Tax free shopping: E-fattura dal 1° settembre 2018 - Diario Quotidiano del 29 agosto 2018

1) Tax free shopping: E-fattura dal 1° settembre 2018
2) Contratti non in forma scritta per l’azienda speciale
3) Omessa segnalazione di operazioni sospette: si applica il “favor rei” anche in tema dell’antiriciclaggio
4) Lo stipendio di lavoro in Francia si dichiara anche in Italia
5) Sanzionabile anche il mancato versamento di ritenute sugli acconti
6) Omessa dichiarazione: è sbagliato confidare nell’operato del successivo amministratore
7) Prestazioni occasionali d’impresa senza Irap ed Iva
8) Prodotti energetici: tabella revisionata
9) Richiedenti e titolari di protezione internazionale: accesso ai servizi di politica attiva
10) CNDCEC: due pronto ordini su attestati revisori legali non iscritti e multe accessorie per mancata formazione

Le notizie di oggi:
1) Tax free shopping: E-fattura dal 1° settembre 2018
2) Contratti non in forma scritta per l’azienda speciale
3) Omessa segnalazione di operazioni sospette: si applica il “favor rei” anche in tema dell’antiriciclaggio
4) Lo stipendio di lavoro in Francia si dichiara anche in Italia
5) Sanzionabile anche il mancato versamento di ritenute sugli acconti
6) Omessa dichiarazione: è sbagliato confidare nell’operato del successivo amministratore
7) Prestazioni occasionali d’impresa senza Irap ed Iva
8) Prodotti energetici: tabella revisionata
9) Richiedenti e titolari di protezione internazionale: accesso ai servizi di politica attiva
10) CNDCEC: due pronto ordini su attestati revisori legali non iscritti e multe accessorie per mancata formazione

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Tax free shopping: E-fattura dal 1° settembre 2018

Tax free shopping: Dal prossimo 1° settembre sarà obbligatoria la fatturazione elettronica.

Dal 1° settembre 2018 decorre, dunque, l’obbligo di emettere le fatture inerenti al Tax free Shopping esclusivamente in modalità elettronica. La nuova modalità di fatturazione consente agli acquirenti domiciliati e residenti in paesi extra UE di ottenere il rimborso o lo sgravio dell’Iva pagata sui beni acquistati, in ragione del fatto che il consumo di tali beni si realizza al di fuori del territorio comunitario.

La fatturazione elettronica obbligatoria per le cessioni di beni a turisti extra UE, che è stata introdotta dall’art. 4-bis del D.L. 193/2016, sarà gestita dal sistema denominato Otello 2.0 realizzato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Sono interessate tutte le cessioni di beni a favore del turista extracomunitario che effettua nel territorio acquisti di alcune tipologie di beni a determinate condizioni (art. 38-quater del D.P.R. 633/1972), come previsto dal nuovo art. 4-bis del D.L. 193/2016.

La nuova modalità interesserà tutte le vendite effettuate nei confronti di soggetti privati, domiciliati o residenti fuori dell’Unione europea, di beni per un importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa) e destinati all’uso personale o familiare, da trasportarsi nei bagagli personali fuori del territorio doganale.

Queste cessioni possono essere effettuate senza pagamento dell’Iva da parte dell’acquirente o con il diritto a richiederne il rimborso. Basta che sia emessa fattura e che i beni siano trasportati fuori dell’Unione entro il terzo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Tale ultima condizione è attestata dall’apposizione del “visto di uscita” sulla fattura emessa dal commerciante.

Fatture di vendite Tax free

Il commerciante italiano può riconoscere lo sgravio o il rimborso dell’Iva a favore dell’acquirente extracomunitario con due diverse modalità:

  • cedendo il bene senza applicare l’imposta. Il commerciante deve emettere fattura con indicazione, anche successiva all’emissione, ma prima del visto doganale, degli estremi del passaporto (o di altro documento equipollente); entro quattro mesi deve ottenere l’esemplare della fattura vistato dalla Dogana di uscita dalla UE e, in caso di mancata restituzione, entro un mese procede alla regolarizzazione dell’operazione;
  • chiedendo all’acquirente extra UE il pagamento dell’Iva, con successivo rimborso. Il viaggiatore deve trasportare i beni fuori dall’UE entro tre mesi dalla cessione e restituisce entro il mese successivo, l’esemplare della fattura vistato dalla Dogana di uscita; il dettagliante, al ricevimento dell’esemplare della fattura di vendita vistata, rimborsa l’Iva all’acquirente (accredito su conto corrente, assegno bancario, eccetera) e a sua volta recupera l’imposta emettendo apposita nota di variazione.

Procedura telematica

In caso di utilizzo della procedura telematica, il commerciante emette la fattura e trasmette al sistema il messaggio contenente i relativi dati, mettendo a disposizione del cessionario il documento in formato…

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