Spesometro: più tempo per l’invio - Diario Quotidiano del 31 agosto 2018

Le notizie di oggi:
1) Spesometro: più tempo per l’invio
2) I dati derivanti dall’accertamento fiscale sono attendibili anche ai fini penali
3) Donazione simulata: perdita beneficio bonus prima casa
4) Calcio professionistico: assunzione steward tramite lavoro occasionale
5) Prestazioni occasionali per aziende agricole e settore turismo: novità
6) DID per i cittadini dell’Unione Europea
7) Chiarimenti sull’assoggettabilità contributiva ai fini pensionistici
8) Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) luglio 2018

Le notizie di oggi:
1) Spesometro: più tempo per l’invio
2) I dati derivanti dall’accertamento fiscale sono attendibili anche ai fini penali
3) Donazione simulata: perdita beneficio bonus prima casa
4) Calcio professionistico: assunzione steward tramite lavoro occasionale
5) Prestazioni occasionali per aziende agricole e settore turismo: novità
6) DID per i cittadini dell’Unione Europea
7) Chiarimenti sull’assoggettabilità contributiva ai fini pensionistici
8) Osservatorio Cassa Integrazione Guadagni (CIG) luglio 2018

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Spesometro: più tempo per l’invio

Spesometro/Decreto dignità: Più tempo per il terzo trimestre 2018 e niente annotazione delle fatture nei registri Iva per i contribuenti tenuti alla comunicazione delle fatture emesse e ricevute in base alle norme sulla fatturazione elettronica.

L’Agenzia delle entrate rammenta le novità in materia di spesometro inserite dal cd. decreto dignità (Dl 87/2018, articolo 11).

In particolare, è stato previsto l’esonero per tutti i piccoli produttori agricoli assoggettati a regime Iva speciale, lo spostamento dal 30 novembre 2018 al 28 febbraio 2019 della scadenza per effettuare la comunicazione dei dati relativi al terzo trimestre 2018, nonché dei termini di invio, in caso di opzione per la trasmissione con periodicità semestrale, fissati al 30 settembre per i dati relativi al primo settembre e al 28 febbraio dell’anno successivo per i dati del secondo semestre.

Inoltre, durante il l’iter parlamentare per la conversione in legge del provvedimento, è stato anche sancito l’esonero dall’obbligo di annotazione delle fatture nei registri Iva a favore dei contribuenti tenuti alla comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute in base alle disposizioni in tema di fatturazione elettronica (articolo 1, Dlgs 127/2015).

Esonero per i produttori agricoli

Per trasformare – con decorrenza dal 1° gennaio 2018 – il vigente esonero parziale (cioè, per i soli produttori in zone montane) in esonero totale (ossia, per tutti i produttori agricoli in regime Iva agevolato), il “decreto dignità” è intervenuto con due diverse disposizioni.

La prima (comma 2-ter dell’articolo 11) ha abrogato la norma del “decreto crescita 2.0” (articolo 36, comma 8-bis, Dl 179/2012) che, per rendere più efficienti le attività di controllo relative alla rintracciabilità dei prodotti agricoli e alimentari, aveva imposto l’obbligo della comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini Iva anche ai produttori agricoli che applicano il regime di esonero previsto dall’articolo 34, comma 6, Dpr 633/1972.

Si tratta di coloro che hanno realizzato o, in caso di inizio attività, prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a 7mila euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli compresi nella prima parte della tabella A allegata al Dpr 633/1972. La sussistenza di tale condizioni comporta l’esonero dal versamento dell’Iva e da tutti gli obblighi documentali e contabili (compresa la dichiarazione annuale), fatta eccezione per la numerazione e conservazione delle fatture e delle bollette doganali.

Invece, il secondo intervento (comma 2-quater) riguarda l’articolo 21 del Dl 78/2010 (“manovra correttiva”). In particolare, ne è stato novellato il terzo periodo del comma 1, che – inserito dal Dl 193/2016 (“decreto fiscale” collegato alla legge di bilancio 2017) – aveva introdotto, a partire dal 1° gennaio 2017, l’esonero dallo spesometro per i soli produttori agricoli in regime Iva agevolato situati nelle zone montane. Ora, invece, è previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2018, dalla comunicazione dei dati delle fatture sono esonerati tutti i soggetti passivi di cui all’articolo 34, comma 6, del Dpr 633/1972, vale a dire tutti i produttori agricoli che si avvalgono del regime Iva speciale, prescindendo quindi dal luogo di ubicazione dei terreni sui quali viene svolta l’attività agricola.

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