Conti Dormienti - inizio della prescrizione da novembre - Diario quotidiano dell'8 agosto 2018

1) Datori di lavoro: DVR e videosorveglianza anche per le nuove aziende

2) Piano Nazionale “Industria 4.0”: adeguato elenco beni immateriali

3) Fisco: Agenzia Entrate dimezza numero dirigenti. Comitato gestione approva nuovo assetto

4) Retribuzioni tracciabili: prime FAQ dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro

5) Cliclavoro e ANPAL servizi sospesi

6) Decreto dignità: via libera del Senato all’approvazione definitiva

7) Conti Dormienti: il MEF ricorda l’inizio della prescrizione da novembre 2018

8) Cinque per mille 2018: aggiornati gli elenchi degli iscritti tardivi

9) Fatture e corrispettivi: aggiornate le Specifiche tecniche

10) Riforma terzo settore: bozza di protocollo d’intesa tra ODCEC e CSV

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-) Conti Dormienti: il MEF ricorda l’inizio della prescrizione da novembre 2018

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricorda che, a partire dal mese di novembre 2018, inizieranno a scadere i termini per l’esigibilità delle somme relative ai primi “conti dormienti” affluiti al Fondo Rapporto Dormienti nel novembre 2008.

Al Fondo affluiscono, fra l’altro, somme inutilizzate relative a strumenti di natura bancaria e finanziaria, di importo non inferiore a 100 euro, non più movimentati dal titolare del rapporto o da suoi delegati per un tempo ininterrotto di 10 anni decorrenti dalla data di libera disponibilità delle somme. Nella categoria dei “conti dormienti” rientrano quindi, non solo depositi di denaro, libretti di risparmio (bancari e postali), conti correnti bancari e postali, ma anche azioni, obbligazioni, certificati di deposito e fondi d’investimento nonché assegni circolari non riscossi entro il termine di prescrizione.

Il termine di prescrizione si applica trascorsi 10 anni da quando le somme, precedentemente non movimentate per altri 10 anni, sono state trasferite al Fondo, fatta eccezione per gli assegni circolari che hanno termini diversi di prescrizione. Si tratta in pratica di somme mai movimentate per 20 anni, per le quali il Ministero dell’Economia e delle Finanze ritiene comunque opportuno invitare ad effettuare una verifica puntuale sull’esistenza di “conti dormienti” intestati a proprio nome o a nome di familiari di cui possano risultare eredi, al fine di inoltrare, nel caso, domanda di rimborso in tempo utile.

La banca dati messa a disposizione da Consap Spa, a cui sono state affidate le procedure di rimborso, è raggiungibile all’indirizzo:

Grazie alla collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri, tale informativa raggiungerà anche gli italiani residenti all’estero.

(MEF, comunicato n. 127 del 07 agosto 2018)

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Nel diario di oggi trovi anche notizie sulla conversione in Legge del Decreto Dignità e sulla riforma del Terzo Settore

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