Prelievi e depositi in contante con obbligo di invio all’Uif per importi sopra € 10.000 - Diario Quotidiano del 13 luglio 2018

1) Prelievi e depositi in contante con obbligo di invio all’Uif per importi sopra € 10.000
2) Confermato nella misura dell’8% l’interesse di mora da applicare sui ritardati pagamenti
3) Cartella di pagamento senza estremi comunicativi illegittima
4) Prima casa: l’immobile utilizzato come studio non è idoneo al mantenimento del beneficio fiscale
5) Riforma del Codice del Terzo settore: le proposte degli Ordini professionali
6) Antiriciclaggio: nuove regole sulla revisione legale già operative
7) Trattamento fiscale dei beni significativi impiegati per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio: circolare Entrate
8) Definizione agevolata: apertura straordinaria sportelli per la scadenza del 31 luglio
9) Sportelli e punti informativi chiusi nel mese di agosto
10) Appalto illecito ed inadempienze retributive e contributive: indicazioni agli ispettori
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Prelievi e depositi in contante con obbligo di invio all’Uif per importi sopra € 10.000
L’Authority, con le sue istruzioni, impone a banche, istituti di pagamento e Poste italiane presenti sul territorio nazionale di inviare, con cadenza mensile, una comunicazione che contenga ogni operazione, anche occasionale, di movimentazione di contante per importi pari o superiori a 10mila euro da parte dello stesso cliente. Il periodo di rilevazione è il mese solare.
Lo schema di provvedimento messo in consultazione l’11 luglio 2018 sul sito dell’Unità di informazione finanziaria prevede l’obbligo di invio dei prelievi e depositi in contante nel mese pari o superiori a 10mila euro anche se frazionati. Negli ultimi cinque anni il numero delle segnalazioni di operazioni sospette (Sos) è cresciuto molto fino a raggiungere e superare le 100mila nell’ultimo anno. L’incremento, tuttavia, è stato dovuto alle anomalie oggettive, cioè alle operatività inattese generate da software di banche e altri intermediari. L’Uif ha rilevato che il 15% di queste Sos risultavano di scarso rilievo investigativo.
Movimenti bancari sotto controllo
Se nell’arco di un mese i prelievi e i movimenti superano i 10.000 euro, anche “cumulativamente”, scatta una comunicazione della banca all’Unità di Informazione finanziaria (UIF). A prevederlo è il neo Provvedimento pubblicato con le “Istruzioni in materia di comunicazioni oggettive”, che resterà in pubblica consultazione per 30 giorni (le osservazioni possono essere inviate all’indirizzo uif@pec.bancaditalia.it). Le nuove comunicazioni oggettive rappresentano una prima attuazione dell’art. 47 del D.Lgs. n. n. 231/2007, come modificato dal D.Lgs. n. 90/2017, che sancisce l’obbligo di trasmettere alla UIF, con cadenza periodica, dati e informazioni selezionati in base a criteri oggettivi, concernenti operazioni a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo.
“Lo schema di provvedimento individua le operazioni in contante quale categoria a elevato rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, sottoposta pertanto ai nuovi obblighi di comunicazione. Sulla base delle esigenze informative della UIF è stato introdotto un criterio di rilevazione delle operazioni fondato sul superamento di una soglia di importo pari o superiore a 10.000 euro, calcolato su base mensile e prendendo in considerazione anche eventuali operazioni “cumulate” nel medesimo periodo, singolarmente pari o superiori a 1.000 euro ed effettuate da parte dello stesso cliente o esecutore”.
L’obbligo di inviare le comunicazioni ricade su banche, Poste Italiane, istituti di moneta elettronica (IMEL), istituti di pagamento (IP), succursali di tali intermediari di paesi comunitari e di paesi terzi, nonché banche, IP e IMEL di paesi comunitari tenuti a designare un punto di contatto centrale.
“Il patrimonio informativo derivante dalle comunicazioni oggettive costituirà una base dati ampia, omogenea e sistematica, utile alla UIF per arricchire le analisi delle segnalazioni di operazioni sospette e per …

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