Sanzioni in caso di mancato o ritardato pagamento di IMU e TASI 2018: il ravvedimento operoso

di Massimo Pipino

Pubblicato il 2 luglio 2018

In caso di mancato o ritardato pagamento di IMU e TASI 2018, allo scopo di contenere le sanzioni applicabili, è possibile avvalersi dell'istituto del ravvedimento operoso. Vediamo in cosa consiste...

Prima di approfondire il tema delle sanzioni e delle modalità di calcolo del ravvedimento operoso per la rata di acconto di IMU e TASI 2018 si ritiene opportuno provvedere ad un rapido riepilogo di quali siano quei soggetti che sono tenuti al versamento dei due tributi e di quali sono invece i casi di esenzione in riferimento ai quali, ad oggi, non si segnalano particolari novità.

 

Pagamento di IMU e TASI 2018

I soggetti che erano chiamati alla cassa per il versamento dell’acconto, andato in scadenza il 18 giugno u.s., e che saranno chiamati al versamento del saldo, in scadenza il 17 dicembre p.v., sono tutti i proprietari di seconde case nonché di prime case di lusso oltre a tutti quei soggetti che sulle stesse tipologie di immobili vantino diritti reali.

Anche nel 2018 è confermata quindi l’esenzione da IMU e TASI sulla residenza principale (attenzione alla differenza tra “residenza principale”  e prima casa: affinché un immobile possa essere considerato “residenza principale” è necessario che per l’avente titolo non solo rappresenti l’unica proprietà ma anche la dimora abituale).

Per il calcolo di IMU e di TASI 2018 bisogna inoltre ricordare che in caso di immobili concessi in comodato d’uso a parenti di primo grado in linea retta è prevista la riduzione del 50% a patto che il comodante sia proprietario di un solo immobile oppure di 2 immobili, gli immobili siano ubicati nello stesso comune e uno dei due sia necessariamente abitazione principale del proprietario [con l’ulteriore condizione che l'immobile (o i due immobili) sia/siano presente/i nello stesso comune dove il proprietario ha la residenza e la d