Decreto dignità: misure urgenti sul contratto a termine - Diario Quotidiano del 18 luglio 2018

Le notizie di oggi:
1) Decreto dignità: misure urgenti in tema di contratto a termine
2) RLS: Dal 12 luglio comunicazione obbligatoria a cura delle Amministrazioni statali
3) Autotrasportatori, agevolazioni fiscali 2018: indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi
4) Tax free shopping: dal 1° settembre 2018 obbligo di E-fattura
5) Credito d’imposta a favore delle fondazioni: decreto in Gazzetta Ufficiale per sostenere il volontariato
6) In evidenza dalle Dogane
7) Gestione separata Committenti: Comunicazione di debito di anni precedenti al 2018
8) CNDCEC-ASSOPORTI, Protocollo d’intesa per l’economia portuale
9) Sydney, una missione per i Commercialisti italiani
10) ACRI E CNDCEC, prosegue la collaborazione

Le notizie di oggi:

1) Decreto dignità: misure urgenti in tema di contratto a termine
2) RLS: Dal 12 luglio comunicazione obbligatoria a cura delle Amministrazioni statali
3) Autotrasportatori, agevolazioni fiscali 2018: indicazioni per compilare la dichiarazione dei redditi
4) Tax free shopping: dal 1° settembre 2018 obbligo di E-fattura
5) Credito d’imposta a favore delle fondazioni: decreto in Gazzetta Ufficiale per sostenere il volontariato
6) In evidenza dalle Dogane
7) Gestione separata Committenti: Comunicazione di debito di anni precedenti al 2018
8) CNDCEC-ASSOPORTI, Protocollo d’intesa per l’economia portuale
9) Sydney, una missione per i Commercialisti italiani
10) ACRI E CNDCEC, prosegue la collaborazione

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Decreto dignità: misure urgenti in tema di contratto a termine

Tra le varie misure contenute nel cd. “decreto dignità” vi fanno parte anche quelle che introducono novità in tema di tema di contratti a termine e altre disposizioni relative alla gestione del personale.

Peraltro, le norme sono immediatamente operative dal 14 luglio 2018, senza alcun periodo transitorio, per cui le nuove disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato di nuova sottoscrizione da tale data e, nei casi di nuovo rinnovo a tempo determinato, ai contratti in corso alla data del 14 luglio 2018.

CONSULTA QUI TUTTI I NOSTRI APPROFONDIMENTI SUL DECRETO DIGNITÀ

Contratto a termine a casuale

Il contratto a termine “libero” denominato a causale, cioè senza una motivazione, potrà essere sottoscritto fino a un massimo di 12 mesi.

Per durata superiore ai 12 mesi e fino a 24 mesi si ripristinano le causali, che sono solamente due definite dalla legge:

  • esigenze temporanee ed oggettive, estranee all’ordinaria attività per esigenze sostitutive di altri lavoratori (come nel caso, per esempio, di ferie o malattie o maternità);
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

In caso di controversie sarà il datore di lavoro che avrà l’onere di dimostrare l’esistenza della causale giustificatrice del ricorso al contratto a tempo determinato.

Atto scritto e consegna al lavoratore

Con l’eccezione dei rapporti di lavoro di durata non superiore a dodici giorni, l’apposizione del termine del contratto è priva di effetto se non risulta da atto scritto, una copia del quale deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall’inizio della prestazione.

Durata massima del rapporto termine

La durata complessiva di un rapporto a termine scende da 36 mesi a 24. La violazione del termine di 24 mesi comporta la conversione del rapporto in contratto a tempo indeterminato a partire dalla data in cui è avvenuto tale superamento.

Ai fini del computo della durata complessiva massima si considerano i contratti a termine, compresi quelli in somministrazione, conclusi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale, indipendentemente dagli eventuali periodi di interruzione tra un contratto e l’altro.

Salvo diverse previsioni dei contratti collettivi, un ulteriore contratto a tempo determinato tra gli stessi soggetti, della durata massima di dodici mesi, può essere stipulato presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente per territori.

Proroghe e rinnovi

Tali regole si applicano anche ai contratti in corso alla data del 14 luglio 2018, anche se stipulati prima.

Sono ammesse, nei totali 24 mesi, quattro proroghe (finora erano cinque); qualora il numero delle proroghe sia superiore, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

In caso di rinnovo e proroga con superamento dei 12 mesi complessivi, il contratto dovrà riportare la specificazione delle causali di cui sopra. Il contratto può essere prorogato liberamente, quindi solamente nei primi 12…

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