Stampa registri contabili a richiesta dei verificatori: semplificazioni - Diario Quotidiano del 12 giugno 2018

1) Stampa registri contabili a richiesta dei verificatori: semplificazione, oltre che parziale per legge, ora anche giurisprudenziale
2) F24 Elide: istituito codice tributo per il versamento dell’Imposta sostitutiva dell’Irpef – nuovi residenti
3) Revisione delle disposizioni attuative dell’ACE: circolare Assonime
4) Linee guida per le relazioni dei collegi dei revisori dei conti ed altre norme in Gazzetta Ufficiale
5) Esproprio immobile: per il professionista delegato l’obbligo della pubblicità
6) Altre di giurisprudenza fiscale
7) Mancata retribuzione e reato di autoriciclaggio
8) ANPAL: utility per la verifica del requisito di “lavoratore svantaggiato”
9) Compilazione del flusso Uniemens: istituzione di nuovi codici contratto
10) Preparazioni lubrificanti: trattamento impositivo dei prodotti tassabili

***

***

Stampa registri contabili a richiesta dei verificatori: semplificazione, oltre che parziale per legge, ora anche giurisprudenziale

Come è noto, il legislatore, tramite l’art. 19-octies, comma 6 del D.L. 16 ottobre 2017 n. 148, ha introdotto il comma 4-quater all’art. 7 del D.L. 357/1994, consentendo così di potere stampare taluni registri Iva a richiesta dei verificatori.

Difatti, la tenuta dei registri IVA mediante sistemi elettronici si considera regolare anche qualora non si sia provveduto alla trascrizione degli stessi su supporti cartacei entro il 3° mese successivo al termine di presentazione della dichiarazione annuale dei redditi.

Questo purché in sede di accesso, ispezione o verifica, risultino rispettate le seguenti condizioni:

  • i registri IVA siano aggiornati sui supporti elettronici;
  • gli stessi possano essere stampati a seguito di richiesta degli organi procedenti ed in loro presenza.

La semplificazione normativa riguarda soltanto i registri delle vendite e degli acquisti (artt. 23 e 25 del DPR 633/1972).

In tale contesto, adesso la Corte di Cassazione (n. 14933 del 8 giugno 2018) che “l’esibizione tardiva delle scritture contabili ai verificatori, sebbene sia astrattamente idonea a ostacolare l’attività di controllo dell’Amministrazione, non può essere sanzionata in assenza di un concreto pregiudizio per gli organi accertatori”.

Nel caso di specie, a seguito di un accesso nei locali aziendali, i verificatori chiedevano, senza ottenerla, la contabilità aziendale in forma cartacea, e per questo irrogando le sanzioni di cui agli artt. 6 e 9 del D.Lgs. 471/97.

Tuttavia, il contribuente, al momento dell’accesso, aveva mostrato alla Guardia di Finanza la contabilità su supporto magnetico, dimostrandone l’esistenza e la regolarità nel contenuto, ma questo comportamento non è stato ritenuto idoneo per evitare la sanzione.

L’Agenzia delle entrate, in fase giudiziale di merito, escludeva che la condotta del contribuente fosse da annoverare tra le violazioni meramente formali e, dunque, priva di rilievo.

E, invece, la Cassazione ha dato ragione al contribuente dal momento che non è stato, comunque, impedito il controllo fiscale, e non si è, quindi, verificato alcun danno per l’Erario.

CONTINUA… LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DEL DIARIO (11 pagine) NEL PDF QUI SOTTO

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it