Monitorati dal fisco i redditi esteri nel quadro RW nel Modello Redditi 2018 - Diario Quotidiano del 13 giugno 2018

1) Monitorati dal fisco i redditi esteri nel quadro RW nel Modello Redditi 2018

2) Sconto sulla tassa rifiuti se il servizio comunale è inefficiente

3) E’ nullo l’avviso di accertamento per elusione se mancante di contraddittorio

4) Con la PEC si elegge il domicilio digitale

5) Settore auto motive: attivato in via sperimentale lo sdoganamento in mare

6) Locazioni brevi stipulate nel 2017: pubblicate le specifiche per l’invio delle comunicazioni

7) Fatture elettroniche: dal 1 luglio obbligo della conservazione sostitutiva? Ma è veramente così?

8) Legge Fallimentare: trattamento dei crediti tributari e contributivi

9) Accordo di ricollocazione, indicazioni operative

10) Irap: contestazioni sia fiscali sia contabili da parte dell’Agenzia delle entrate

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Monitorati dal fisco i redditi esteri nel quadro RW nel Modello Redditi 2018

Il quadro RW deve essere compilato, ai fini del monitoraggio fiscale, dalle persone fisiche residenti in Italia che detengono investimenti all’estero e attività estere di natura finanziaria a titolo di proprietà o di altro diritto reale indipendentemente dalle modalità della loro acquisizione e, in ogni caso, ai fini dell’imposta sul valore degli immobili all’estero (Ivie) e dell’imposta sul valore dei prodotti finanziari dei conti correnti e dei libretti di risparmio detenuti all’estero (IVafe).

L’obbligo di monitoraggio non sussiste per i depositi e conti correnti bancari costituiti all’estero il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a 15.000 euro (art. 2 della legge n. 186 del 2014); resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro laddove sia dovuta l’IVafe.

I dati da comunicare:

Investimenti all’estero

Tra di essi quelli che sono suscettibili di produrre reddito imponibile in Italia, a es.:

  • gli immobili situati all’estero o i diritti reali immobiliari (usufrutto o nuda proprietà) o quote di essi (comproprietà o multiproprietà);
  • gli oggetti preziosi e le opere d’arte che si trovano fuori dai territorio dello Stato;
  • le imbarcazioni o le navi da diporto o altri beni mobili detenuti e/o iscritti nei pubblici registri esteri, nonché quelli che pur non essendo iscritti nel predetti registri, avrebbero i requisiti per essere iscritti in Italia.

Queste attività devono essere sempre indicate nei quadro RW, indipendentemente dall’effettiva produzione di redditi imponibili nei periodo d’imposta.

Attività estere di natura finanziaria

Derivano dai redditi di capitale o redditi diversi di natura finanziaria di fonte estera, tra cui:

  • attività i cui redditi sono corrisposti da soggetti non residenti:
  • contratti di natura finanziaria stipulati con controparti non residenti;
  • contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato;
  • metalli preziosi detenuti all’estero;
  • diritti all’acquisto o alla sottoscrizione di azioni estere o strumenti finanziari assimilati;
  • forme di previdenza complementare organizzate o gestite da società ed enti di diritto estero, escluse quelle obbligatorie per legge.

Queste attività devono essere sempre indicate, giacché produttive, di per sé, di redditi di fonte estera imponibili in Italia. Sono esclusi dall’obbligo solo i depositi per i conti correnti bancari costituiti all’estero, il cui valore massimo complessivo raggiunto nel corso del periodo d’imposta non sia superiore a € 10.000,00.

Imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe)

E’ dovuta un’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (azioni, obbligazioni, ed altri titoli o strumenti finanziari), da parte di persone fisiche residenti nel territorio dello Stato. L’imposta è dovuta, in rapporto ai giorni, nella misura dello 0,20%.

Per attività finanziarie si devono intendere, anche le azioni e gli strumenti finanziari assimilati, quotati e non, le quote di società in…

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