Sanzioni privacy: decreto in Gazzetta Ufficiale - Diario quotidiano del 28 maggio

1) La nuova privacy trova il suo primo decreto italiano ora pubblicato in G.U.: sanzioni privacy meno pesanti, ma torna la reclusione per le falsità

2) Parametri per le imprese in contabilità semplificata: firmato il D.M. del Mef

3) Disponibile il software di compilazione modello Irap/2018

4) Modello Redditi SC 2018: scaricabile anche il software compilazione/controllo

5) Anche gli enti non commerciali possono inviare la loro dichiarazione dei redditi 2018

6) Società a partecipazione pubblica: richiamo del MEF alle Amministrazioni non in linea con la riforma

7) Bilanci: nato l’Osservatorio Commercialisti/Università

8) Prestazioni occasionali: come ottenere il rimborso delle somme versate e non utilizzate

9) Contributi dovuti dai concedenti per i piccoli coloni e compartecipanti familiari per l’anno 2018

10) Fondo di solidarietà bilaterale ormeggiatori e barcaioli dei porti italiani

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La nuova privacy trova il suo primo decreto italiano ora pubblicato in G.U.: sanzioni privacy meno pesanti, ma torna la reclusione per le falsità

Per le violazioni in materia di privacy vengono previste sanzioni amministrative che prevedono il pagamento del pagamento di una somma da 20.000 euro a 150.000.

Mentre per i trattamenti illeciti dei dati viene prevista la reclusione da sei mesi a un anno e sei mesi o, se la condotta comporta comunicazione o diffusione dei dati, con la reclusione da sei mesi a due anni. E in altre ipotesi la reclusione da uno a tre anni.

Ed ancora, per le falsità in atti e dichiarazioni al Garante viene applicata la reclusione da sei mesi a tre anni.

Infine, le Forze di polizia potranno acquisire informazioni, atti e documenti da altri soggetti, l’acquisizione potrà essere effettuata anche per via telematica.

Anche la nuova privacy ha trovato il suo primo D.Lgs. italiano. E’ stato, infatti. pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 119 del 24 maggio 2018, il Decreto Legislativo n. 51 del 18 maggio 2018, composto di ben 50 articoli e recante attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonchè alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio.

Sarà in vigore dal 8 giugno 2018.

Il presente decreto, che attua nel nostro ordinamento le disposizioni della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonchè alla libera circolazione di tali dati, e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio, si applica al trattamento interamente o parzialmente automatizzato di dati personali delle persone fisiche e al trattamento non automatizzato di dati personali delle persone fisiche contenuti in un archivio o ad esso destinati, svolti dalle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati, o esecuzione di sanzioni penali, incluse la salvaguardia contro e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica.

Principi applicabili al trattamento di dati personali

I dati personali sono:

a) trattati in modo lecito e corretto;

b) raccolti per finalita’ determinate, espresse e legittime e trattati in modo compatibile con tali finalita’;

c) adeguati, pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalita’ per le quali sono trattati;

d) esatti e, se necessario, aggiornati; devono essere adottate tutte le misure ragionevoli per cancellare o rettificare tempestivamente i dati inesatti rispetto alle finalita’ per le quali sono trattati;

e) conservati…

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