Installazione del condizionatore: le possibili agevolazioni fiscali

In conseguenza dell’avvenuta proroga del bonus per gli interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione, recupero e restauro conservativo (e parallelamente del “bonus mobili”) ai fini della detrazione RPEF del 50% prevista dall’articolo 16-bis TUIR, così come dell’Ecobonus al 65%, anche per le spese che il contribuente si è trovato ad aver sostenuto nel corso del 2018 sarà possibile beneficiare delle detrazioni per l’acquisto di apparecchi condizionatori (per riscaldamento e/o per refrigerazione di ambienti abitativi). Per questa tipologia di spesa viene prevista una molteplicità di opzioni ed a fare la differenza è se le spese correlate all’acquisto dell’apparecchio condizionatore siano legate a interventi di ristrutturazione o se l’intervento sia stato sostenuto senza avere in qualche modo operato lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria sull’abitazione di cui al citato articolo 3, comma 1, lettere a) o b) del D.P.R. n. 380/2001.
L’importo del bonus relativo all’acquisto ed all’installazione dei condizionatori che viene previsto per l’esercizio 2018 verrà riconosciuto, come in ordinario, in 10 rate di pari importo e dovrà essere richiesto in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi. Di seguito provvediamo ad allegare alcune indicazioni che si ritiene possano essere utili in riferimento a quando effettivamente spettano le detrazioni fiscali 2018 per l’acquisto di condizionatori con o senza lavori di ristrutturazione.

Detrazioni fiscali acquisto condizionatori 2018

Chi dovesse decidere per l’acquisto di un apparecchio condizionatore entro il termine del 31 dicembre 2018 avrà la possibilità di vedersi riconosciuta una detrazioni fiscale che, a seconda dei diversi casi, potrà andare dal 50% al 65% della spesa sostenuta In linea generale, per l’acquisto di condizionatori la legge attualmente riconosce la possibilità di beneficiare delle seguenti diverse detrazioni fiscali:

• bonus condizionatori del 50%, ai sensi dell’articolo 16-bis TUIR, legato a contestuali lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia);
• bonus condizionatori del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici a seguito di lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) di cui al Decreto Legge n. 63/2013 ed s.m.i.;
• bonus condizionatori del 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico di cui alla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e s.m.i.

Vediamo di seguito tutte le regole previste

Detrazioni fiscali acquisto condizionatori 2018 con lavori di avori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia)
Nella casistica delle detrazioni fiscali riconosciute sulle spese di acquisto di condizionatori effettuate fino al 31 dicembre 2018 rientrano quelle previste a seguito di lavori di avori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia).
Il bonus per l’acquisto di condizionatori dopo essere intervenuti sull’unità immobiliare spetta nella misura del 50% delle spese sostenute. La detrazione fiscale del 50% a seguito di lavori di avori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) spetta per l’acquisto di climatizzatori con pompa di calore utilizzabili sia in estate per il raffrescamento dell’ambiente che per il riscaldamento nella stagione invernale finalizzati ad integrare o sostituire l’impianto esistente. L’importo massimo di detrazione, riconosciuta in 10 quote annuali di pari importo e richiedibile in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, è di 96 mila euro e per poterne beneficiare è necessario che il pagamento venga effettuato tramite bonifico parlante.

Detrazioni fiscali acquisto condizionatori 2018 con bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici a seguito di lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) di cui al Decreto Legge n. 63/2013 ed s.m.i
Sempre a seguito di lavori edili di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero o restauro conservativo così come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (T.U. edilizia) e sempre nella misura del 50% della spesa sostenuta si potrà beneficiare delle detrazioni previste dal bonus mobili di cui al Decreto Legge n. 63/2013 ed s.m.i anche per l’acquisto di condizionatori. Per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario che il condizionatore sia di classe A+ o superiore, così come previsto per il resto degli elettrodomestici acquistabili con l’agevolazione del bonus mobili 2018.
Anche in questo caso la detrazione ai fini IRPEF verrà riconosciuta per 10 anni e fino ad un massimo di 10.000 euro di spesa.

Bonus condizionatori del 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico di cui alla Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e s.m.i.
Per chi non ha e non intende effettuare lavori di ristrutturazione è prevista un’ultima possibilità, cioè quella di beneficiare delle detrazioni fiscali per l’acquisto di condizionatori ad alta efficienza energetica. Si tratta del meglio noto “Ecobonus” al 65%, recentemente prorogato per tutte le spese sostenute nel 2018. In questo caso di potrà beneficiare delle detrazioni fiscali esclusivamente per l’acquisto di climatizzatore con pompa di calore utilizzabile sia per la climatizzazione estiva che invernale acquistati in sostituzione di impianti di riscaldamento già esistenti.
L’importo massimo detraibile è pari in questo caso a 30.000 euro, ovvero il 65% di 46.145 euro. Anche in questo caso sarà necessario effettuare il pagamento esclusivamente a mezzo bonifico bancario o postale e conservare le ricevute dei pagamenti effettuati.

Analizziamo alcuni esempi pratici

Esempio 1

Il titolare di un contratto di locazione, che procede esclusivamente a far installare un impianto di condizionamento a pompa di calore, può accedere alla detrazione delle spese al 50 per cento ai fini IRPEF e quali sono gli adempimenti cui è assoggettato?

Fermo restando che il titolare di un contratto di locazione è ricompreso tra i soggetti che possono usufruire delle detrazioni ai fini IRPEF di cui all’articolo 16-bis TUIR, le spese che devono essere sostenute per l’installazione di un nuovo condizionatore a pompa di calore (la cui utilità non si limita al solo raffrescamento ma può essere anche utilizzato come fonte di riscaldamento invernale), da parte del proprietario o del detentore (locatario, come nel caso di specie, o comodatario) fruiscono della detrazione decennale del 50% ai fini IRPEF previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio residenziale esistente, relativamente alle opere finalizzate al risparmio energetico (attenzione a non confondere gli interventi agevolabili ex articolo 16-bis TUIR con quelli sul risparmio energetico la cui agevolabilità ai fini IRPEF/IRES è stata introdotta dalla Legge 27 dicembre 2006 n. 296). La detrazione in parola, infatti, si rende applicabile anche agli interventi di risparmio energetico, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia, e anche in assenza di opere edilizie (articolo 16-bis del TUIR, D.P.R. n. 917/1986 e articolo 1, comma 2, lettera c), n. 1 e n. 4, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, di Bilancio per il 2017). Per fruire della detrazione è sufficiente che il pagamento delle fatture inerenti all’intervento sia effettuato con bonifico bancario o postale, dal quale risultino il codice fiscale del soggetto beneficiario della detrazione, la partita IVA del fornitore/installatore del condizionatore e la causale di versamento (solitamente l’ordine per tale tipo di bonifici viene eseguito su moduli predisposti all’uopo dagli Istituti di credito). Ai fini urbanistici, occorre verificare che cosa venga previsto dal regolamento edilizio comunale (Cila, comunicazione inizio lavori asseverata, o edilizia libera): nell’ipotesi in cui non sia necessaria la Cila, è sufficiente predisporre una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante la non necessità del provvedimento urbanistico sulla base del regolamento edilizio comunale.

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Esempio 2

Un contribuente pone il seguente quesito: nel mio condominio abbiamo cambiato le valvole dei termosifoni e le pompe della caldaia, inserendo contabilizzatori e valvole termostatiche e pompe a portata variabile. Il cambiare le pompe viene considerato come intervento sulla caldaia? Di per se in effetti non vi è un risparmio energetico. La detrazione sarà del 50% o del 65 %?

L’articolo 1, comma 347 della Legge n. 296/2006 consente la possibilità di ottenere la detrazione per interventi di riqualificazione energetica (pari per interventi effettuati nel 2016 al 65% della spesa per un importo massimo, nel caso di specie, di euro 30.000) nel caso di “sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaia a condensazione o pompa di calore ad alta efficienza energetica”. È bene ricordare che, ai fini della detrazione, occorrono una serie di documenti, tra cui l’asseverazione, rilasciata da un tecnico abilitato, che consenta la dimostrazione che l’intervento eseguito sia conforme ai requisiti tecnici richiesti. Si ritiene opportuno segnalare inoltre che la Circolare del 6 maggio 2016 n. 18 emanata da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e titolata “Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri soggetti” distingue in relazione alla possibilità che i sistemi di contabilizzazione del calore siano installati in concomitanza con la sostituzione, integrale o parziale, di sistemi di climatizzazione invernale o vengono installati senza che sia sostituito l’impianto di climatizzazione. Nel primo caso siamo in presenza di un intervento di riqualificazione energetica che dà origine alla detrazione del 65%. Nel secondo caso la spesa può, invece, essere detraibile in misura pari al 50%.

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23 maggio 2018

Massimo Pipino

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