Circolare del lavoro del 15 maggio 2018 - INL: tirocini e verifiche sulla genuinità della formazione

1) Uniontessile e Unionchimica Confapi: nuove prestazioni Enfea

2) La libertà di scegliere il momento della consegna esclude la subordinazione

3) INPS – Messaggio 30 aprile 2018 n.1825: istruzioni operative per la proroga della CIGS per riorganizzazione o risanamento

4) CCNL ANAGINA: accordo di rinnovo

5) INPS – Messaggio 3 maggio 2018 n. 1872: proroga per il 2018 della mobilità in deroga alle crisi industriali complesse

6) Patentini macchine complesse: chiarimenti I.N.L. a seguito richiesta di parere avanzato dall’ANCE all’Ispettorato Nazionale del Lavoro

7) Fondo PREVINDAI, accessibile anche ai familiari a carico

8) Limiti minimi retribuzione imponibile giornaliera per calcolo premi assicurativi

9) Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Nota del 7 maggio 2018: permesso di soggiorno per motivi familiari e attività lavorativa

10) Rimborsate le spese per il computer per agevolare il telelavoro

11) Stesura definitiva del CCNL Calzature Industria 27/4/2017

12) COVIP – Delibera 21 marzo 2018: entro il 31 maggio versamento del contributo per le forme pensionistiche complementari

13) Indennità di accompagnamento, dal 9 maggio procedura semplificata per gli ultrasessantacinquenni

14) Semplificazioni ingresso e soggiorno stranieri per motivi di ricerca: è stato approvato il decreto

15) FEDERCASSE: nuovo modello organizzativo

16) Presidente della Repubblica – comunicato 9 maggio 2018

17) Cooperative e associazioni di artisti: criteri per ottenere i contributi a fondo perduto

18) Ente bilaterale nazionale per gli studi professionali: ai datori il rimborso per la formazione sulla privacy

19) INL: Tirocini – verifiche sulla genuinità della formazione

20) INPS – Differimento degli adempimenti contributivi per ferie collettive

21) Costituito EBM Salute per i dipendenti CCNL Metalmeccanica Confapi

22) Disoccupazione agricola: decadenza dell’azione giudiziaria – INPS Messaggio n. 1166 del 16 marzo 2018

23) Dirigenti: dichiarazione contributiva del 1° Trimestre 2018 Previndai – Comunicato del 20 marzo 2018

 

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INL: Tirocini – verifiche sulla genuinità della formazione

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la circolare n. 8 del 18 aprile, con la quale fornisce, ai propri ispettori, alcune indicazioni operative che, alla luce dell’adozione delle nuove linee guida approvate in Conferenza permanente Stato Regioni il 25 maggio 2017, possano essere utili al corretto inquadramento dei tirocini, in particolare di quelli extracurriculari.

L’attività di vigilanza è principalmente finalizzata alla verifica della genuinità dei rapporti formativi atteso che, in termini generali, l’organizzazione dell’attività dei tirocinanti – benché finalizzata all’apprendimento on the Job – può presentare aspetti coincidenti con i profili dell’etero- direzione che tipicamente connotano i rapporti di lavoro subordinato.

È pertanto necessario che la verifica ispettiva valuti complessivamente le modalità di svolgimento del tirocinio in modo tale da poter ritenere l’attività del tirocinante effettivamente funzionale all’apprendimento e non piuttosto all’esercizio di una mera prestazione lavorativa.

Particolare attenzione sarà la verifica dell’osservanza della normativa regionale, nel cui ambito viene svolto il tirocinio.

Queste, a titolo esemplificativo, le possibili ipotesi di violazione della normativa regionale:

  • tirocinio attivato in relazione ad attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo, in quanto attività del tutto elementari e ripetitive;
  • tirocinio attivato con un soggetto che non rientra nelle casistiche indicate dalla legge regionale e che, esemplificando, le linee guida indicano al punto 1 lettere da a) ad e) (soggetti in stato di disoccupazione, beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, lavoratori a rischio di disoccupazione, soggetti già occupati che siano in cerca di altra occupazione, soggetti disabili e svantaggiati);
  • tirocinio di durata inferiore al limite minimo stabilito dalla legge regionale;
  • tirocinio attivato da soggetto promotore che non possiede i requisiti previsti dalla legge regionale;
  • totale assenza di convezione tra soggetto ospitante e soggetto promotore;
  • totale assenza di PFI;
  • coincidenza tra soggetto promotore e soggetto ospitante;
  • tirocinio attivato per sostituire lavoratori subordinati nei periodi di picco delle attività e personale in malattia, maternità o ferie;
  • tirocinio attivato per sopperire ad esigenze organizzative del soggetto ospitante. Ciò può pertanto avvenire, a titolo esemplificativo, nei casi in cui il buon andamento dell’unità produttiva è demandato al solo tirocinante (es. unico cameriere all’interno di un pubblico esercizio) oppure nei casi in cui quest’ultimo svolga in maniera continuativa ed esclusiva un’attività essenziale e non complementare all’organizzazione aziendale e sia in essa perfettamente inserito;
  • tirocinio attivato con un soggetto che abbia avuto un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione coordinata e continuativa con il soggetto ospitante negli ultimi due anni;
  • tirocinio attivato con un soggetto con il quale è intercorso un precedente rapporto di tirocinio, fatte salve eventuali proroghe o rinnovi nel rispetto della durata massima prevista dalla legge regionale;
  • tirocinio attivato in eccedenza rispetto al numero massimo consentito ex lege;
  • impiego del tirocinante per un numero di ore superiore rispetto a quello indicato nel PFI in modo continuativo e sistematico durante l’arco temporale di svolgimento del rapporto. La sistematicità, a titolo esemplificativo, può ricorrere ove il tirocinante venga impiegato per un numero di ore superiore di almeno il 50% rispetto a quello stabilito dal PFI;
  • difformità tra quanto previsto dal PFI in termini di attività previste come oggetto del tirocinio e quanto effettivamente svolto dal tirocinante presso il soggetto ospitante;
  • corresponsione significativa e non episodica di somme ulteriori rispetto a quanto previsto nel PFI.

Inoltre, particolare attenzione potrà assumere l’assoggettamento del tirocinante alle medesime regole vigenti per il personale dipendente in relazione, in particolare, alla gestione delle presenze e all’organizzazione dell’orario, oppure l’imposizione al tirocinante di standard di rendimento periodici, rilevati mediante i sistemi di misurazione utilizzati per i lavoratori, in funzione del raggiungimento degli obiettivi produttivi aziendali.

Massimo Pipino

15 maggio 2018

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