IMU in pratica: quando la prima casa cade in successione

di Massimo Pipino

Pubblicato il 21 maggio 2018

Rispondiamo al quesito di un lettore in merito agli adempimenti IMU in caso di abitazione principale caduta in successione e abitata solo da uno degli eredi: nel 2015 decede la madre; il padre e un figlio rimangono a vivere nella casa coniugale; nel 2018 decede anche il genitore e un solo figlio rimane a vivere nella casa coniugale. L'IMU è dovuta o no?

Quesito

Famiglia con 3 figli.

Nel 2015 decede la madre, il padre e un figlio rimangono a vivere nella casa coniugale

Nel 2018 decede anche il genitore, un solo figlio rimane a vivere nella casa coniugale.

Come si gestisce l'IMU: adempimenti e pagamenti?

Risposta

L’iter normativo di IMU è stato particolarmente complesso e per rispondere compiutamente al quesito posto si ritiene opportuno ripercorrerne almeno le ultime fasi.
Con effetto a partire dal 2014, sono state riscritte alcune disposizioni dell’articolo 13 del D.L. 201/2011. L’articolo 1, comma 707 della Legge 147/2013 (Legge di Stabilita 2014) provvede infatti ad eliminare l’IMU per l’abitazione principale non di lusso e le relative pertinenze (una per categoria catastale), ad eccezione degli immobili che risultano essere iscritti in catasto nelle categoria A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) ed A/9 (castelli e palazzi) ed esclude dalla medesima imposta, assimilandole al