Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: tutti i chiarimenti - Diario quotidiano del 18 maggio 2018

1) Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: tutti i chiarimenti sulle operazioni straordinarie
2) Niente ricorsi congiunti sugli atti emessi da diversi concessionari
3) E’ partita la cooperazione tra Agenzia Entrate e Consiglio nazionale dei commercialisti
4) Al via anche i tavoli territoriali tra Albi Commercialisti e Uffici delle Entrate
5) Fisco: si va verso la flat tax e semplificazione?
6) Proposte di riforma per giustizia tributaria e lavoro
7) Sport e impianti: proposte di riforma anche per società ed associazioni sportive
8) TFR: quote di aprile 2018 allo 0,945104
9) Riorganizzazione societaria e accesso al regime della tassazione di gruppo: valutazione anti-abuso in base allo Statuto del contribuente
10) Prestazioni di malattia per il personale assicurato: trasmissione dei dati retributivi

1) Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: tutti i chiarimenti sulle operazioni straordinarie

2) Niente ricorsi congiunti sugli atti emessi da diversi concessionari

3) E’ partita la cooperazione tra Agenzia Entrate e Consiglio nazionale dei commercialisti

4) Al via anche i tavoli territoriali tra Albi Commercialisti e Uffici delle Entrate

5) Fisco: si va verso la flat tax e semplificazione?

6) Proposte di riforma per giustizia tributaria e lavoro

7) Sport e impianti: proposte di riforma anche per società ed associazioni sportive

8) TFR: quote di aprile 2018 allo 0,945104

9) Riorganizzazione societaria e accesso al regime della tassazione di gruppo: valutazione anti-abuso in base allo Statuto del contribuente

10) Prestazioni di malattia per il personale assicurato: trasmissione dei dati retributivi

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Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo: tutti i chiarimenti sulle operazioni straordinarie

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 5/E del 16 marzo 2016, aveva già fornito chiarimenti sulla disciplina del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Adesso, la stessa Agenzia delle entrate, con la nuova circolare n. 10/E del 16 maggio 2018, redatta d’intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico, procede a completare il quadro interpretativo affrontando le questioni concernenti i riflessi delle diverse operazioni straordinarie sulla disciplina del credito d’imposta ed indicando i principi generali e le soluzioni applicative cui si atterrano gli uffici.

In alcuni casi le imprese possano aver adottato comportamenti difformi, determinando il beneficio per i periodi d’imposta 2015, 2016 e 2017 in misura maggiore o minore rispetto a quella spettante.

Nella prima ipotesi (fruizione di maggiori benefici), l’Agenzia ritiene che le imprese potranno regolarizzare la propria posizione secondo le ordinarie regole senza applicazione di sanzioni, in considerazione della sussistenza di condizioni di obiettiva incertezza, provvedendo alla presentazione di apposita dichiarazione integrativa e, nel caso di avvenuto utilizzo del credito d’imposta, al versamento dell’importo indebitamente utilizzato in compensazione nonché dei relativi interessi.

Nella seconda ipotesi (fruizione di minori benefici), ferma restando la possibilità per i contribuenti di utilizzare il maggior credito spettante secondo le ordinarie regole, sarà sufficiente presentare apposita dichiarazione integrativa a favore al fine di rettificare l’importo del credito indicato nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi d’imposta 2015 e 2016.

Bonus ricerca e sviluppo: così il calcolo per fusioni, trasformazioni, scissioni e conferimenti

E’ stato anche pubblicato un comunicato stampa (n. 56 de 16 maggio 2018) che ne illustra gli aspetti salienti.

Nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta per ricerca e sviluppo: Con la circolare n. 10/E del 16 maggio 2018, elaborata d’intesa con il Ministero dello Sviluppo economico, l’Agenzia affronta gli aspetti che possono sorgere quando i beneficiari del credito – che si applica per i sei anni dal 2015 al 2020 – sono interessati da operazioni straordinarie, come trasformazioni, fusioni, scissioni e conferimenti, indicando le soluzioni applicative.

Niente sanzioni e utilizzo dell’eventuale maggior credito

Il documento delle Entrate passa in rassegna le principali casistiche di operazioni straordinarie, al fine di indicare i criteri per la corretta determinazione del credito.

A questo riguardo, va subito rilevato che, considerate le condizioni di obiettiva incertezza della normativa di riferimento, l’Agenzia afferma che saranno tutelate quelle imprese che – avendo applicato criteri interpretativi diversi da quelli ora indicati – hanno ottenuto un beneficio maggiore o minore di quello spettante alla luce della nuova circolare.

Da un lato, quindi, nessuna sanzione sarà applicata…

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