Studi di settore: i correttivi per i semplificati in Gazzetta Ufficiale - Diario Fiscale quotidiano del 4 aprile 2018

1) Ecobonus 2018: possono essere trasmessi i dati sugli interventi di efficienza energetica
2) Attribuito codice nell’Archivio Comuni e Stati Esteri
3) SAF: progetto specializzazioni da rivedere
4) Scadenza spesometro del 6 aprile 2018: arrivano gli ultimi chiarimenti
5) Studi di settore: i correttivi per i semplificati in G.U.
6) Le principali voci di spesa, da quest’anno, sono disponibili nel cassetto fiscale
7) Privacy: stop al controllo massivo delle email aziendali dei dipendenti
8) Differito il termine sulle risorse per interventi di riqualificazione aree di crisi
9) Regime di solidarietà dell’appalto anche per la subfornitura
10) Report Commercialisti: il 75% dei contribuenti Irpef ha già un prelievo inferiore al 15%
****
Studi di settore: i correttivi per i semplificati in G.U.
Il Decreto ministeriale approvato il 23 marzo 2018 di modifica degli studi di settore applicabili per il periodo di imposta 2017, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 76 del 31 marzo 2018.
Lo comunica l’Agenzia delle entrate all’interno del proprio notiziario fiscale del 3 aprile 2018.
Il Dm si caratterizza particolarmente per l’introduzione dei “correttivi cassa” utili per la corretta applicazione degli studi di settore da parte delle imprese minori in contabilità semplificata (art. 18 del Dpr 600/1973) poiché in virtù di previsto dall’art. 66 del TUIR determinano il reddito in base a un regime contabile improntato alla “cassa”.
Funzionamento dei correttivi
Il percorso metodologico voluto dal Dm fa si che i contribuenti in contabilità semplificata, che hanno esercitato l’opzione per il metodo della “registrazione” (co. 5, art. 18, Dpr 600/1973) siano sostanzialmente equiparabili ai contribuenti che contabilizzano per competenza e, quindi, vengono confermati, ai fini della stima, i dati delle rimanenze e delle esistenze.
Viceversa, per coloro che non hanno optato per tale metodo vengono previste alcune correzioni ai ricavi, stimati applicando gli studi di settore; in particolare, vengono previsti i seguenti correttivi:

durata media di debiti e crediti per singola impresa, per territorio e per modello organizzativo di riferimento (rispettivamente correttivo strutturale, territoriale e settoriale)
lunghezza dei tempi di pagamento relativi alle vendite B2B (correttivo vendite B2B)
– lunghezza dei tempi di pagamento relative alle vendite B2PA (correttivo vendite B2PA).

Affinché i correttivi si rendano applicabili è necessario che i contribuenti interessati indichino nei modelli degli studi di settore ulteriori informazioni. Si tratta, in particolare, oltre che dei dati relativi alle rimanenze di esercizio, anche del dato delle operazioni imponibili:

effettuate verso soggetti Iva
con applicazione del reverse charge
effettuate nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter del Dpr 633/1972 (split payment).

Tali variabili non andranno indicate nel caso in cui il contribuente abbia optato per il metodo della “registrazione” (comma 5, art. 18, Dpr 600/1973), atteso che in tale ipotesi i correttivi in argomento non si applicano. L’intervento di modifica in argomento risulta coerente (vedi articolo “”) con la previsione normativa di cui al comma 4 dell’articolo 9-bis del Dl 50/2017; tale norma prevede che “i contribuenti cui si applicano gli indici dichiarano, anche al fine di consentire un’omogenea raccolta informativa, i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, sulla base di quanto previsto dalla relativa documentazione tecnica e metodologica approvata con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze …, indipendentemente dal regime di determinazione del reddito utilizzato” tale “disposizione … si applica, nelle more dell’approvazione degli indici per tutte le attività economiche interessate, anche … agli studi di settore”. Infatti, i contribuenti, grazie alla modifica in esame, …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it