Servizi di baby-sitting alternativi al congedo parentale: come richiedere il contributo con il libretto famiglia per il lavoro accessorio

Con l’estensione anche per l’anno 2018 della possibilità concessa alle lavoratrici madri (anche autonome) di usufruire di contributi fino a 600 euro mensili per accedere ai servizi di baby-sitting in alternativa al congedo parentale, e in conseguenza dell’abrogazione del lavoro accessorio tramite voucher e conseguente introduzione del nuovo libretto famiglia, l’Istituto Previdenziale, con Messaggio n. 1428 del 30 marzo 2018, ha fornito le opportune istruzioni per accedere al Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting con le nuove modalità.

Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting

Come noto, la L. n. 92/2012, con l’art. 4, comma 24, lett. b), ha introdotto i cd. “Voucher baby-sitting” che consistono in un contributo che le lavoratrici madri – sia autonome che dipendenti – possono richiedere per far fronte alle necessità di cura del bambino in alternativa al congedo parentale. Tale possibilità, inizialmente prevista solo per il triennio 2013-2015, è stata prorogata con legge 11 dicembre 2016, n. 232, commi 356 e 357. Il problema che si pone in questo caso è il fatto che nel contempo il decreto-legge n. 25/2017, convertito dalla legge 20 aprile 2017, n. 49, ha disposto l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio con conseguente possibilità di utilizzare i buoni per prestazioni di lavoro accessorio fino al 31 dicembre 2017. Ciò comporta problemi nella gestione del lavoro accessorio erogato con l’obiettivo di fornire prestazioni di baby-sitting, tali che l’INPS ha ritenuto necessario fornire le opportune istruzioni con il messaggio n. 1428/2018.

Voucher baby-sitting: requisiti per accedere

Come detto, l’articolo 4, comma 24, lett. b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, la corresponsione di:

  • voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting;
  • un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi.

La possibilità è riservata (a partire dal 2016) a:

  • lavoratrici dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro;
  • lavoratrici iscritte alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, (comprese le libere professioniste, non iscritte ad altra forma previdenziale obbligatoria e non pensionate) che si trovino, al momento della presentazione della domanda, ancora all’interno degli 11 mesi successivi alla conclusione del teorico periodo di indennità di maternità e non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale;
  • lavoratrici autonome o imprenditrici (coltivatrici dirette, mezzadre e colone; artigiane ed esercenti attività commerciali; imprenditrici agricole a titolo principale e pescatrici autonome della piccola pesca marittima e delle acque interne di cui all’articolo 66, comma 1, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151), che abbiano concluso il teorico periodo di fruizione dell’indennità di maternità e per le quali non sia decorso un anno dalla nascita o dall’ingresso in famiglia (nei casi di adozione e affidamento) del minore e che non abbiano fruito ancora di tutto il periodo di congedo parentale; in tale caso l’opportunità è prevista per 3 mesi (invece che 6).

Il beneficio in questione è fruibile anche per più figli, purché ricorrano e vengano rispettate le condizioni previste e previa presentazione di una domanda per ciascun figlio.

Come detto, il beneficio è fruibile per 6 mesi in alternativa al congedo parentale e per due servizi alternativi:

  • un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati;
  • un contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting erogato secondo le…
Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it