Servizi di baby-sitting alternativi al congedo parentale: come richiedere il contributo con il libretto famiglia per il lavoro accessorio

di Antonella Madia

Pubblicato il 6 aprile 2018

Anche per l’anno 2018 è possibile per le lavoratrici madri, anche autonome, di usufruire di contributi fino a 600 euro mensili per accedere ai servizi di baby-sitting in alternativa al congedo parentale; dopo l’abrogazione del lavoro accessorio tramite voucher e conseguente introduzione del nuovo libretto famiglia, l’INPS ha fornito le opportune istruzioni per accedere al Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting con le nuove modalità previste per le prestazioni occasionali

Con l’estensione anche per l’anno 2018 della possibilità concessa alle lavoratrici madri (anche autonome) di usufruire di contributi fino a 600 euro mensili per accedere ai servizi di baby-sitting in alternativa al congedo parentale, e in conseguenza dell’abrogazione del lavoro accessorio tramite voucher e conseguente introduzione del nuovo libretto famiglia, l’Istituto Previdenziale, con Messaggio n. 1428 del 30 marzo 2018, ha fornito le opportune istruzioni per accedere al Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting con le nuove modalità.

Contributo per l’acquisto di servizi di baby-sitting

Come noto, la L. n. 92/2012, con l’art. 4, comma 24, lett. b), ha introdotto i cd. “Voucher baby-sitting” che consistono in un contributo che le lavoratrici madri – sia autonome che dipendenti – possono richiedere per far fronte alle necessità di cura del bambino in alternativa al congedo parentale. Tale possibilità, inizialmente prevista solo per il triennio 2013-2015, è stata prorogata con legge 11 dicembre 2016, n. 232, commi 356 e 357. Il problema che si pone in questo caso è il fatto che nel contempo il decreto-legge n. 25/2017, convertito dalla legge 20 aprile 2017, n. 49, ha disposto l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio con conseguente possibilità di utilizzare i buoni per prestazioni di lavoro accessorio fino al 31 dicembre 2017. Ciò comporta problemi nella gestione del lavoro accessorio erogato con l’obiettivo di fornire prestazioni di baby-sitting, tali che l’INPS ha ritenuto necessario fornire le opportune istruzioni con il messaggio n. 1428/2018.

Voucher baby-sitting: requisiti per accedere

Come detto, l’articolo 4, comma 24, lett. b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, ha introdotto la possibilità per la mad