La nuova informativa privacy deve essere semplice e chiara – Diario quotidiano del 20 aprile 2018

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 20 aprile 2018



1) Informativa privacy e regolamento UE n. 679: basta che sia semplice e chiara
2) Rassegna giurisprudenziale del giorno
3) Le ONLUS, entro il 3 febbraio 2019, dovranno “trasformarsi” adeguando i propri statuti, gli altri enti non profit avranno più tempo
4) Gruppo Iva: decreto in G.U., stop alle compensazioni orizzontali
5) Tirocini: verifiche sulla genuinità della formazione
6) Minimali INAIL 2018; costo orario del lavoro per le imprese di gestione impianti
7) Revisione legale nelle piccole e medie aziende: documento del Cndcec sui metodi da seguire
8) UE: Sanzioni sulla nuova privacy a discrezione del Legislatore interno
9) L’Italia autorizzata in deroga alle fatture in formato elettronico: provvedimento pubblicato nella G.U. dell’Unione Europea
10) Operazioni triangolari semplificate: basta solo il codice identificativo per l’acquisto intracomunitario

1) Informativa privacy e regolamento UE n. 679: basta che sia semplice e chiara

2) Rassegna giurisprudenziale del giorno

3) Le ONLUS, entro il 3 febbraio 2019, dovranno “trasformarsi” adeguando i propri statuti, gli altri enti non profit avranno più tempo

4) Gruppo Iva: decreto in G.U., stop alle compensazioni orizzontali

5) Tirocini: verifiche sulla genuinità della formazione

6) Minimali INAIL 2018; costo orario del lavoro per le imprese di gestione impianti

7) Revisione legale nelle piccole e medie aziende: documento del Cndcec sui metodi da seguire

8) UE: Sanzioni sulla nuova privacy a discrezione del Legislatore interno

9) L’Italia autorizzata in deroga alle fatture in formato elettronico: provvedimento pubblicato nella G.U. dell’Unione Europea

10) Operazioni triangolari semplificate: basta solo il codice identificativo per l’acquisto intracomunitario

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1) Informativa privacy e regolamento UE n. 679: basta che sia semplice e chiara

Forma dell’informativa privacy: il neo regolamento UE n. 679, pretende dagli operatori di utilizzare un linguaggio semplice e chiaro, un linguaggio informale che faccia comprendere subito agli interessati come verranno trattati e per quale scopo i loro dati personali. L’informativa prevista dal GDPR deve, quindi, immedesimarsi verso la parte del consumatore, per cui deve e