Lipe errate e ravvedimento in dichiarazione IVA

QUESITO

Lipe errate nel rigo VP2 (operazioni attive). Errore rilevato in dichiarazione (volume affari diverso). Le istruzioni parlano di compilazione quadro VH nel caso di differenze ma qui si tratta solo di VE.
Io non farei nulla visto che non influisce sull’imposta. Opinioni differenti?

RISPOSTA

Visto che secondo la Risoluzione 104/E del 28 luglio 2017, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA costituiscono un adempimento autonomo rispetto agli altri adempimenti previsti in ambito IVA, ivi compresa la Dichiarazione IVA annuale, e purtuttavia propedeutico alla dichiarazione IVA stessa io propenderei per una delle due possibili soluzioni o regolarizzare autonomamente oppure direttamente in sede di presentazione della Dichiarazione IVA

Soluzione 1: Si regolarizza autonomamente la LIPE, prima della presentazione della dichiarazione IVA

In questo caso, oltre al versamento della sanzione, con le eventuali riduzioni applicabili in base al ravvedimento operoso, è necessario trasmettere la comunicazione con i dati corretti . Effettuata la trasmissione, versi la sanzione (minima di 500 euro e fino ad un massimo di euro 2.000, ridotte alla metà se la trasmissione della comunicazione con dati errati viene effettuata entro quindici giorni successivi alla scadenza di legge. In caso di ravvedimento operoso, il riferimento cui applicare le riduzioni è come sempre il minimo (ovvero 500 euro, oppure 250 in caso di trasmissione dei dati corretti entro 15gg), con le consuete riduzioni previste in materia di ravvedimento e analiticamente esemplificate nella Risoluzione 104/E, ovvero, volendo limitare l’ottica temporale al termine di presentazione della dichiarazione IVA, sarà applicabile la riduzione ad 1/9 laddove la regolarizzazione intervenga entro 90 giorni dalla scadenza originaria, oppure ad 1/8 laddove la regolarizzazione intervenga entro il 30 aprile 2018.

Soluzione 2: regolarizzazione in dichiarazione IVA

Niente ritrasmissione tardiva della comunicazione trasmessa in modo errato. In questo caso, infatti, l’Erario viene informato della rettifica di quelli inviati ma non correttamente, direttamente nel dichiarativo, e specificatamente utilizzando il quadro VH. Se si opta per questa strada di regolarizzazione la sanzione sarà, ovviamente, sempre dovuta, e sarà applicabile la riduzione prevista dalle normative del ravvedimento operoso pari ad 1/8, ovvero euro 62,50, laddove si proceda al versamento entro il termine della dichiarazione annuale (intendendo come tale la Dichiarazione IVA, e pertanto entro il 30 aprile 2018). Infatti nel caso in cui le comunicazioni periodiche delle liquidazioni IVA siano state tutte correttamente (ri)trasmesse, il quadro VH non dovrà essere compilato.
Laddove, invece, una o più comunicazioni periodiche non siano state trasmesse nei termini, oppure si ravveda la necessità di comunicare variazioni ai dati originariamente inviati, basterà indicare i dati corretti nel quadro VH (ed avvalersi dell’istituto del ravvedimento operoso per versare la sanzione in misura ridotta ad 1/8, con pagamento entro il 30 aprile), per regolarizzare il tutto. Chiaramente, a fronte di una comunicazione periodica originariamente omessa o trasmessa con dati errati, ma già oggetto di nuova trasmissione (ed eventuale ravvedimento operoso quanto alle sanzioni), i dati si considerano già correttamente trasmessi all’Erario, pertanto, anche in questo caso, non sarà necessario compilare il quadro VH, posto che è già stato posto rimedio all’errore originariamente commesso.

20 aprile 2018
Massimo Pipino

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