Carburante per auto: basterà il bancomat senza fattura elettronica? - Diario quotidiano dell'11 aprile 2018

1) Carburante per auto: basterà il bancomat senza Fattura Elettronica?
2) PA: chiarimenti sul Polo Unico per le visite fiscali
3) Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati
4) Spese sanitarie e veterinarie per l’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata
5) S.a.s.: il socio accomandatario può non pagare l’INPS
6) AssoSoftware mette a disposizione uno strumento gratuito per visualizzare le fatture XML
7) Nuova comunicazione periodica Iva (LIPE) al debutto
8) Precompilata 2018: dal 16 aprile modelli consultabili sul sito delle Entrate
9) Pubblicate le regole per la costituzione del Gruppo IVA, prima scadenza il 15.11.2018
10) Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: Privacy, dal 25 maggio in vigore la nuova normativa UE
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1) Carburante per auto: spesa deducibile solo con bancomat, non occorre la Fattura Elettronica
Secondo le previsioni della legge di Bilancio 2018 (art. 1, comma 927, legge 205/2017), a partire dal 1 luglio 2018, per poter beneficiare delle deduzioni e delle detrazioni fiscali sugli acquisti di carburanti e lubrificanti è necessario utilizzare forme di pagamento tracciabili.
Come è noto, con il provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha meglio specificato i mezzi di pagamento per l’acquisto di carburanti e lubrificanti, precisando che gli stessi consentono non solo la detraibilità dell’IVA, ma anche la deducibilità della spesa. In tal modo intervenendo sui due distinti settori impositivi (DPR Iva e Tuir).
Tuttavia, anche dopo l’avvento di tale provvedimento, la sensazione che se ne ritrae, in estrema sintesi, è che ai fini Iva, l’acquirente, dal 1 luglio 2018, dovrà chiedere sia la fattura elettronica sia effettuare i pagamenti con sistemi tracciabili (non più in contanti), mentre ai fini delle imposte dirette basterà solo disporre di documenti rilasciati dalla banche (per i pagamenti con bancomat, ad es. basta esibire l’estratto conto banca).
Quindi, chi, magari impossibilitato a chiedere la fattura elettronica, volesse solo dedurre il costo (imponibile) della spesa (quindi, con Iva indetraibile), potrebbe ancora farlo anche dopo tale data. Vediamo perché si arriva a questa interpretazione.

Le nuove regole fiscali per gli acquisti di carburante dal prossimo 1 luglio 2018


Tuir
Il nuovo art. 164 del Tuir (che, come è noto, vale solo ai fini delle imposte sui redditi) si limita a prevedere soltanto che le spese per i carburanti per autotrazione sono deducibili se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate emesse da operatori finanziari. Per cui non menziona la presenza anche del nuovo documento (fattura elettronica).
Peraltro, la modifica a tale articolo 164 è stata fatta dal comma 922 dell’art. 1 della legge di bilancio 2018.
Altresì, dal neo provvedimento n. 73203 del 4 aprile 2018 emerge che (come viene riportato nel notiziario telematico dell’Agenzia delle entrate) “In linea con tale previsione normativa, il provvedimento di oggi individua, fra gli strumenti idonei ai fini della detrazione dell’imposta sul valore aggiunto: gli assegni bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali e i mezzi di pagamento elettronici, fra cui l’addebito diretto, il bonifico bancario o postale, il bollettino postale, le carte di debito, di credito e prepagate. Gli stessi mezzi di pagamento, si legge nel provvedimento, sono validi ai fini della deducibilità della spesa. Per mantenere l’attuale operatività, inoltre, si potranno continuare a usare le carte previste nei contratti di “netting”, dove il gestore dell’impianto si obbliga verso la società petrolifera ad effettuare cessioni periodiche o continuative nei confronti dell’utente il quale utilizza per il prelievo, un sistema di tessere magnetiche rilasciate dalla società. Rimangono valide anche le carte (…

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