Acquisto dello studio professionale: i riflessi fiscali

In caso di acquisto dell’immobile da adibire a studio professionale da parte del libero professionista quali sono le possibilità di detrazione fiscale? Conviene l’acquisto diretto o quello tramite leasing? Nell’articolo – 12 pagine – trattiamo i riflessi a fini IRPEF, IVA ed imposta di registro delle diverse casistiche che possono riguardare l’acquisto dello studio professionale

In caso di acquisto dell’immobile da adibire a studio professionale da parte del libero professionista quali sono le possibilità di detrazione fiscale? Conviene l’acquisto diretto o tramite leasing?

Risposta

Per motivi di ordine sia metodologico che espositivo, allo scopo di fornire un’accurata ed esaustiva risposta al quesito che è stato posto, sarà opportuno soffermarsi preliminarmente nell’esame dei seguenti punti:
• quale significato assume il concetto di immobile strumentale per il professionista;
• con quali modalità l’immobile partecipa alla formazione del reddito del professionista.

Per il professionista si deve considerare come strumentale l’immobile che viene utilizzato esclusivamente per l’esercizio dell’attività professionale. È quindi l’utilizzo, inteso come destinazione dell’immobile per lo svolgimento dell’attività professionale, che ne determina la strumentalità. Per questo motivo, ai fini della determinazione della strumentalità appare configurabile per il professionista la sola strumentalità “per destinazione” e non anche quella “per natura”. Il concetto di immobile strumentale per un professionista prescinde quindi dalla categoria catastale in cui l’immobile risulta essere stato censito. Da ciò ne derivano due conseguenze che è necessario tenere ben distinte:
a) il professionista, titolare di un immobile di categoria catastale A/10, che non viene utilizzato per lo svolgimento dell’attività professionale, non potrà dedurre le relative quote di ammortamento, dal momento che l’immobile manca del requisito della strumentalità;
b) il professionista, titolare di un immobile di categoria catastale A (diverso da A/10), che utilizza per lo svolgimento della professione, potrà dedurre le relative quote di ammortamento.

La strumentalità dell’immobile per il professionista dipende inoltre dall’indicazione dell’immobile stesso nell’ambito dell’inventario e, quindi, dal fatto che l’acquisizione sia stata effettuata dal professionista in qualità di persona fisica o di esercente la professione (si veda in proposito Risoluzione Agenzia delle Entrate del 2 marzo 2010 n. 13). Se nell’ambito della determinazione del reddito di impresa (Articolo 65 TUIR – “Per le imprese individuali, ai fini delle imposte sui redditi, si considerano relativi all’impresa, oltre ai beni indicati alle lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 85, a quelli strumentali per l’esercizio dell’impresa stessa ed ai crediti acquisiti nell’esercizio dell’impresa stessa, i beni appartenenti all’imprenditore che siano indicati tra le attività’ relative all’impresa nell’inventario tenuto a norma dell’articolo 2217 del codice civile. Gli immobili di cui al comma 2 dell’articolo 43 si considerano relativi all’impresa solo se indicati nell’inventario…”), la mancata annotazione dell’immobile nell’inventario esprime la volontà dell’imprenditore di “mantenere” il cespite nell’ambito del patrimonio personale, nel caso della determinazione del reddito di lavoro autonomo una disposizione analoga non è stata prevista da parte del legislatore. Il professionista non ha quindi possibilità di scegliere, situazione questa che lo differenzia rispetto all’imprenditore, dal momento che per il solo fatto di utilizzare l’immobile per svolgere la propria attività professionale il cespite viene “attratto” nel patrimonio professionale. Ciò, anche nel caso in cui, il professionista abbia acquistato l’immobile in qualità di privato contribuente e decida, solo in un momento successivo, di destinare l’immobile stesso per lo svolgimento della propria attività… –> CONTINUA… LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE – 12 pagine – NEL PDF QUI SOTTO==>

 

19 aprile 2018

Msssimo Pipino

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Leggi qui il caso dello studio professionale locato da società partecipata dal professionista

 


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