L’accertamento fiscale può essere notificato presso terzi situati nello stesso stabile - Diario quotidiano del 3 aprile 2018

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6) L’accertamento fiscale può essere notificato anche presso terzi studi commerciali situati nello stesso stabile

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6) L’accertamento fiscale può essere notificato anche presso terzi studi commerciali situati nello stesso stabile

E’ valido l’accertamento fiscale notificato presso uno studio commerciale di terzi (in particolare ad un loro dipendente) se situato nella stesso stabile del contribuente.

Dunque, nel caso di specie, il dipendente dello studio funge dal cd. “vicino di casa”. Questo poiché, secondo la Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 7638 del 28 marzo 2018, é valida la notifica dell’atto consegnato a chiunque si dichiari titolato a riceverla e per questo firma la ricevuta, anche se non abbia rapporti diretti con il contribuente.

In tal modo, la suprema Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate ribaltando il verdetto di merito e ritenendo valida la notifica dell’atto impositivo consegnata a una vicina di casa del contribuente (in particolare alla dipendente di uno studio commerciale del piano di sopra). I Supremi giudici hanno spiegato che, in assenza del destinatario, la copia dell’atto da notificare può essere consegnata a persona di famiglia o addetta alla casa o all’ufficio o all’azienda. Peraltro, la non occasionalità si presume dalla accettazione senza riserve dell’atto e dalle dichiarazioni recepite dall’ufficiale giudiziario nella relata di notifica. Dunque, incombe sul destinatario dell’atto, che contesti la validità della notificazione, l’onere di fornire la prova contraria e, in particolare, l’inesistenza di alcun rapporto con il consegnatario, comportante una delle qualità sopra indicate, ovvero l’occasionalità della presenza dello stesso consegnatario.

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