Sotto osservazione l’incrocio dati tra LIPE e dichiarazione IVA 2018 - Diario quotidiano del 23 aprile 2018

1) Immatricolazione di autoveicoli dalla UE: individuata documentazione da esibire e le DP Entrate
2) Assonime spiega le novità contenute nella dichiarazione Iva 2018: sotto osservazione l’incrocio dati tra LIPE e modello Iva2018
3) F24: istituite due nuove causali per enti bilaterali
4) Consulta: compensazione delle spese di lite più estesa
5) Contratti a canone concordato: per il bonus fiscale occorre l’attestazione delle organizzazioni sindacali
6) Dal 7 maggio 2018 tasse sui depositi telematici saldabili con PagoPa
7) Trattamento fiscale dei corrispettivi ricevuti a seguito di costituzione e cessione di diritto reale di superficie
8) Gestione Artigiani e Commercianti: l’INPS ha predisposto gli “F24” per versare i contributi dovuti per il 2018
9) Esonero contributivo triennale: il codice per i lavoratori agricoli
10) Indennità nei casi di adozione per gli iscritti nella Gestione separata INPS

1) Immatricolazione di autoveicoli dalla UE: individuata documentazione da esibire e le DP Entrate

2) Assonime spiega le novità contenute nella dichiarazione Iva 2018: sotto osservazione l’incrocio dati tra LIPE e dichiarazione Iva 2018

3) F24: istituite due nuove causali per enti bilaterali

4) Consulta: compensazione delle spese di lite più estesa

5) Contratti a canone concordato: per il bonus fiscale occorre l’attestazione delle organizzazioni sindacali

6) Dal 7 maggio 2018 tasse sui depositi telematici saldabili con PagoPa

7) Trattamento fiscale dei corrispettivi ricevuti a seguito di costituzione e cessione di diritto reale di superficie

8) Gestione Artigiani e Commercianti: l’INPS ha predisposto gli “F24” per versare i contributi dovuti per il 2018

9) Esonero contributivo triennale: il codice per i lavoratori agricoli

10) Indennità nei casi di adozione per gli iscritti nella Gestione separata INPS

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-) Assonime spiega le novità contenute nella dichiarazione Iva 2018: sotto osservazione l’incrocio dati tra LIPE e dichiarazione Iva 2018

La circolare 9/2018 di Assonime si sofferma sulla dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2017.

In prossimità della scadenza del termine ultimo per la presentazione della dichiarazione annuale IVA per il periodo d’imposta 2017 (che, come è noto, scadrà il 30 aprile 2018) l’Associazione tra le società per azioni segnala le principali novità del modello di dichiarazione rispetto a quello relativo alla dichiarazione per l’anno 2016.

In particolare, per la corretta compilazione dell’attuale modello è necessario, anzitutto, prestare particolare attenzione al quadro VF in cui trova attuazione la nuova disciplina del diritto alla detrazione dell’IVA introdotta dal decreto legge n. 50 del 2017.

Ulteriori novità riguardano la compilazione del quadro VH che, in relazione all’obbligo, introdotto nel corso del 2017, di comunicare i dati delle liquidazioni periodiche IVA, deve essere compilato per inviare, integrare o correggere i dati omessi, incompleti o errati indicati in tali comunicazioni.

Nel modello sono stati anche inseriti nuovi righi per recepire altre disposizioni emanate nel corso del 2017, come, ad esempio, quella che ha esteso l’ambito soggettivo di applicazione dello split payment e quella che ha modificato la modalità per esercitare l’opzione per la liquidazione IVA di gruppo.

Lipe errate e ravvedimento in dichiarazione IVA

Sono sanabili con il modello IVA 2018 gli eventuali errori commessi nella LIPE

Secondo Assonime, la compilazione dei quadri VE e VF porta alla rettifica dei dati esposti nei righi VP2 e VP3.

Nel quadro VH deve essere esposto l’importo del credito o debito IVA, per ciascun mese (per i soggetti che liquidano l’imposta mensilmente) o trimestre (per i soggetti che liquidano l’imposta trimestralmente), qualora siano stati commessi errori nella compilazione del modello della liquidazione periodica Iva che incidono sulla determinazione del tributo (righi da VP4 a VP14).

In particolare, Assonime precisa che il quadro VH deve essere compilato integralmente, ovvero per tutti i mesi o trimestri dell’anno, anche qualora l’errore commesso nella comunicazione sia riferibile ad un solo di questi.

Mediante il quadro VH è pure possibile correggere gli errori relativi ad altri tipi di dati, quali l’indicazione dell’acconto IVA o l’utilizzo delle agevolazioni per i subfornitori.

Ovviamente, non è possibile, invece, correggere nel quadro VH della dichiarazione annuale Iva gli errori commessi (poiché relativo ai soli dati sui versamenti Iva) nell’indicazione degli importi imponibili (operazioni attive e passive di cui ai righi VP2 e VP3)

Vanno perciò corretti, come afferma Assonime, nel quadro VE (operazioni attive) e nel quadro VF (operazioni passive) della dichiarazione annuale Iva.

Rimane, tuttavia, aperta la questione…

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