Voucher digitalizzazione: le novità dal Mise – Diario quotidiano del 22 marzo 2018

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 22 marzo 2018

1) L’iscrizione nell’AIRE non garantisce lo status di residente all’estero
2) OK al rimborso del credito IVA ma con il principio di neutralità fiscale
3) IVA: cambiano le informazioni da trasmettere con il Modello Li.pe.
4) Bonus bebé per l’anno 2018: istruzioni INPS
5) Modalità e termini per la presentazione delle domande di accesso al voucher per la digitalizzazione delle imprese: comunicati in G.U. del Mise
6) Centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0: pubblicato il regolamento
7) Imprese sociali: sono online le FAQ aggiornate
8) Corte Ue: al contribuente diligente non può negarsi il rimborso Iva, altrimenti contrasta con la normativa comunitaria
9) Commissione europea: presto la web tax del 3% sul fatturato delle imprese digitali

1) L’iscrizione nell’AIRE non garantisce lo status di residente all’estero

2) Ok al rimborso del credito IVA ma con il principio di neutralità fiscale

3) Iva: cambiano le informazioni da trasmettere con il Modello Li.pe.

4) Bonus bebé per l’anno 2018: istruzioni INPS

5) Modalità e termini per la presentazione delle domande di accesso al voucher per la digitalizzazione delle imprese: comunicati in G.U. del Mise

6) Centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0: pubblicato il regolamento

7) Imprese sociali: sono online le FAQ aggiornate

8) Corte Ue: al contribuente diligente non può negarsi il rimborso Iva, altrimenti contrasta con la normativa comunitaria

9) Commissione europea: presto la web tax del 3% sul fatturato delle imprese digitali

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1) L’iscrizione nell’AIRE non garantisce lo status di residente all’estero

Non basta l’iscrizione all’AIRE per non essere più considerato fiscalmente residente in Italia.

La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente e la conseguente iscrizione nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) non costituisce elemento determinante per escludere il domicilio o la residenza nello Stato, ben potendo questi essere dimostrati con ogni mezzo di prova. In base a tale principio, a più riprese ribadito anche dalla Suprema Corte (sentt. nn. 14434/2010, 24246/20117, 29455/2008), i giudici della CTR triestina hanno affermato che l’iscrizione all’AIRE costituisce condizione necessaria ma non sufficiente per essere considerato fiscalmente non residente in Italia. Nel caso in esame i giudici hanno ritenuto che la presenza di familiari in Italia, la disponibilità di un