Il saldo dell’IVA a credito ed il ravvedimento dei versamenti periodici omessi: la compilazione del quadro VL

Come noto il credito risultante dalla dichiarazione IVA chiusa a credito può essere utilizzato per ravvedere eventuali versamenti periodici che non sono stati effettuati, dovendosi in tal caso procedere al monitoraggio relativo ai crediti IVA.

Con il presente lavoro si intende analizzare quali siano le problematiche in relazione all’apposizione del visto di conformità, alle modalità di compilazione della dichiarazione annuale IVA (tenendo conto delle nuove modalità di indicazione dei versamenti e delle liquidazioni nel quadro VL per cui il saldo annuale a credito non risulta essere più influenzato dagli omessi versamenti con il risultato di rimuovere il problema presente in passato di dover far vistare una dichiarazione riportante i versamenti non effettuati).

In presenza di un debito da liquidazioni periodiche del 2017 non versate o di un credito annuale 2017 (che, ad esempio, derivi dal 4° trimestre/dicembre per i soggetti trimestrali/mensili, o da operazioni di conguaglio annuale: prorata IVA, contabilità presso terzi, ventilazione, ecc.) secondo quanto chiarito dalla Circolare del 3 giugno 2010 n. 29 emanata da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti e titolata “Risposte a quesiti in materia di controllo delle compensazioni Iva e ad altri quesiti sulla compilazione del modello F24” è possibile provvedere al ravvedimento degli gli omessi versamenti periodici utilizzando il credito annuale in compensazione esterna (cioè in F24) o applicando i vincoli del monitoraggio dei crediti IVA (posto che il credito si sia formato in un momento successivo a quello in cui è sorto il debito).

La Circolare del 12 ottobre 2016 n. 42 emanata da parte dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Centrale Normativa e titolata “Regolarizzazione delle dichiarazioni con errori o presentate in ritardo. Ravvedimento operoso. Ulteriori chiarimenti rispetto al comunicato stampa del 18 dicembre 2015” (con cui gli Uffici hanno fornito ulteriori chiarimenti in merito all’istituto del ravvedimento operoso applicabile per correggere gli errori commessi in sede di dichiarazione annuale, anche alla luce delle modifiche recate all’istituto in parola dapprima dalla Legge di Stabilità per il 2015 e poi dal Decreto Legislativo n. 158 del 2015) ha poi ritenuto ammesso l’analogo ravvedimento effettuato utilizzando i crediti infrannuali 2018 (es: il credito richiesto in compensazione nel Modello TR del 1° trimestre 2017).

IL NOSTRO TOOL PER LA GESTIONE DEL VISTO DI CONFORMITA'

Modalità di compilazione del quadro VL

Nell’ambito del quadro VL del Modello IVA 2018 il legislatore fiscale è intervenuto provvedendo a modificare i criteri con cui devono essere indicati i versamenti dell’imposta in modo tale che il saldo finale non viene più influenzato dall’eventuale omissione di versamenti periodici.

Vedi la versione integrale dell’approfondimento, otto pagine, nel PDF qui sotto==>>

Massimo Pipino

8 marzo 2018

***

Per altri articoli sulla dichiarazione IVA 2018 clicca qui

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it