La gestione del Reverse Charge nell’ambito della Dichiarazione IVA 2018

Come noto nell’ambito della Dichiarazione IVA 2018 il contribuente è tenuto ad indicare quali sono state nel corso dell’esercizio le operazioni assoggettate al regime dell’inversione contabile dell’IVA o reverse charge. l’indicazione deve avvenire nell’ambito del rigo VE35 per quanto riguarda il cedente/prestatore e nell’ambito dei quadri VE e VJ per quanto riguarda il cessionario/committente. In questo modo per il cedente/prestatore l’operazione concorre al volume d’affari senza che per questo venga generata IVA a debito mentre per il cessionario committente, invece, l’operazione rientra sia tra gli acquisti (compilazione quadro VF) che tra l’IVA a debito (con la necessità conseguente di procedere alla compilazione del quadro VJ).

Rigo VE35: deve essere compilato da parte del soggetto cedente/prestatore

Per il cedente/prestatore la compilazione della Dichiarazione IVA non comporta delle particolari problematiche. Tali soggetti, infatti, si devono limitare a indicare quale sia stato l’ammontare dell’operazione nel rigo VE35 mentre l’operazione finisce per confluire nel volume d’affari ma non comporta l’insorgenza di un debito di imposta.

In particolare, le operazioni in parola possono essere relative a:
– cessioni di rottami e materiali di recupero;
– cessioni di oro da investimento e argento puro;
– cessione di servizi resi nell’ambito del settore edile;
– cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati strumentali o abitativi;
– cessioni di telefoni cellulari;
– servizi resi nel comparto edile e settori connessi;
– cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione prima della loro installazione in
prodotti destinati a consumatori finali per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario;
– servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici per le quali l’imposta è dovuta dal cessionario prestazioni di servizi di pulizia, di
demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici quali l’imposta è dovuta dal cessionario;
– prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative a edifici quali l’imposta è dovuta dal cessionario;

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