Le istruzioni per lo spesometro semestrale - Diario quotidiano del 20 marzo 2018

1) Coefficiente TFR di febbraio 2018

2) Commercialista quale certificatore fiscale?

3) Spesometro in scadenza entro il 6 aprile 2018: non occorre nessuna opzione per l’invio trimestrale o semestrale

4) Cessione di bovini e suini vivi: confermata l’Iva light anche per il 2018

5) Tasse e contributi di università non statali: quale importo detrarre per il 2017?

6) Accertamenti a professionisti: niente prestazioni gratuite di serie

7) MISE: aiuti post sisma nel Centro Italia

8) Solo le prestazioni veterinarie rese dalle aziende sanitarie locali sono senza Iva

9) Proroga per il 2018 del contributo per l’acquisto di nuovi strumenti musicali e del bonus a favore del produttore/rivenditore: provvedimento Entrate

10) Elusione fiscale: accordo in Consiglio UE sugli intermediari fiscali

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-) Spesometro in scadenza entro il 6 aprile 2018: non occorre nessuna opzione per l’invio dello spesometro semestrale

Da più parti si parla di mancanza di spazio di opzione nello spesometro. Ma non è cosi non occorre nessuna opzione per l’invio trimestrale o semestrale dei dati fatture al fisco.

Ricordiamo di seguito quanto precisato dall’Agenzia delle Entrate nel comunicato del 5 febbraio 2018.

Fino al 6 aprile 2018 si potrà ancora presentare la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017. Il termine vale anche per coloro che avevano deciso di optare volontariamente per la trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute (come è noto, poi l’obbligo è stato esteso a tutti) per fruire di taluni vantaggi (ad oggi pressoché inutili) di cui al provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate n. 182070 del 28 ottobre 2016.

Peraltro, con il provvedimento n. 29190 del 5.2.2018, il direttore dell’Agenzia delle entrate, ha inteso semplificare le misure per la trasmissione dei dati al fisco (D.L. 148/2017). Tra le nuove misure, finalizzate ad alleggerire gli adempimenti per imprese e professionisti, vengono semplificate e ridotte le informazioni richieste, diventa possibile comunicare i dati riepilogativi per le fatture emesse e ricevute di importo inferiore a 300 euro, diventa facoltativa la scelta di trasmettere i dati con cadenza trimestrale o semestrale.

Resta anche la possibilità, per chi fosse interessato, di trasmettere il file per una o più fatture anche al di fuori di tali periodi.

Ad es. procedendo ad effettuare invii telematici, attraverso il sito internet “Fatture e corrispettivi”, anche avvalendosi del nuovo software, con diversa periodicità: Settimanale, mensile, bimestrale e cosi via, senza nessun tipo di opzione. Quello che più conta e che poi tutti i dati fatture del semestre risultino essere stati inviati entro il 6 aprile 2018.

Due mesi per inviare i dati delle fatture

Per garantire il rispetto delle norme dello Statuto del contribuente, la scadenza per la comunicazione dei dati delle fatture del secondo semestre 2017, originariamente fissata al 28 febbraio, è stata spostata al 6 aprile 2018, ossia al 60° giorno successivo alla pubblicazione del provvedimento citato. Alla stessa data è fissata la scadenza per le eventuali integrazioni e per la trasmissione telematica opzionale dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Semplificazioni

Dunque, il provvedimento recepisce le novità introdotte dal D.L. 148/2017, in particolare per le fatture di importo inferiore a 300 euro registrate cumulativamente è possibile comunicare i dati relativi al documento riepilogativo anziché quelli dei singoli documenti. Viene inoltre limitato il numero delle informazioni da trasmettere, perché diventa facoltativo compilare i dati anagrafici di dettaglio delle controparti. Infine, i contribuenti possono trasmettere i dati delle fatture emesse, di quelle ricevute e delle relative variazioni sia con cadenza trimestrale che con cadenza semestrale, o come accennato sopra con altre cadenze. Le nuove regole possono essere utilizzate anche per inviare le…

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