Dichiarazione precompilata: dati riguardanti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati da condomini - invio entro il 9 marzo

Come noto l’Agenzia delle Entrate, d’intesa con la Ragioneria generale dello Stato, ha predisposto, con il provvedimento 27 febbraio 2018, che approfondiremo in un prossimo articolo, la proroga al 9 marzo 2018 del termine per l’invio da parte degli amministratori di condominio dei dati relativi alle spese sostenute dai contribuenti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali, invio finalizzato alla possibilità di rendere tali dati disponibili per la redazione delle dichiarazioni dei redditi precompilate. Alla luce delle incertezze appalesatesi in sede di raccolta dei dati relativi alle citate comunicazioni, si provvede, alla luce dell’ulteriore lasso di tempo resosi disponibile, ad una ricapitolazione delle modalità di redazione delle citate comunicazioni.

Asili nido e dati per la dichiarazione precompilata


LA COMUNICAZIONE DEI DATI RIGUARDANTI GLI INTERVENTI DI RECUPERO DEL PATRIMONIO EDILIZIO E DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA

Al fine di mettere in grado l’Agenzia delle Entrate di predisporre le dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche Modello 730 precompilate, l’articolo 3, comma 4 del Decreto Legislativo del 21 novembre 2014 n. 175 – “Semplificazione fiscale e dichiarazione dei redditi precompilata”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 277 del 28 novembre 2014, ha previsto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze abbia la facoltà di individuare termini e modalità di invio dei dati relativi alle spese che danno diritto a deduzioni e/o detrazioni a favore dei contribuenti (“Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono individuati i termini e le modalità per la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi alle spese che danno diritto a deduzioni dal reddito o detrazioni dall’imposta diverse da quelle indicate nei commi 1, 2 e 3. Nel caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati di cui al periodo precedente, si applica la sanzione prevista dall’articolo 78, comma 26, della Legge 30 dicembre 1991, n.413, e successive modificazioni.”).
In applicazione della citata disposizione con il DM dell’1 dicembre 2016 il legislatore fiscale ha provveduto ad introdurre l’obbligo di invio per i condomini (leggi amministratori di condominio) dei dati relativi alle spese che sono state sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente (per l’identificazione degli interventi si veda l’articolo 3, comma 1, lettere a – d del D.P.R. n. 380/2001) e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali – nonché per gli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati all’arredo delle parti comuni dell’immobile che è stato oggetto dei lavori di recupero (si tratta del cd. “bonus mobili”). Ai sensi del citato decreto ministeriale nella comunicazione devono essere espressamente indicate le quote di spesa che sono state sostenute da ciascuno dei condomini nonché i dati relativi all’eventuale cessione del credito, corrispondente alla detrazione spettante, scelta dal singolo condomino. Il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 21 novembre 2016 ha poi disciplinato le modalità con deve essere effettuata la trasmissione telematica dei dati, mentre le FAQ rese disponibili sul sito dell’Agenzia hanno reso noti i primi chiarimenti (in proposito si veda la nota n. 1)
Analisi dell’ambito soggettivo della comunicazione
La comunicazione si rende obbligatoria nel caso di interventi che attribuiscono la detrazione ai fini dell’IRPEF del 50% di quanto speso, ed effettivamente rimasto a carico dei contribuenti, in riferimento a lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo di cui alle lettere a), b), c), e d) del D.P.R. n. 380/2001 eseguiti su immobili a …

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