Diario quotidiano del 2 marzo 2018: modelli Intrastat e VIES attenzione alle novità

1) Modelli Intra: è caduto l’obbligo di iscriversi nella banca dati Vies?
2) Revisione legale, linea dura sulla formazione: nel biennio sono da maturare 20 crediti formativi per il 2017 + 20 per il 2018
3) Aggiornato il software gratuito di compilazione Dati Fatture (c.d. “nuovo spesometro”)
4) Disponibile su Desktop Telematico il software di controllo Dati Fatture (c.d. “nuovo spesometro”)
5) Nuova istanza AEO valida a decorrere dal 5 marzo 2018
6) Iva: niente rettifica se l’immobile sia rimasto sfitto
7) Processo tributario: dal 2019 la sentenza telematica forse sarà reale
8) ANF e assegno di maternità concessi dai Comuni: rivalutazione 2018
9) Esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali: indicazioni operative
10) Il Cndcec mette in consultazione le norme di comportamento del collegio sindacale di società quotate
11) Fondo per l’erogazione ai lavoratori del TFR: come gestire i casi di insussistenza dell’obbligo contributivo
12) Bene la revisione delle sanzioni in materia di antiriciclaggio anche per evitare “profili di incostituzionalità della norma”
13) Interpello alle nuove Divisioni dell’Agenzia delle entrate: cambia l’indirizzo di posta elettronica
14) Alla Divisione Contribuenti gli interpelli “centrali”
***
1) Modelli Intra: caduto l’obbligo di iscriversi nella banca dati Vies?
Tenuto conto della principale novità che è entrata in vigore dal 2018, ossia l’abolizione dell’obbligo di presentazione dei modelli INTRA trimestrali relativi agli acquisti e, quindi, la valenza esclusivamente statistica di quelli mensili.
E considerato che la nuova determina concede comunque la possibilità per i soggetti di presentare i modelli in questione anche se i loro acquisti non superano le soglie previste dalla legge (ammontare trimestrale pari o superiore a 200.000 euro per i soggetti passivi che effettuano acquisti intracomunitari di beni; ammontare trimestrale degli acquisti, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 100.000 euro per i soggetti committenti di prestazioni di servizi, si potrebbe porre la questione di continuare a presentarli in via facoltativa, ciò al fine di evitare la cancellazione dalla banca dati Vies.
Difatti, ai soggetti non obbligati viene riconosciuta, comunque, la possibilità di presentazione del modello INTRA.

Breve guida ai modelli INTRASTAT: la compilazione degli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie dopo le ultime novità


Vies: cancellazione
Come è noto, la cancellazione dal Vies può avvenire:

per volontà del soggetto interessato, che intende pertanto di retrocedere dall’opzione prima espressa;
d’ufficio, per la mancata presentazione dei modelli Intra per 4 trimestri consecutivi.

In quest’ultimo caso la norma presume che non si intenda più effettuare operazioni intracomunitarie e, pertanto, l’Ufficio, previo invio di apposita comunicazione all’interessato, procede all’esclusione della relativa partita IVA dal VIES. La cancellazione dal VIES ha effetto dal 60° giorno successivo dalla comunicazione da parte dell’Ufficio competente.
Per cui il diretto interessato sarebbe costretto a reiscriversi più volte.
Tuttavia, in attesa di un intervento ministeriale sul punto si ricorda che la giurisprudenza comunitaria non è così rigida sulla questione, anzi ritiene quasi superflua l’iscrizione nel Vies.
Per cui presentare volontariamente i modelli intra per evitare la cancellazione dal Vies non sembra così necessario.
Allo stesso tempo chi acquista per la prima volta (dal 2018 in poi) piccoli beni nella UE (ad es. penne e cancelleria), seguendo questa possibile interpretazione, non dovrebbe neppure iscriversi al Vies.
Basta comunicare i dati nella Comunicazione Dati e Fatture (cd. Spesometro), come è noto, sostitutiva della presentazione tramite Intra.
Iscrizione al Vies ai fini della non imponibilità delle cessioni intracomunitarie
La Corte di Giustizia dell’Unione…

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