Il deposito di bilancio da parte delle micro imprese - Diario quotidiano del 6 marzo 2018

1) Esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato
2) Le micro-imprese depositano il bilancio in modo “soft”
3) Co.co.co sportive: aspetti fiscali e contributivi
4) Enti del Terzo Settore: ecco quando possono redigere solo un rendiconto economico/finanziario
5) Cessione attività di vendita con in cambio una rendita vitalizia: si tassa lo stesso l’avviamento
6) Quando si perfeziona la notifica via posta
7) Entrate tributarie, nel 2017 gettito di 455,7 miliardi (+1%)
8) Entrate tributarie, a gennaio 2018 pari a 35,5 miliardi (+1,2%)
9) Deleghe per il lavoro domestico: dal 16 aprile 2018 accesso alle pratiche solo per le associazioni abilitate
10) Niente agevolazioni fiscali per il coltivatore del fondo agricolo poco diligente

1) Esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato

2) Le micro-imprese depositano il bilancio in modo “soft”

3) Co.co.co sportive: aspetti fiscali e contributivi

4) Enti del Terzo Settore: ecco quando possono redigere solo un rendiconto economico/finanziario

5) Cessione attività di vendita con in cambio una rendita vitalizia: si tassa lo stesso l’avviamento

6) Quando si perfeziona la notifica via posta

7) Entrate tributarie, nel 2017 gettito di 455,7 miliardi (+1%)

8) Entrate tributarie, a gennaio 2018 pari a 35,5 miliardi (+1,2%)

9) Deleghe per il lavoro domestico: dal 16 aprile 2018 accesso alle pratiche solo per le associazioni abilitate

10) Niente agevolazioni fiscali per il coltivatore del fondo agricolo poco diligente

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1) Esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato

L’INPS, con la circolare n. 40 del 2 marzo 2018, ha fornito le istruzioni operative e contabili sull’esonero contributivo per le nuove assunzioni di giovani con contratto di lavoro a tempo indeterminato, ai sensi dell’art. 1, commi 100-108 e 113-114, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Allo scopo di promuovere forme di occupazione giovanile stabile, l’art.1, commi 100- 108 e 113-114, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (“Legge di Bilancio 2018”) ha introdotto un nuovo esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro in relazione alle nuove assunzioni con contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti effettuate a partire dal 1° gennaio 2018. La suddetta disposizione, in forza di quanto previsto dall’art. 1 del Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, trova applicazione per le assunzioni riguardanti i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri.

Il predetto beneficio si applica a tutti i datori di lavoro privati.

Restano esclusi dal beneficio, come espressamente previsto dal comma 114 della citata legge, i rapporti di apprendistato e i contratti di lavoro domestico, in relazione ai quali il quadro normativo in vigore già prevede l’applicazione di aliquote previdenziali in misura ridotta rispetto a quella ordinaria.

L’esonero contributivo in oggetto spetta a condizione che l’assunzione con contratto di lavoro subordinato riguardi soggetti che non abbiano compiuto il trentesimo anno di età e non siano stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa.

Per le sole assunzioni effettuate nel corso dell’anno 2018, la norma, al comma 102, prevede che il limite di età del soggetto da assumere sia innalzato fino ai trentacinque anni.

La misura dell’incentivo è pari al 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile.

La durata del beneficio è pari a 36 mesi a partire dalla data di assunzione.

La medesima agevolazione può essere riconosciuta nelle ipotesi di mantenimento in servizio, decorrente dal 1° gennaio 2018, del lavoratore al termine del periodo di apprendistato, a condizione che il lavoratore, al momento del mantenimento in servizio, non abbia compiuto il trentesimo anno di età. Nella suddetta fattispecie, il beneficio trova applicazione per un periodo massimo di dodici mesi, fermo restando l’importo massimo pari a 3.000 euro.

L’esonero è, inoltre, elevato nella misura del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per trentasei mesi a partire dalla data di assunzione e sempre nel limite massimo di 3.000 euro su base annua, da riparametrare e applicare su base mensile, nelle ipotesi in cui le assunzioni a tempo indeterminato riguardino giovani che, nei sei mesi…

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