I vermicelli alla borbonica del Commercialista Gastronomico

in questo weekend il Commercialista Gastronomico prepara uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina napoletana: i vermicelli alla borbonica, che sono qualcosa di più della pasta aglio olio e peperoncino

In questo weekend di metà Febbraio il Movimento Neoborbonico ricorda la caduta di Gaeta (avvenuto il 13 febbraio 1861), l’esilio di Francesco II e la fine dell’indipendenza del Regno delle due Sicilie.

Una delle eredità gastronomiche fondamentali che ci ha portato l’Italia meridionale è l’utilizzo della pasta di grano duro per i primi piatti (un tempo piatti unici). Oggi presentiamo quello che viene presentato come il piatto preferito di Ferdinando IV.

Legata alla passione di Re Ferdinando per la pasta (vermicelli e linguine erano i formati più comuni) è la storia dell’invenzione della forchetta a 4 denti (o rebbi), strumento necessario a mangiare gli spaghetti senza usare le mani.

Prima della forchetta: gli spaghetti si mangiavano con le mani, come fa Totò nel film “Miseria e Nobiltà”. Mangiare gli spaghetti con le mani non era ammissibile alla tavola di corte, anche se poteva essere d’uso sulla tavola dei lazzari. Mangiare spaghetti caldi con le mani doveva essere anche arte non semplice…

Gennaro Spadaccini (ciambellano di corte) fu incaricato di inventare la posata adatta a non privare il Re del suo piatto preferito: insieme all’ingegnere di corte lavorò sulle forchette (che erano a 2 o 3 rebbi), li accorciò li uniformò e li portò a 4 rendendo possibile anche a noi di mangiare gli spaghetti senza usare le mani. Nota linguistica: rebbo è il termine che identifica il dente della forchetta.

I vermicelli alla borbonica sono gli spaghetti aglio olio e peperoncino (‘e spaghetti aglio e uoglio) uno dei piatti poveri semplici e più gustosi possibili: nella sua semplicità diventa anche un piatto complesso da eseguire bene

Vermicelli alla borbonica (4 persone)

360 g di vermicelli, linguine o spaghetti (pasta di Gragnano)

2 spicchi d’aglio

1 ciuffo di prezzemolo fresco

peperoncino fresco (anche secco va bene) tritato – non usare olio al peperoncino

Olio extravergine d’oliva

Sale q.b.

Preparazione

In una pentola alta, portare a bollore l’acqua per cuocere gli spaghetti.

In una padella antiaderente, aggiungere l’olio, i 2 spicchi d’aglio pelati e il peperoncino tagliato a pezzetti. Lasciare insaporire qualche minuto; attenzione appena l’aglio sarà imbiondito eliminarlo dalla padella.

Scolare i vermicelli ancora al dente, avendo cura di non buttare via tutta l’acqua di cottura. Unire la pasta al condimento e far saltare i vermicelli in padella, amalgamando tutto con un mestolo d’acqua di cottura. Servire i vermicelli alla borbonica con una spolverata di prezzemolo tritato e il piatto è finalmente pronto.

17 febbraio 2018

Luca Bianchi

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