Tariffa professionale: obbligo del preventivo scritto anche digitale – Libri contabili: in scadenza il versamento delle CCGG 2018 – Diario quotidiano del 27 febbraio 2018

Pubblicato il 27 febbraio 2018

1) Libri contabili: in scadenza il versamento delle CCGG 2018
2) Legge di bilancio 2018: al via le cessioni gratuite di medicine e prodotti ai fini di solidarietà sociale
3) Brevi di Fisco dalla Cassazione
4) Cabina di regia del Terzo Settore: decreto in Gazzetta Ufficiale
5) Tariffa professionale: obbligo del preventivo scritto anche digitale
6) Come opporsi alla sentenza di restituzione all’acquirente in sede di vendita forzata
7) Istituzione del Fondo APE sociale: nuovi limiti annuali di spesa
8) Accesso al beneficio di pensionamento anticipato per i lavoratori precoci: primi chiarimenti
9) DURC ambulanti: quando serve
10) Piani di risparmio a lungo termine (PIR): arrivati i chiarimenti fiscali

1) Libri contabili: in scadenza il versamento della TCG 2018

2) Legge di bilancio 2018: al via le cessioni gratuite di medicine e prodotti ai fini di solidarietà sociale

3) Brevi di Fisco dalla Cassazione

4) Cabina di regia del Terzo Settore: decreto in Gazzetta Ufficiale

5) Tariffa professionale: obbligo del preventivo scritto anche digitale

6) Come opporsi alla sentenza di restituzione all’acquirente in sede di vendita forzata

7) Istituzione del Fondo APE sociale: nuovi limiti annuali di spesa

8) Accesso al beneficio di pensionamento anticipato per i lavoratori precoci: primi chiarimenti

9) DURC ambulanti: quando serve

10) Piani di risparmio a lungo termine (PIR): arrivati i chiarimenti fiscali

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1) Libri contabili: in scadenza il versamento della TCG 2018

Scadrà il 16 marzo 2018 il termine in cui società di capitali, società consortili, aziende speciali degli enti locali e consorzi costituiti tra gli stessi, nonché gli enti commerciali, dovranno versare la consueta tassa di concessione governativa sulla vidimazione dei libri sociali per l’anno 2018.

Tali soggetti devono, infatti, versare la tassa annuale sulle concessioni governative per la numerazione e bollatura di libri e registri contabili pari a:

-      309,87 euro per la generalità delle società, e se l’ammontare del capitale o del fondo di dotazione al 1° gennaio 2018 non supera l’importo di 516.456,90 euro;

-      516,46 euro, se il capitale sociale o il fondo di dotazione supera tale importo.

La data di riferimento per quantificare il capitale sociale o il fondo di dotazione è il 1° gennaio dell’anno per il quale il versamento viene eseguito. Per il 2018 la data è, quindi, quella del 1.1.2018.

Esclusioni

Sono escluse dal pagamento della tassa di concessione governativa:

- le società di persone;

- le società cooperative;

- le società di mutua assicurazione;

- gli enti non commerciali;

Queste società, come è noto, sono comunque soggette al pagamento dell’imposta di bollo in misura doppia (32 euro) da applicare sulle pagine del libro giornale e del libro degli inventari.

Libri e registri con vidimazione obbligatoria

La vidimazione iniziale è prevista solo per i libri sociali obbligatori di cui all’art. 2421 c.c., in particolare si tratta del:

- libro dei soci;

- libro delle obbligazioni;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni del collegio sindacale;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni del comitato esecutivo;

- libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee degli obbligazionisti;

- ogni altro libro o registro per i quali l’obbligo della bollatura è previsto da norme speciali.

I libri contabili previsti dal codice civile, ovvero libro giornale e libro degli inventari non vanno vidimati ma numerati in maniera progressiva al momento dell’utilizzo, su di essi deve essere apposta, precedentemente all’utilizzo, una marca da bollo nella misura di 16,00 euro per ogni 100 pagine. Nel caso di archiviazione sostitutiva la marca da bollo da 16,00 euro si calcola per ogni 2.500 registrazioni o frazioni di esse.

Come è noto, per le S.r.l. non è più obbligatoria la tenuta del libro soci, che è stato sostituito dall’obbligo di pubblicità dei trasferimenti quote presso il Registro delle Imprese.

Infine, riguardo i registri Iva e registro beni ammortizzabili non devono essere vidimati, sono soggetti solo a numerazione e non all’apposizione di marca da bollo.

Versamento con modello F24

Il versamento deve essere effettuato con modello F24 utilizzando il codice tributo 7085 nella sezione “Erario” ed indicando, quale annualità, il 2018, anno per il quale si versa la tassa. In sede di costituzione della società tale tassa va versata con bollettino postale.

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2) Legge di bilancio 2018: al via le cessioni gratuite di medicine e prodotti ai fini di solidarietà sociale

Niente presunzioni fiscali per le cessioni gratuiti di medicine e prodotti ai fini di solidarietà sociale. L’agevolazione per le imprese viene introdotta dalla Legge di bilancio 2018.

Con una serie di modifiche alla Legge n. 166 del 2016, vengono modificate le disposizioni fiscali in materia di cessioni gratuite di eccedenze alimentari, medicinali ed altri prodotti ai fini di solidarietà sociale (tipologie di beni ceduti gratuitamente per le quali non opera la presunzione di cessione; procedure relative al trasporto dei beni e alla corretta comunicazione di queste cessioni agli uffici competenti).

La Legge di bilancio 2018 (articolo 1, comma 208, Legge n. 205 del 27.12.2017) è, dunque, intervenuta sulla Legge n. 166 del 19.8.2016 ampliando il ventaglio delle agevolazioni fiscali a favore di coloro che effettuano donazioni e distribuzioni di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale.

Rispetto a prima, con la Legge di bilancio 2018 rientrano nelle agevolazioni le cessioni di “altri prodotti” quali:

- i medicinali;

- gli articoli di medicazione;

- i prodotti destinati all’igiene e alla cura della persona, i prodotti per l’igiene e la pulizia della casa, gli integratori alimentari, i biocidi, i presidi medico chirurgici, i prodotti di cartoleria e di cancelleria, non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che non ne modificano l’idoneità di utilizzo o per altri motivi similari.

I medicinali destinati alla donazione, secondo quanto riportato nella Legge di bilancio 2018, devono essere “medicinali inutilizzati dotati di autorizzazione all’immissione in commercio (AIC), legittimamente in possesso del donatore, con confezionamento primario e secondario integro, in corso di validità, correttamente conservati secondo le indicazioni del produttore riportate negli stampati autorizzati del medicinale”.

Tale categoria comprende:

- medicinali soggetti a prescrizione;

- medicinali senza obbligo di prescrizione;

- medicinali da banco e i relativi campioni gratuiti.

Agevolazione fiscale

La cessione di tali prodotti, se avvenuta gratuitamente nei confronti dei donatari previsti dall’art. 2, comma 1, lett. b) della legge n. 166/2016 (tra cui gli enti del terzo settore), fruisce della disapplicazione della presunzione di cessione ai fini IVA e della detassazione ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap (non si applica infatti l’art. 85, comma 2 del Tuir, difatti detti beni ceduti gratuitamente non sono considerati destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa e, quindi, non producono ricavi).

Affinché si possa godere della neo agevolazione fiscale, vanno rispettate le seguenti condizioni:

- per ogni cessione gratuita deve essere emesso il documento di trasporto (DDT);

- l’azienda donatrice (“donatore”) deve trasmettere agli uffici dell’Amministrazione finanziaria e ai comandi della Guarda di Finanza competenti, entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui sono state effettuate le cessioni, una comunicazione telematica riepilogativa delle cessioni effettuate in ciascun mese solare, con l’indicazione per ognuna di esse dei dati contenuti nel relativo documento di trasporto e del valore dei beni ceduti calcolato sulla base dell’ultimo prezzo di vendita. Tale comunicazione non va predisposta in caso di comunicazione di cessioni di eccedenze alimentari facilmente deperibili e in caso di cessioni che, singolarmente considerate, siano di valore non superiore a 15.000 euro;

- l’ente che riceve la donazione deve rilasciare al “donatore”, entro la fine del mese successivo a ciascun trimestre, una dichiarazione trimestrale recante gli estremi dei documenti di trasporto relativi alle cessioni ricevute, nonché l’impegno ad utilizzare i beni medesimi in conformità alle proprie finalità istituzionali.

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3) Brevi di Fisco dalla Cassazione

Ecco in breve le ultime pronuncie della Cassazione in materia fiscale:

- Credito Iva detraibile anche in assenza della dichiarazione annuale

Il contribuente può portare in detrazione l’eccedenza Iva anche in assenza della dichiarazione annuale finale, purché siano rispettati i requisiti sostanziali per poter fruire della detrazione. Con la sentenza n. 4392/2018, la Suprema Corte applica il principio cristallizzato dalla Sezioni Unite nel 2016 (sentenza n. 17757/16) per cui la neutralità dell’Iva non può essere messa in discussione per la mancanza o la non correttezza di una formalità.

- Legittimo l’accertamento fondato su dati di una rivista economica

È legittimo l’accertamento basato anche su dati estrapolati da una rivista economica che non sia stata allegata all’atto impositivo a condizione che il contenuto essenziale di tali informazioni sia riportato nel provvedimento dell’ufficio. Lo ha deciso la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 4396/2018. L’agenzia delle Entrate contestava maggiori ricavi non dichiarati ad una autoscuola sulla base di vari elementi (numero patenti rilasciate, costo medio, praticato per ciascuna patente, ecc).

- Registro, confermata l’irretroattività

La nuova versione dell’articolo 20 del registro, sull’interpretazione degli atti, non può essere applicata retroattivamente in quanto non è una disposizione che interessa la collettività e non può qualificarsi come interpretativa. A confermare questa rigorosa interpretazione, espressa meno di un mese fa, è sempre la Corte di cassazione con la sentenza n. 4407/2018.

- Niente bonus piccola proprietà contadina per l’acquisto del terreno affittato

Il terreno acquistato occupato da un “affittuale” non consente le agevolazioni previste per la piccola proprietà contadina a favore del coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale (Iap) acquirente. Lo precisa la sentenza 3821/2018 della Cassazione . Si ricorda che gli acquisti di terreni agricoli, da parte dei soggetti che rivestono queste qualifiche, usufruiscono della applicazione delle imposte