La detrazione IRPEF per acquisto di posto auto pertinenziale alla prima casa

quali sono i casi in cui è possibile detrarre dall’IRPEF i costi di costruzione del posto auto pertinenziale alla prima casa? Si tratta di un caso di detrazione non sempre di facile applicazione; l’articolo comprende un facsimile di certicazione del costo da parte dell’impresa costruttrice

 

Quesito

Si ponga il seguente problema: deve essere acquistata un’abitazione principale con box pertinenziale. L’assetto proprietario successivo all’acquisto sarà il seguente: figlia nuda proprietaria dell’immobile, genitori usufruttuari con diritto di accrescimento. L’unica persona che negli anni potrà prevedibilmente sempre fare la dichiarazione dei redditi è il padre (la madre è a carico e la figlia percepisce redditi da lavori occasionali). La ditta costruttrice rilascerà la dichiarazione con il costo di costruzione del garage e successivamente 3 fatture intestate in percentuale per il garage fatture che però verranno saldate tutte dal padre secondo le modalità previste dalle norme vigenti. Può usufruire il padre della detrazione sul box pertinenziale?

Risposta

Tra le spese per le quali compete la detrazione ai fini IRPEF nel Modello 730 (ed UNICO persone fisiche) sono compresi gli interventi finalizzati alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali (articolo 16-bis, comma 1, lettera d) TUIR), nei limiti previsti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Possono beneficiare della detrazione i contribuenti, residenti e non residenti, che acquistano da impresa costruttrice (anche cooperativa edilizia) box o posti auto pertinenziali ad un immobile destinato ad uso abitativo. La detrazione d’imposta è pari al 50% della spesa effettivamente sostenuta fino ad un massimo di 96mila euro per unità ogni immobiliare. Per questa tipologia di intervento la detrazione spetta limitatamente alle spese che sono state sostenute dall’impresa realizzatrice (o dalla cooperativa) per la realizzazione, a condizione che queste siano comprovate da parte del venditore tramite un’apposita attestazione. Per fruire della detrazione è dunque necessario che l’impresa costruttrice (o la cooperativa assegnataria) rilasci al compratore, oltre alla fattura, anche una dichiarazione che attesti l’ammontare delle spese relative alla pura realizzazione del box.

La detrazione compete al soggetto che effettivamente sostiene le spese, o che risulta essere l’intestatario delle fatture nonché dei documenti attestanti gli importi che sono stati corrisposti con bonifico bancario o postale. Nel caso in cui gli interventi siano stati pagati da più soggetti la detrazione compete in base alla quota di sostenimento delle spese. Si noti che è agevolabile unicamente l’acquisto “da nuovo”: vale a dire che sull’acquisto di un parcheggio ceduto da parte di un privato o da un’impresa che non lo ha costruito non viene applicata alcuna detrazione (attenzione alla valenza del significato che ha la locuzione impresa costruttrice).

Può infatti essere riconosciuta impresa costruttrice, e quindi l’unità immobiliare da essa acquistata può giovarsi della detrazione in parola, anche l’impresa che, pur non avendo provveduto direttamente alla realizzazione dell’immobile lo abbia fatto costruire da uno o più soggetti terzi tramite l’assegnazione di contratti d’appalto. Mentre non può essere considerata“impresa costruttrice il soggetto che abbia acquistato da terzi l’unità immobiliare, anche se nel suo oggetto sociale ricorre l’attività di costruzioni, e lo abbia successivamente rivenduto). Inoltre, per il riconoscimento del bonus, è necessario che sussista il vincolo di pertinenzialità tra il box (o il posto auto) e l’abitazione (non necessariamente abitazione principale del contribuente). Tale vincolo deve risultare dall’atto di acquisto o dal preliminare di compravendita registrato, oppure, in caso di costruzione in economia, dalla concessione edilizia.

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare del 12 maggio 2000 n. 95 emanata da parte del Ministero delle Finanze – Dipartimento Entrate – Affari Giuridici – Ufficio del Direttore Centrale, titolata “Videoconferenza modello 730/2000. Risposte a quesiti vari”, ha chiarito che è possibile fruire della detrazione anche nel caso in cui…

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