Servirà una carta di credito per ogni automezzo per dedurre i rifornimenti di carburante? - Diario quotidiano del 26 febbraio 2018

1) Scadenze fiscali per il 2018 provvisorie e novità sulle compensazioni
2) Deduzione carburanti: carta di credito diversa per ogni automezzo
3) Niente Irap per il professionista con più attività
4) L’amministratore fruisce anche dei danni morali se revocato senza una giusta causa
5) TFR di gennaio 2018 allo 0,42
6) Concordato preventivo: l’imprenditore deve restituire l’Iva rettificata sui crediti falcidiati
8) Portale lavoro Commercialisti: obbligo di comunicazione telematica
9) Non profit: con decreto si istituisce la cabina di regia del Terzo Settore
10) Dichiarazione dei redditi precompilata: fino a 8/3/2018 per privacy è possibile opporsi all’inserimento delle spese sanitarie

1) Scadenze fiscali per il 2018 provvisorie e novità sulle compensazioni

2) Deduzione rifornimenti di carburante: carta di credito diversa per ogni automezzo

3) Niente Irap per il professionista con più attività

4) L’amministratore fruisce anche dei danni morali se revocato senza una giusta causa

5) TFR di gennaio 2018 allo 0,42

6) Concordato preventivo: l’imprenditore deve restituire l’Iva rettificata sui crediti falcidiati

8) Portale lavoro Commercialisti: obbligo di comunicazione telematica

9) Non profit: con decreto si istituisce la cabina di regia del Terzo Settore

10) Dichiarazione dei redditi precompilata: fino a 8/3/2018 per privacy è possibile opporsi all’inserimento delle spese sanitarie

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1) Scadenze fiscali per il 2018 provvisorie e novità sulle compensazioni

La Legge di Bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017, n. 205) modifica parzialmente il calendario dei termini dichiarativi e di versamento, nonché interviene in materia di compensazioni e deducibilità dei costi auto.

La legge di bilancio, nel modificare le principali scadenze fiscali, mette in risalto che si tratta comunque di uno spostamento temporaneo fino alla soppressione dello spesometro prevista per il 2019.

Tra le altre novità da ricordare il rischio di blocco degli F24 sulle compensazioni di debiti e crediti.

Da rilevare inoltre che la dichiarazione IVA 2018, relativa ai dati 2017, sarà la prima con l’applicazione dei nuovi limiti introdotti dal D.L. 50/2017 previsti per il visto di conformità.

Termini dichiarativi

Il termine per l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi ordinarie (PF, società di persone e soggetti IRES) è spostato al 31 ottobre 2018, in luogo del 30 settembre 2018.

Si tratta di uno spostamento già avvenuto nel corso del 2017 per le dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2016, che, a seguito dell’eliminazione dello spesometro, dovrebbe restare solo per il 2018.

Dal 2019 il termine dovrebbe essere confermato al 30 settembre.

Viene spostato al 31 ottobre 2018 il termine per la presentazione del modello 770 nonché quello per l’invio delle CU contenenti redditi esenti o non dichiarabili in precompilata.

Il termine del 7 marzo per l’invio delle CU riguarderà solo i redditi che possono confluire nella precompilata. Entro il 23 luglio 2018 devono essere trasmessi i 730 precompilati sia direttamente sia per il tramite di un CAF o intermediario abilitato.

I contribuenti avranno tempo fino alla scadenza del 23 luglio per la consegna dei documenti per la consegna dei documenti o la dichiarazione predisposta agli intermediari per l’invio entro la stessa data.

Lo slittamento delle scadenze sposta in avanti anche i termini di altri adempimenti normativi ancorati a quelli dichiarativi:

– Trasmissione telematica delle dichiarazioni correttive nei termini relative al periodo d’imposta 2017;

– esercizio (o revoca) nel modello redditi dell’opzione per i regimi fiscali speciali (consolidato fiscale nazionale e mondiale);

– esercizio (o revoca) nel modello IRAP, da parte di imprenditori individuali e delle società di persone commerciali in contabilità ordinaria, dell’opzione per la determinazione del valore della produzione netta secondo le regole delle società di capitali;

– redazione e sottoscrizione dell’inventario;

– ravvedimento operoso.

Non cambiano, invece, i termini per la presentazione delle dichiarazioni IVA fissati dal 1° febbraio al 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Termini versamenti

Imposte sui redditi

Con riferimento ai termini di pagamento delle imposte a saldo e acconto non vi sono variazioni.

Le scadenze per il versamento del saldo e della prima rata di acconto delle imposte sui redditi, dell’IRAP e dei contributi previdenziali resta fissata al 30 giugno.

Per i soggetti che approvano il bilancio oltre i 120 gg, la scadenza è fissata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della chiusura…

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