Esame dei casi cui non è ammissibile il bonus assunzioni

di Massimo Pipino

Pubblicato il 2 febbraio 2018



il bonus assunzioni è uno dei provvedimenti di maggiore interesse della scorsa Legge di Bilancio quindi analizziamo le casistiche in cui il bonus assunzioni non è ammissibile; sfortunatamente la Legge non brilla per chiarezza espostiva e non sempre l'interpretazione è agevolabile

Con l’articolo 1, commi da 100 a 109, della Legge di Bilancio per il 2018 il Legislatore ha introdotto nell’ordinamento attualmente vigente un ulteriore strumento di agevolazione alle assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori in età giovanile (il provvedimento in parola trova infatti applicazione in riferimento agli under 35 per il 2018 ed agli under 30 negli anni successivi).

L’agevolazione, rivolta come detto alle imprese che intendono assumere con un contratto a tempo indeterminato, potranno beneficiare di uno sgravio contributivo pari al 50% calcolato sui contributi previdenziali, ad esclusione di contributi e premi da versare a favore dell’INAIL, per un importo massimo di 3.000 euro all’anno e per una durata complessiva di tre anni, pari a 36 mesi.

Dopo avere esaminato in un altro contributo i casi di applicazione delle norme in parola approfondiamo in questa sede i casi in cui, invece, non è possibile applicare il regime contributivo agevolato.

Per beneficiare dell’esonero contributivo è infatti necessario che sia il lavoratore che la tipologia di contratto di assunzione rispettino determinati requisiti pena l’inapplicabilità del beneficio. In realtà per individu