Modello 730/2018: arrivate le novità sui redditi da dichiarare – Diario quotidiano dell’11 gennaio 2018

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 11 gennaio 2018

1) Entrate tributarie in aumento grazie anche a canone TV e split payment
2) Corresponsione delle retribuzioni o dei compensi: stop al contante
3) Revisori legali: versamento contributo 2018 entro il 31 gennaio
4) Vendita di attrezzature di lavoro: parere del Welfare
5) Canali Sisal: servizi di pagamento esattoriali temporaneamente non disponibili
6) Diritti camerali per il 2018: si paga come l’anno scorso
7) Modello 730/2018: arrivate le novità sui redditi da dichiarare
8) Apertura nuove partite IVA in leggero aumento
9) Assegno nucleo familiare e gestione posizioni a credito aziende
10) Revisione legale: adottato il programma annuale di formazione continua 2018
11) Futuro della professione di Commercialista: Stati Generali del CNDCEC a Roma il 13 febbraio 2018

1) Entrate tributarie in aumento grazie anche a canone TV e split payment

2) Corresponsione delle retribuzioni o dei compensi: stop al contante

3) Revisori legali: versamento contributo 2018 entro il 31 gennaio

4) Vendita di attrezzature di lavoro: parere del Welfare

5) Canali Sisal: servizi di pagamento esattoriali temporaneamente non disponibili

6) Diritti camerali per il 2018: si paga come l’anno scorso

7) Modello 730/2018: arrivate le novità sui redditi da dichiarare

8) Apertura nuove partite IVA in leggero aumento

9) Assegno nucleo familiare e gestione posizioni a credito aziende

10) Revisione legale: adottato il programma annuale di formazione continua 2018

11) Futuro della professione di Commercialista: Stati Generali del CNDCEC a Roma il 13 febbraio 2018

 

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1) Entrate tributarie in aumento grazie anche a canone TV e split payment

Il canone TV (che ammonta a 1.810 milioni di euro) subisce un incremento dell’0,8% rispetto allo stesso periodo del 2016.

L’andamento delle entrate tributarie è positivo anche per effetto dell’ampliamento della platea dei contribuenti soggetti all’applicazione dello split payment.

Entrate tributarie: 407,9 miliardi nel periodo gennaio-novembre 2017 (+0,9%)

Nel periodo gennaio-novembre 2017 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 407.948 milioni di euro, in aumento dell’0,9 % (+ 3.801 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel mese di novembre il gettito dell’IVA sugli scambi interni ha evidenziato una crescita del 12,0% (+1.420 milioni di euro), recuperando in parte la flessione di gettito registrata nei tre mesi precedenti. Tale incremento è dovuto ai versamenti effettuati dalle società soggette alla disciplina dello split payment che, in base al meccanismo di pagamento, a novembre hanno proceduto alla liquidazione periodica e al versamento dell’IVA includendo anche la quota da split payment trattenuta e accantonata a partire dal mese di agosto.

IMPOSTE DIRETTE

Nei primi undici mesi del 2017 registrano un gettito complessivamente pari a 224.810 milioni di euro, con una crescita di 319 milioni di euro (+ 0,1%) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le entrate IRPEF ammontano a 167.336 milioni di euro, in crescita di 2.530 milioni di euro (+1,5%) per effetto principalmente dell’andamento positivo delle ritenute da lavoro dipendente e da pensione che mostrano un aumento di 2.562 milioni di euro (+2,0%) in linea con la crescita tendenziale dell’occupazione. Il risultato riflette anche gli effetti di alcune misure introdotte dalla Legge di bilancio per il 2017 (Legge n.232/2016) e, in particolare, dell’aumento delle detrazioni per i pensionati di età inferiore a 75 anni, equiparate a quelle previste per i pensionati di età pari o superiore ai 75 anni (art.1, comma 210) e delle revisioni al regime della tassazione dei premi di produttività (art.1, comma 160). Si tratta di interventi di alleggerimento del carico tributario che riducono il gettito Irpef.

Gli introiti dell’IRES registrano una lieve variazione negativa di 26 milioni di euro (-0,1%) rispetto allo stesso periodo del 2016. Il gettito registrato nel corso del 2017 è influenzato dagli effetti finanziari dei provvedimenti che hanno determinato un significativo alleggerimento del carico fiscale per le imprese, tra i quali la riduzione dell’aliquota dal 27,5% al 24%, la maggiorazione degli ammortamenti e la più vantaggiosa deducibilità della svalutazione e delle perdite sui crediti delle banche e delle imprese di assicurazione. Tuttavia i versamenti in acconto del mese di novembre, che hanno registrato un aumento di 297 milioni di euro, portano ad una diminuzione contenuta del gettito Ires.

All’andamento delle imposte dirette di gennaio-novembre 2017 ha contribuito anche il gettito derivante dalla collaborazione volontaria (cd voluntary disclosure), introdotta per favorire la regolarizzazione di capitali finora non dichiarati al fisco, che ha fatto registrare versamenti per 920 milioni di euro.

IMPOSTE INDIRETTE

Il gettito nel periodo gennaio-novembre 2017 ammonta a 183.138 milioni di euro, in aumento dell’1,9% (+3.482 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le entrate dell’IVA sono pari a 110.647 milioni di euro con un incremento di 3.824 milioni di euro (+3,6%). L’andamento è positivo sia per la componente dell’IVA sugli scambi interni (+2,2%), anche per effetto dell’ampliamento della platea dei contribuenti soggetti all’applicazione dello split payment, sia per quella sulle importazioni (+16,0%).

Il gettito dell’Iva sulle importazioni registra un incremento di 1.691 milioni di euro confermando il trend positivo avviato nel 2017.

Le entrate dell’accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (oli minerali) mostrano un incremento di 309 milioni di euro (+1,4%) rispetto allo stesso periodo del 2016.

Il gettito del canone TV ammonta a 1.810 milioni di euro con un incremento dell’0,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, nonostante la riduzione dell’importo del canone da 100 euro a 90. Tale andamento conferma gli effetti positivi della modalità di pagamento del canone attraverso la bolletta elettrica.

ENTRATE DA GIOCHI

Il gettito relativo ai giochi, pari a 12.950 milioni di euro, presenta, nel complesso, una variazione negativa di 316 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2016.

ENTRATE DA ACCERTAMENTO E CONTROLLO

Le entrate derivanti dall’attività di accertamento e controllo, riferite solo ai ruoli dei tributi erariali, si sono attestate a 10.226 milioni di euro e presentano una crescita sostenuta rispetto allo stesso periodo del 2016 (+2.375 milioni di euro, pari a +30,3%).

Sul sito del Dipartimento delle Finanze è disponibile il Bollettino delle entrate tributarie del periodo gennaio–novembre 2017, corredato dalle appendici statistiche e dalla guida normativa, che fornisce l’analisi puntuale dell’andamento delle entrate tributarie, e la relativa Nota tecnica che illustra in sintesi i principali contenuti del documento.

(Ministero dell’Economia, comunicato n. 5 del 9 gennaio 2018)

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2) Corresponsione delle retribuzioni o dei compensi: stop al contante

L’art. 1, commi 910-914 della Legge n. 205/17 (Legge di bilancio 2018) viene ad impattare sulle modalità di corresponsione delle retribuzioni e dei compensi ai lavoratori.

I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

In particolare a decorrere dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione e ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi:

a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore;

b) strumenti di pagamento elettronico;

c) pagamento in contanti presso uno sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;

d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore, o in caso di suo comprovato impedimento, ad un suo delegato. L’impedimento si intende co