Legge di bilancio 2018: i principali provvedimenti in tema di imposte dirette

di Massimo Pipino

Pubblicato il 15 gennaio 2018

a grande richiesta dei nostri dedichiamo un intervento riassuntivo sulle norme della legge di bilancio in tema di imposte dirette:
Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica e ristrutturazione edilizia
Detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici; per interventi di sistemazione a verde (bonus verde); per alloggi universitari e per abbonamento al trasporto pubblico
Aliquota 10% cedolare secca per affitti a canone concordato con dettaglio delle province
Proroga maxi ammortamento e iper ammortamento
Deducibilità ai fini IRAP costi per lavoratori stagionali, Incremento soglie reddituali bonus 80 euro, Limite di reddito complessivo figli a carico, Esenzione dal reddito dei compensi sportivi per dilettanti
Scadenze fiscali per spesometro e dichiarazioni dei redditi; Termini di presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta, Termini di presentazione della dichiarazione dei redditi Modello 730
Rivalutazione terreni e partecipazioni, Capital gain plusvalenze su partecipazioni qualificate, Tassazione dei dividendi, Differimento IRI

Detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica - Articolo 1, comma. 3, lettera a)

La detrazione ai fini IRPEF ed IRES per interventi finalizzati al miglioramento del patrimonio edilizio esistente sotto il profilo dell’efficienza energetica viene prorogata nella misura pari al 65% di un anno, fino al 31 dicembre 2018.

La detrazione è ridotta al 50% per le spese, effettivamente sostenute dall’avente titolo a partire dal 1° gennaio 2018 relative agli interventi di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, di schermature solari e di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento n. 811/2013 della Commissione Ue.

Sono esclusi dalla possibilità di accedere alla detrazione gli interventi consistenti nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A.

La detrazione trova applicazione nella misura del 65% per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione di efficienza almeno pari alla classe A e contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti, appartenenti alle classi V, VI oppure VIII della comunicazione della Commissione Ue 2014/C207/02. Analogamente può accedere all’agevolazione in parola la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, o per le spese sostenute per l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

La detrazione si applica, nella misura del 65%, anche alle spese correttamente documentate e rimaste a carico del contribuente per l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di altri impianti già esistenti. Le spese devono essere sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018, fino a un valore massimo della detrazione pari a 100.000 euro. Per beneficiare della suddetta detrazione gli interventi in oggetto devono condurre a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%.

La detrazione nella misura del 50% si applica, invece, alle spese sostenute nel corso dell’anno 2018 per l’acquisto e la posa in opera di impianti di climatizzazione invernale di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione pari a 30.000 euro.

La possibilità di cedere l’ammontare corrispondente alla detrazione (ai fornitori che hanno effettuato gli interventi, nonché a soggetti privati con la facoltà che il credito sia successivamente cedibile a terzi), viene estesa a tutti gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti (residenziali e non), non essendo tale facoltà più circoscritta a quelli relativi alle parti comuni degli edifici condominiali. Per i soggetti incapienti opera la medesima estensione, con la possibilità di cedere il credito anche ad Istituti bancari ed agli intermediari finanziari.

Per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali rimangono in vigore le precedenti disposizioni, valevoli fino al 2021; tuttavia, è previsto che per gli interventi sugli edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica spetta, in alternativa alle generali detrazioni, una detrazione nella misura dell’80%, ove gli interventi determinino il passaggio a una classe di rischio inferiore, o nella misura dell’85% ove gli interventi determinino il passaggio a due classi di rischio inferiori. La predetta detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a euro 136.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica possono essere utilizzate anche da parte degli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) non solo in riferimento a quelli che sono stati effettuati sulle parti comuni che danno diritto a detrazioni maggiorate del 70 e del 75% (come attualmente previsto), ma anche per le altre tipologie di intervento.

Le stesse detrazioni possono essere utilizzate dagli enti aventi le stesse finalità sociali degli IACP, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing (e che siano costituiti e che siano operanti alla data del 31 dicembre 2013), per interventi di efficienza energetica realizzati su immobili, di loro proprietà, ovvero gestiti per conto delle Amministrazioni comunali, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti ed assegnati in godimento ai propri soci.

Detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia

Articolo 1, comma 3, lettera b)

Viene disposta la proroga di un anno, fino a tutto il 31 dicembre 2018, della misura della detrazione ai fini IRPEF pari al 50% degli oneri effettivamente sostenuti da parte degli aventi titolo, fino a una spesa massima di 96.000 euro, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente indicati dall’articolo 16-bis, comma 1 TUIR ovvero per gli interventi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo di cui all’articolo 3, comma 1, lettere a) b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (gli interventi di manutenzione ordinaria sono agevolabili solo se effettuati sulle parti comuni di immobili ad utilizzo prevalentemente residenziale costituiti in condominio).

Le detrazioni maggiorate previste al fine di agevolare interventi antisismici fino al 31 dicembre 2021 possono essere utilizzate anche da:

  • gli IACP, quale che sia la loro denominazione;

  • gli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà, ovvero gestiti per conto delle Amministrazioni comunali, adibiti a edilizia residenziale pubblica;

  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Detrazioni fiscali per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici

Articolo 1, comma 3, lettera b), n. 3)

Viene disposta la proroga di un anno, fino al 31 dicembre del 2018 della detrazione al 50% ai fini IRPEF per le spese relative all'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni).

Tale detrazione spetta solo se correlata ad interventi di manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero e restauro conservativo di cui alle lettere b), c) e d) del D.P.R. n. 380/2001 (Testo Unico edilizia) iniziati a decorrere dal 1°gennaio 2017.

Detrazione IRPEF per interventi di sistemazione a verde (bonus verde)

Articolo 1, commi da 12 a 15

Per l’anno 2018, ai fini IRPEF, dall’imposta lorda è possibile detrarre un