Diario quotidiano del 22 gennaio 2018 – Proroga scadenza spesometro – Antiriciclaggio e favor rei

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 22 gennaio 2018



1) Cambia la notifica tramite posta
2) Modifiche alla disciplina dello split payment: decreto in G.U.
3) Determinazione delle retribuzioni convenzionali 2018 per i lavoratori all'estero
4) Antiriciclaggio: ok al principio del favor rei
5) Registro CONI asd/ssd: novità dal 1 gennaio 2018
6) Modifiche del codice dell’amministrazione digitale
7) Accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio
8) Fisco: al via spesometro light, slitta termine 28 febbraio Provvedimento Ruffini
9) Entrate tributarie internazionali gennaio-novembre 2017
10) Domande di indennità di disoccupazione e/o assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti agricoli

1) Cambia la notifica tramite posta

2) Modifiche alla disciplina dello split payment: decreto in G.U.

3) Determinazione delle retribuzioni convenzionali 2018 per i lavoratori all'estero: decreto in G.U.

4) Antiriciclaggio: ok al principio del favor rei

5) Registro CONI Asd/Ssd: novità dal 1 gennaio 2018

6) Modifiche del codice dell’amministrazione digitale

7) Accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio

8) Fisco: al via spesometro light, slitta termine 28 febbraio Provvedimento Ruffini, online bozza semplificata

9) Entrate tributarie internazionali gennaio-novembre 2017

10) Domande di indennità di disoccupazione e/o assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti agricoli

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1) Cambia la notifica tramite posta

No alla raccomandata informativa. Una delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2018 (n. 205/2017): cade l’obbligo dell’invio della raccomandata informativa nel caso in cui l’atto giudiziario, notificato a mezzo posta, venga consegnato a persona diversa dall’effettivo destinatario.

La legge di Bilancio 2018 ha apportato una serie di modifiche alla legge 890/1982 che disciplina la notificazione a mezzo posta degli atti giudiziari e consente anche all’amministrazione finanziaria di notificare a mezzo posta, direttamente dagli uffici finanziari, gli avvisi e gli altri atti che per legge devono essere notificati al contribuente.
La disciplina dettata dalla legge 890/82 è una disciplina speciale (più garantista) rispetto a quella ordinaria che viene usata comunemente per inviare una raccomandata tra privati. Questo in quanto l’atto da notificare (citazione o ricorso e avviso di accertamento dell’amministrazione) è un atto che per produrre effetti deve essere portato a conoscenza del destinatario.

Proseguendo nella riforma delle notifiche a mezzo posta, dopo l’introduzione delle notifiche a mezzo di operatori postali diversi da Poste Italiane S.p.a., dal 1° gennaio 2018 è modificata parte della disciplina contenuta nella L. 890/82 (art. 1, comma 461 della Legge 205/2017, ovvero la Legge di bilancio 2018, che modifica la Legge 890/82).

Le novità introdotte dalla Legge di Bilancio interessano soprattutto:

- le modalità di preparazione della notifica, che dovranno conformarsi ad un nuovo modello approvato dall’autorità per le garanzie nelle comunicazioni sentito il Ministero della giustizia;

- i termini di scadenza entro cui ritirare l’atto non consegnato presso il punto deposito: La legge prevede 10 giorni dall’invio della raccomandata al destinatario e non più dal deposito dell’atto presso il punto di deposito dell’operatore postale. Se tale termine non viene rispettato l’atto si considera notificato.
Viene, infine, riconosciuta espressamente agli operatori postali la qualifica di pubblici ufficiali e, quindi, viene introdotto il principio legislativo della scissione soggettiva (tra notificante e destinatario) del perfezionamento della notifica andata a buon fine (Corte costituzionale, n. 477 del 26 novembre 2002).

Del tentativo di notifica del piego e del suo deposito viene data notizia al destinatario, a cura dell'operatore postale, mediante avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento che, in caso di assenza del destinatario, deve essere affisso alla porta d'ingresso oppure immesso nella cassetta della corrispondenza dell'abitazione, dell'ufficio o dell'azienda. L'avviso deve contenere l'indicazione del soggetto che ha richiesto la notifica e del suo eventuale difensore, dell'ufficiale giudiziario al quale la notifica è stata richiesta e del numero di registro cronologico corrispondente, della data di deposito e dell'indirizzo del punto di deposito, nonchè l'espresso invito al destinatario a provvedere al ricevimento del piego a lui destinato mediante ritiro dello stesso entro il termine massimo di sei mesi, con l'avvertimento che la notificazione si ha comunque per eseguita trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata di cui al periodo precedente e che, decorso inutilmente anche il predetto termine di sei mesi, l'atto sarà restituito al mittente.

Trascorsi dieci giorni dalla data di spedizione della lettera raccomandata senza che il destinatario o un suo incaricato ne abbia curato il ritiro, l'avviso di ricevimento è, entro due giorni lavorativi, spedito al mittente in raccomandazione con annotazione in calce, sottoscritta dall'operatore postale, della data dell'avvenuto deposito e dei motivi che l'hanno determinato, dell'indicazione “atto non ritirato entro il termine di dieci giorni” e della data di restituzione. Trascorsi sei mesi dalla data in cui il piego e' stato depositato, il piego stesso è restituito al mittente in raccomandazione con annotazione in calce, sottoscritta dall'operatore postale, della data dell'avvenuto deposito e dei motivi che l'hanno determinato, dell'indicazione “non ritirato entro il termine di sei mesi' e della data di restituzione. Qualora la data delle eseguite formalita” manchi sull'avviso di ricevimento o sia, comunque, incerta, la notificazione si ha per eseguita alla data risultante da quanto riportato sull'avviso stesso.

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2) Modifiche alla disciplina dello split payment: decreto in G.U.

Il Decreto 9 gennaio 2018, recante le “Modifiche alla disciplina attuativa in materia di scissione dei pagamenti (IVA)”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 14 del 18 gennaio 2018.

Ecco di seguito il contenuto del decreto:

Modifiche alla disciplina attuativa sulla scissione dei pagamenti

Al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 23 gennaio 2015, come modificato dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 20 febbraio 2015, , nonchè dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 27 giugno 2017, e dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 13 luglio 2017, sono apportate le seguenti modifiche:

a) all'art. 1, comma 1, le parole «delle pubbliche amministrazioni e delle societa' ivi contemplate, di seguito "pubbliche amministrazioni e societa'"» sono sostituite dalle seguenti: «delle pubbliche amministrazioni, delle fondazioni, degli enti e delle societa' ivi contemplate, di seguito "pubbliche amministrazioni, fondazioni, enti e societa'"»;

b) ovunque ricorrano congiuntamente le parole «pubbliche amministrazioni e societa'» ovvero «pubbliche amministrazioni e le societa'» sono sostituite dalle seguenti: «pubbliche amministrazioni, fondazioni, enti e societa'»;

c) ovunque ricorra la parola «societa'» e' sostituita dalle seguenti «fondazioni, enti e societa'»;

d) l'art. 5-ter e' sostituito dal seguente:

«Art. 5-ter (Individuazione delle fondazioni, degli enti e delle societa'). - 1. In sede di prima applicazione, per le operazioni per le quali e' emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017 fino al 31 dicembre 2017, le disposizioni dell'art. 17-ter del decreto n. 633 del 1972 si applicano alle societa' controllate o incluse nell'indice FTSE MIB, di cui al comma 1-bis dello stesso art. 17-ter, che risultano tali alla data di entrata in vi