Diario quotidiano del 30 gennaio 2018: in scadenza il pagamento del bollo auto

1) Capital gain su partecipazioni qualificate: redditi soggetti a ritenuta d’imposta del 26%

2) Mancata applicazione del CCNL: attività di vigilanza

3) Lavoratori domestici: definito trattamento economico valido dal 2018

4) Termine di conservazione elettronica delle dichiarazioni fiscali legati all’anno di invio telematico

5) Se la società vende beni rottamabili è immune dagli studi di settore

6) Operativi dal 1° gennaio 2018 gli incentivi occupazione mezzogiorno e NEET

7) Disciplina Ires per la valutazione titoli: il criterio del costo ammortizzato vale solo per acquisti dal 1 gennaio 2016

8) Regime fiscale applicabile alle operazioni di manipolazione su piante ornamentali

9) In scadenza il pagamento del bollo auto

10) Utilizzo delle perdite nel consolidato

****

In scadenza il pagamento del bollo auto

Bollo auto, moto e addizionale: si paga entro gennaio la tassa per il 2018. Lo ricorda l’Agenzia delle entrate, con una nota del 29 gennaio 2018 pubblicata nel proprio notiziario telematico.

Si tratta dei bolli scaduti a dicembre. Il versamento si effettua alle poste, all’Aci, in tabaccheria, nelle agenzie di pratiche auto o in banca, anche online.

C’è tempo fino al 31 gennaio per mettersi in regola con l’imposta a carico dei proprietari di veicoli, con oltre 35 Kw di potenza e bollo scaduto a fine 2017, residenti in regioni che non hanno stabilito termini diversi. Stessa dead line anche per il pagamento dell’addizionale erariale alla tassa automobilistica, pari a 20 euro per ogni kilowatt di potenza, per i veicoli superiori a 185 Kw.
Il versamento del bollo riguarda tutti i contribuenti che, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risultano al pubblico registro automobilistico proprietari del veicolo. Nel caso di veicoli con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, il tributo è dovuto da chi, alla scadenza del termine, risulta essere al Pra, rispettivamente, utilizzatore, usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio del veicolo.

La tassa automobilistica è gestita dalle regioni e dalle province autonome di Bolzano e Trento, con le eccezioni di Friuli Venezia Giulia, Sardegna e, fino al 2015, Sicilia, per le quali la tassa è gestita dall’Agenzia delle entrate.

Calcoli dal web

I criteri per il calcolo fanno essenzialmente riferimento alla potenza del veicolo, tenuto conto anche delle normative comunitarie sulle emissioni inquinanti, tranne che per le autovetture e gli autoveicoli con alimentazione, esclusiva o doppia, elettrica, a gas metano, a Gpl, a idrogeno.

Diverso è il discorso per gli autocarri e autoveicoli “pesanti”, che pagano in base al peso complessivo e altri elementi tecnologici peculiari della categoria.

Sul sito internet dell’Agenzia delle entrate è disponibile il servizio per calcolare l’importo dovuto, sia semplicemente con il numero di targa sia con la formula completa, che prevede l’inserimento di una serie di dati (categoria, targa, regione, scadenza, validità, codici di riduzione).

Sempre sul sito, è disponibile anche il servizio dedicato esclusivamente ad alcune particolari categorie di veicoli a uso speciale quali, ad esempio, le betoniere, i veicoli antincendio, i veicoli per trasporto carburanti, eccetera (mezzi speciali non presenti nella Tariffa I del Tu delle tasse automobilistiche n. 39/1953) per il calcolo attraverso la portata fittizia ai fini fiscali, dato riportato sul libretto di circolazione.

Importante, per il servizio di calcolo in rete, è indicare la regione di residenza corretta del proprietario oppure, se il veicolo è oggetto di contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio, indicare la regione di residenza dell’utilizzatore, dell’usufruttuario o dell’acquirente con patto di riservato dominio.

Il “superbollo”

Stessa data di scadenza per il “superbollo”, l’addizionale erariale dovuta per le autovetture e per gli autoveicoli…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it