Saldo IMU - TASI: ripasso delle regole e casi pratici

Entro il 18 dicembre p.v. (il 16 dicembre scadenza legislativamente prevista cade di sabato e quindi l’obbligo di versamento slitta al primo giorno lavorativo successivo), i contribuenti interessati sono tenuti al versamento della seconda rata, a titolo di saldo, dell’IMU/TASI dovuta per l’anno 2017 in relazione alle tipologie di immobili che non risultano escluse o esentate dal pagamento del tributo. In proposito è opportuno, prima di procedere al versamento, valutare alcune situazioni.

Rapido esame degli aspetti generali dell’IMU

Il presupposto dell’IMU (istituita dal Decreto Legge n. 201/2011 ed integrata nella IUC (Imposta unica comunale) istituita dalla Legge 27 dicembre 2013, n. 147, è il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. L’imposta è dovuta dai seguenti soggetti:

  • proprietari di fabbricati, aree fabbricabili e terreni;
  • titolari del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
  • coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • concessionari nel caso di concessioni di aree demaniali;
    locatari per gli immobili, anche da costruire o in costruzione, concessi in locazione finanziaria.

La Legge n. 147/2013 ha stabilito, a decorrere dal 2014, l’abolizione dell’IMU per le “abitazioni principali” (attenzione che in ambito IMU/TASI il significato della locuzione “abitazione principale” non è sovrapponibile a quello di “prima casa” ma è decisamente più restrittivo. Per il riconoscimento dello status di “prima casa” non è necessario, ad esempio, che il proprietario, oltre ad avervi la residenza anagrafica, risieda anche nell’immobile, mentre nel caso della “residenza principale” sì), ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (immobili classificati come “di lusso” ai sensi dell’articolo 33 del Decreto Legislativo n. 175/2014. In proposito si veda anche Agenzia delle Entrate nella Circolare 30 dicembre 2014, n.31/E), per le quali resta ferma l’applicazione dell’aliquota ridotta e della detrazione. Vengono “equiparate” per legge all’abitazione principale le seguenti fattispecie:

  • le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari, ivi incluse le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa destinate a studenti universitari soci assegnatari, anche in deroga al richiesto requisito della residenza anagrafica;
  • i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;
  • la casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
  • l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
  • l’unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

Alle singole Amministrazioni comunali, inoltre, il legislatore ha riconosciuto la “facoltà” di equiparare all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it