Rottamazione bis: il servizio “Fai da Te” – Diario quotidiano del 7 dicembre 2017

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 7 dicembre 2017



1) D.L. fiscale: legge di conversione n. 172/2017 in G.U.
2) Definizione agevolata 2000/17 – “Fai D.A. te”: domanda online
3) Aziende con almeno 15 dipendenti: da gennaio obbligo di assumere un disabile
4) Voucher utilizzabili entro fine anno
5) Indennità di mancato avviamento
6) Fisco: nuovo modulo di agenzia riscossione per “rottamare” cartelle
7) Resto al Sud: in Gazzetta il decreto attuativo
8) Audizione del direttore Entrate: ecco i servizi digitali offerti ai contribuenti
9) Digitalizzazione accise: nota delle Dogane
10) Equity Crowdfunding: Consob modifica il regolamento per la raccolta di capitali di rischio

INDICE DEL DIARIO:

1) D.L. fiscale: legge di conversione 4/12/2017 n. 172 in G.U.

2) Definizione agevolata 2000/17 (rottamazione bis) – “Fai D.A. te”: domanda online

3) Aziende con almeno 15 dipendenti: da gennaio obbligo di assumere un disabile

4) Voucher utilizzabili entro fine anno

5) Indennità di mancato avviamento

6) Fisco: nuovo modulo di agenzia riscossione per “rottamare” cartelle

7) Resto al Sud: in Gazzetta il decreto attuativo

8) Audizione parlamentare del direttore Entrate: ecco i servizi digitali offerti ai contribuenti

9) “Digitalizzazione accise”: nota delle Dogane

10) Equity Crowdfunding: Consob modifica il regolamento per la raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line

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1) D.L. fiscale: legge di conversione in G.U.

Il cd. decreto fiscale collegato al DDL di bilancio 2018 è ormai legge. Difatti, sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017, è stata pubblicata la Legge 4 dicembre 2017, n. 172 di «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. Modifica alla disciplina dell'estinzione del reato per condotte riparatorie». Clicca QUI per approfondimenti sulle novità della legge di Bilancio 2018--->

Dopo l’ok definitivo della Camera alla conversione in legge del cosiddetto Decreto Fiscale (D.L. 16 ottobre 2017, n. 148), è giunto il momento della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (Legge 4 dicembre 2017, n. 172, nella Serie Generale n. 284 del 5 gennaio 2017).

Tra le principali novità del testo approvato, vi sono, oltre ai ritocchi sullo spesometro, l’estensione della rottamazione delle cartelle esattoriali, nonché la definizione del cd. equo compenso.

In particolare, in merito allo spesometro, il legislatore è intervenuto rimediando alle difficoltà dell’invio telematico dei dati delle fatture IVA emesse e ricevute nel primo semestre 2017. La trasmissione potrà avvenire annualmente o semestralmente, con un unico invio cumulativo per le fatture inferiori a 300 euro. Anche le sanzioni vengono riviste, eliminando quelle per gli errori dell’invio dei dati del primo semestre 2016, a condizione che tali errori vengano sanati con un nuovo invio entro febbraio 2018.

In relazione all’equo compenso, viene stabilito un riconoscimento economico proporzionato al lavoro svolto da tutti i professionisti; le imprese del settore bancario e la Pubblica Amministrazione sono tenute a riconoscere tale principio.

Infine, per la rottamazione, è stata modificata la tempistica per la definizione agevolata, estesa agli avvisi dal 2000 al 2016.

Il termine entro il quale presentare l’istanza passa inoltre dal 31 dicembre 2017 al 15 maggio 2018. Cambia inoltre il termine per saldare il mancato o insufficiente pagamento delle prime due rate (oltre alla terza) della vecchia rottamazione: Slitta di una settimana, passando dal 30 novembre al 7 dicembre.

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2) Definizione agevolata 2000/17 (rottamazione bis) – “Fai D.A. te”: domanda online

Definizione agevolata 2000/17 – “Fai D.A. te”: come si presenta la domanda online.

Il decreto legge n. 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n. 172/2017, prevede la Definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle, per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017; . Se vuoi aderire presenta la domanda online con “Fai D.A. te” entro il 15 maggio 2018.

Fanno eccezione:

- i carichi “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016). Rientrano tra questi per esempio, le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato oppure i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti;

- i carichi interessati da una precedente “rottamazione” (presentata in base al D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016), che l’Agente della riscossione ha accolto oppure rigettato perché “non rottamabili” in base alla legge (art. 6, comma 10, del D.L. n. 193/2016, convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016).

Chi intende aderire alla “rottamazione” pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

La legge prevede che entro il 31 marzo 2018 Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare al contribuente tramite posta ordinaria una comunicazione in cui sono indicati i carichi dell’anno 2017 affidati dagli Enti creditori entro il 30 settembre scorso, per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella/avviso.

Fai D.A. te” e presenta la tua domanda online

Per aderire alla Definizione agevolata puoi presentare la domanda di adesione compilando, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form online.

Altre modalità di presentazione della domanda di adesione

In alternativa al form online, è possibile presentare la domanda di adesione alla Definizione agevolata 2000/17 entro il 15 maggio 2018:

- alla casella pec della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento, inviando il Modello DA 2000/17 e allegando la copia del documento di identità.

Attenzione: la domanda deve essere inviata utilizzando una casella di posta elettronica certificata (pec);

- presso gli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) consegnando il Modello DA 2000/17 debitamente compilato e firmato.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda

A. Carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017

A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una Comunicazione entro il 30 giugno 2018.

In caso di accoglimento della domanda la Comunicazione conterrà:
l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.

In caso di diniego della domanda la Comunicazione conterrà:
le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono “rottamabile” il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.

A seguire, sarà possibile effettuare il pagamento in un’unica soluzione oppure in un massimo di 5 rate di pari importo, la prima delle quali entro il 31 luglio 2018 e l’ultima, entro il 28 febbraio 2019.

B. Carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016

A coloro che hanno presentato la domanda di adesione per carichi relativi al periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una comunicazione entro il 30 settembre 2018.

In caso di accoglimento della domanda la Comunicazione conterrà:
l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.

In caso di diniego della domanda la Comunicazione conterrà:
le specifiche motivazioni, tra quelle previste dalla legge, che non rendono “rottamabile” il debito (cartella/avviso) indicato dal contribuente nella domanda di adesione.

Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:

l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;

il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

Per coloro, invece, che avevano una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016 e non sono in regola con il pagamento delle rate scadute al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una prima comunicazione entro il 30 giugno 2018 con l’ammontare delle rate scadute.
Condizione necessaria per poter accedere al beneficio della “rottamazione” è che venga effettuato il pagamento dell’importo residuo riferito alle rate scadute al 31 dicembre 2016 in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2018.

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di tale importo l’istanza non potrà essere accolta.

In seguito, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare una seconda comunicazione, entro il 30 settembre 2018.

In caso di accoglimento della domanda la Comunicazione conterrà:
l’importo delle somme dovute ai fini della Definizione agevolata, la scadenza delle eventuali rate e i bollettini da utilizzare per il pagamento.

In caso di diniego della domanda la Comunicazione conterrà:
le specifiche motivazioni per le quali la domanda non è stata accolta
, ossia il mancato pagamento, entro il 31 luglio 2018 degli importi richiesti con la comunicazione del 30 giugno 2018.

Il pagamento dovrà essere effettuato in un’unica soluzione o in un massimo di 3 rate:

l’80% delle somme dovute in due rate di pari ammontare, rispettivamente entro il 31 ottobre ed entro il 30 novembre 2018;

il restante 20%, in un’unica rata, entro il 28 febbraio 2019.

(AgenziaEntrateRiscossione, nota del 6 dicembre 2017)

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3) Aziende con almeno 15 dipendenti: da gennaio obbligo di assumere un disabile

Per le aziende che occupano almeno 15 dipendenti, dal 1° gennaio 2018 scatta l’obbligo di assumere un disabile.

Difatti, dal 1° gennaio 2018, viene soppresso l’art. 3, comma 2, del legge n. 68/1999, che prevedeva, nelle aziende da 15 a 35 dipendenti, l’adempimento dell’obbligo di assumere un lavoratore disabile soltanto in caso di una nuova assunzione (la sedicesima).

Con la modifica introdotta dal Jobs Act (Decreto Legislativo n. 151/2015), l’obbligo di assunzione del soggetto disabile avviene già con la 15° unità.

In considerazione di ciò, le aziende da 15 a 35 dipendenti, qualora non avessero ancora assunto un lavoratore disabile, avranno 60 giorni di tempo per mettersi in regola.

Peraltro, il c.d. correttivo al Jobs act (Decreto Legislativo n. 185/2016), ha inasprito le sanzioni per mancata assunzione del disabile (le quali, ovviamente, riguardano tutte le imprese piccole e grandi che non hanno ottemperato all’obbligo) che passano da 62,77 euro a 153,20 euro per ogni giorno lavorativo di ritardo. La sanzione, fissa ma progressiva, è diffidabile (1/4 dell’importo complessivo) a condizione che il datore di lavoro, oltre alla presentazione del prospetto informativo, sottoscriva il contratto di assunzione con il portatore di handicap.

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4) Voucher utilizzabili entro fine anno

Voucher utilizzabili entro il 31.12.17. Lo precisa, in una nota del 6 dicembre 2017, il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro.

I voucher acquistati prima del 17 marzo 2017 (entrata in vigore del decreto che li ha abrogati) potranno essere utilizzati entro il 31 dicembre 2017 secondo la normativa vigente. Lo spiega l’INPS con il messaggio n. 4752/17. Il D.L. n. 25/2017, convertito in Legge 20 aprile 2017 n. 20, ha abrogato, dal 17 marzo 2017, la disciplina del lavoro accessorio così come contenuta nel Capo VI del D. Lgs. n. 81/2015. Il medesimo decreto ha però consentito, fino al 31/12/2017, l’utilizzo dei voucher già acquistati preventivamente alla data di entrata in vigore della norma.

Come precisato nel messaggio Hermes n. 1652/2017, il Ministero del Lavoro ha, in proposito, chiarito che l'utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio - nel periodo transitorio sopra indicato - deve essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto legge e contenute nel decreto legislativo n. 81/2015. I buoni lavoro richiesti entro la data di entrata in vigore del Decreto legge n. 25/2017 (17 marzo 2017) possono essere utilizzati esclusivamente per prestazioni il cui svolgimento avrà luogo entro il 31 dicembre 2017; pertanto, non sarà consentito ai committenti di inserire nella procedura informatica prestazioni con data inizio o fine successiva al 31 dicembre 2017.

Eventuali prestazioni già inserite erroneamente nella procedura informatica e relative a periodi decorrenti dal 1° gennaio 2018 - anche se con data inizio della prestazione antecedente alla stessa data dell’1 gennaio 2018 - verranno cancellate d’ufficio e il committente non riceverà nessuna comunicazione in merito. Nel caso di prestazioni che abbiano data inizio nel 2017 e data fine nel 2018, verranno cancellate d’ufficio soltanto le prestazioni relative al 2018.

Con riferimento ai bonus baby sitting seguiranno indicazioni operative INPS.

Nel caso di utilizzo di buoni lavoro tramite la procedura telematica, le prestazioni di lavoro accessorio poste in essere fino al 31 dicembre 2017 dovranno essere consuntivate dal committente improrogabilmente entro la data del 15 gennaio 2018. Dal 16 gennaio 2018 sarà inibito l’accesso alla procedura internet dedicata al lavoro accessorio.

I rimborsi delle somme versate entro la data del 17 marzo 2017, e non utilizzate dal committente alla data del 31 dicembre 2017, potranno essere richiesti mediante modello Sc52 entro la data del 31 marzo 2018.

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5) Indennità di mancato avviamento

Continuità, obbligatorietà ed assoggettamento a contribuzione degli elementi della retribuzione riferiti all' orario di lavoro contrattualmente stabilito.

Sono questi i parametri da tenere in considerazione per il calcolo della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate.

Il parere n. 6/2017 del 6 dicembre 2017 della Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro analizza la questione, dando utili indicazioni per la valutazione dei singoli casi con particolare riferimento a talune voci accessorie.

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6) Fisco: nuovo modulo di agenzia riscossione per “rottamare” cartelle

Al via le nuove regole sulla definizione agevolata, la cosiddetta rottamazione delle cartelle. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 284 del 5 dicembre 2017) della legge n. 172/2017, di conversione con modifiche del decreto legge 148/2017, Agenzia delle entrate-Riscossione mette a disposizione dei contribuenti il nuovo modello per presentare domanda di adesione al provvedimento che consente di pagare l’importo del debito senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora (per le multe stradali, invece, non si devono pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge). Sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it, e agli sportelli dell’Agenzia, è disponibile il modello DA 2000/17 che recepisce le modifiche apportate al decreto 148/2017 in sede di conversione in legge.

Vediamo nel dettaglio le principali novità.

ROTTAMAZIONE” PIÙ AMPIA. La legge estende la definizione agevolata, oltre ai carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, anche a quelli dal 2000 al 2016 per i quali non è stata presentata precedente domanda di “rottamazione” (dl 193/2016). Grazie all’ampliamento della platea, possono quindi presentare domanda tutti i contribuenti con carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017.

Per aderire il contribuente deve presentare, entro il 15 maggio 2018, la propria richiesta di adesione attraverso il servizio “Fai DA Te” (oggi in fase di aggiornamento) compilando, direttamente nell’area libera del portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, il modello DA 2000/17. In alternativa è possibile scaricare il modello DA 2000/17 dal portale agenziaentrateriscossione.gov.it, compilarlo e presentarlo agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. Coloro che hanno una casella di posta elettronica certificata (pec), possono inviare la domanda, insieme alla copia del documento di identità, all’indirizzo pec della direzione regionale di riferimento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. L’elenco degli indirizzi pec regionali è allegato al modello DA 2000/17 e pubblicato sul portale web.

Come previsto dalla legge, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare per posta ordinaria, entro il 31 marzo 2018, una comunicazione con l’indicazione di eventuali carichi dell’anno 2017, affidati in riscossione entro il 30 settembre, per i quali non risulti ancora notificata la relativa cartella di pagamento.

A coloro che aderiscono alla definizione agevolata, Agenzia dovrà inviare la comunicazione di accoglimento della domanda con l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello DA 2000/17.

PAGAMENTI A RATE CON NUOVE SCADENZE. Per i carichi “rottamabili” indicati dal contribuente nel modello di adesione e affidati alla riscossione dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la “Comunicazione delle somme dovute” entro giugno 2018. I pagamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione, entro luglio 2018, o in un massimo di 5 rate con scadenze a luglio, settembre, ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Per i carichi “rottamabili”, affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare la “Comunicazione delle somme dovute” entro settembre 2018. In questo caso i pagamenti sono previsti in unica soluzione entro ottobre 2018 o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019.

Per cartelle o avvisi indicati dal contribuente nel modello DA 2000/17, interessati da una rateizzazione in essere al 24 ottobre 2016, l’Agenzia delle entrate-Riscossione dovrà inviare, entro il 30 giugno 2018, la comunicazione delle eventuali somme da pagare per regolarizzare le rate del 2016. Successivamente al pagamento dell’importo di queste rate, da effettuare entro il 31 luglio 2018, verrà inviata al contribuente, entro settembre 2018, la “Comunicazione delle somme dovute” per la definizione agevolata dell’importo residuo del debito. Anche in questo caso i pagamenti della “rottamazione” sono previsti in un’unica soluzione (ottobre 2018) o in un massimo di tre rate: ottobre, novembre 2018 e febbraio 2019. Il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate scadute nel 2016 comporta l’improcedibilità dell’istanza presentata ai fini dell’ammissione ai benefici della definizione agevolata.

PIÙ TEMPO AI “RESPINTI”. Anche per i contribuenti che si sono visti respingere la precedente domanda di adesione alla definizione agevolata (dl 193/2016), perché non in regola con il pagamento di tutte le rate scadute al 31 dicembre 2016 per le dilazioni in corso al 24 ottobre dello scorso anno, c’è tempo fino al 15 maggio 2018 per presentare la nuova domanda di definizione agevolata, utilizzando il modello DA 2000/17, e trasmetterla secondo una delle modalità previste (online con il servizio “Fai DA Te”, tramite pec o allo sportello).

Sul portale agenziaentrateriscossione.gov.it, oltre al nuovo modello DA 2000/17, i contribuenti possono trovare anche la guida alla compilazione, le risposte alle domande più frequenti (faq) e tutte le informazioni utili.

PROROGA DEI TERMINI. La legge stabilisce, infine, la proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 del termine entro il quale effettuare il pagamento delle rate della definizione agevolata 2016 (dl 193/2016), scadute e non versate a luglio, settembre e novembre 2017. Per rimettersi in corsa non è necessario presentare alcuna istanza, ma è sufficiente effettuare il versamento, senza oneri aggiuntivi e senza comunicazioni all’Agenzia delle entrate-Riscossione, utilizzando i bollettini ricevuti con la “Comunicazione delle somme dovute”. Infine, slitta da aprile 2018 a luglio 2018 la scadenza per il versamento della rata prevista della Definizione Agevolata 2016 (dl 193/2016).

(Agenzia delle entrate-Riscossione, comunicato n. 172 del 6 dicembre 2017)

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7) Resto al Sud: in Gazzetta il decreto attuativo

In Gazzetta ufficiale, il DM n. 174/2017 recante regolamento attuatativo della misura “Resto al Sud” finalizzata alla costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori. Il regolamento individua, tra l’altro, i criteri di dettaglio per l'ammissibilità alla misura, le modalità di attuazione della stessa, le modalità di accreditamento dei soggetti, di corresponsione del contributo a fondo perduto e del contributo in conto interessi.

Resto al Sud: pubblicato il Regolamento attuativo

Sulla Gazzetta ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2017 è stato pubblicato il decreto del Ministero della coesione territoriale e del Mezzogiorno 9 novembre 2017, n. 174recante “Regolamento concernente la misura incentivante «Resto al Sud» di cui all'articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123”.

Si tratta del Regolamento attuativo della misura contenuta nel Decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91 convertito dalla legge 3 agosto 2017, n. 123 (cosiddetto “dl Mezzogiorno”), destinata agli under 36 di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il provvedimento, finalizzato a spingere l’imprenditoria giovanile nel Sud, ha una dotazione finanziaria complessiva di 1 miliardo e 300 milioni a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (programmazione 2014-2020) e prevede un contributo a fondo perduto (35% dell’investimento) e un finanziamento bancario a tasso zero (65% dell’investimento).

Le richieste di agevolazioni possono essere presentate dai soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che siano in possesso, al momento della presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

- siano residenti nelle regioni di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 91/2017, al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o entro centoventi giorni se residenti all'estero, dalla comunicazione del positivo esito dell'istruttoria di cui all'articolo 9 del decreto;

- non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data del 21 giugno 2017, data di entrata in vigore del decreto-legge n. 91/2017, o beneficiari, nell'ultimo triennio, a decorrere dalla data di presentazione della domanda, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell'autoimprenditorialità.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello e le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore, www.invitalia.it, secondo le modalità e gli schemi pubblicati con il Provvedimento del Capo Dipartimento del Ministero, da adottare entro venti giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento.

Il progetto imprenditoriale, da compilare utilizzando la procedura informatica, secondo le modalità e gli schemi indicati, deve contenere:

- dati e profilo del soggetto richiedente;

- descrizione dell'attività proposta;

- analisi del mercato e relative strategie;

- aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi;

- aspetti economico-finanziari.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l'istanza sia presentata da più soggetti richiedenti, già costituiti o che intendano costituirsi in forma societaria, l'importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun soggetto richiedente fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

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8) Audizione parlamentare del direttore Entrate: ecco i servizi digitali offerti ai contribuenti

Nell’intervento del 6 dicembre 2017 il direttore Ruffini ha posto l’accento sulla rilevanza dei canali telematici per cittadini e imprese. Entro fine anno pronto il nuovo sito delle Entrate.

In Commissione parlamentare d’inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni, il direttore dell’Agenzia delle entrate, Ernesto Maria Ruffini, è intervenuto sul tema della digitalizzazione del sistema tributario. Nell’audizione tenutasi il 6 dicembre 2017, Ruffini ha illustrato la strategia digitale dell’Agenzia, evidenziandone le cinque fondamentali direttrici: sviluppo dei servizi, valorizzazione del patrimonio informativo, digitalizzazione dei processi interni, sicurezza e integrazione con le iniziative sistemiche della digitalizzazione della pubblica amministrazione.
Il direttore ha anche ribadito e sottolineato la rilevanza che la tecnologia assume nel processo di realizzazione del nuovo modello di rapporto con i contribuenti, sempre più improntato alla collaborazione e alla trasparenza, e orientato alla tax compliance.

La dichiarazione precompilata

Nell’ambito dei servizi on line dell’Agenzia un posto fondamentale è quello occupato dalla dichiarazione precompilata. Nel 2017 sono stati circa 2,5 milioni coloro che hanno inviato la dichiarazione in maniera autonoma.

Il nuovo sito internet

Ruffini ha poi annunciato la pubblicazione del nuovo sito dell’Agenzia entro la fine dell’anno. Il nuovo portale fornirà informazioni e offrirà servizi in maniera semplice ed evidente.

Trasmissione dei dati Iva: “nuovo spesometro”

La prima trasmissione dei dati delle fatture è avvenuta a ottobre 2017 (1° semestre 2017): l’Agenzia ha ricevuto le informazioni relative a circa 1,5 miliardi di fatture (questi dati sono attualmente in corso di elaborazione per l’invio delle comunicazioni di alert).

In vista della prossima scadenza (trasmissione dei dati delle fatture del 2° semestre 2017), prevista entro febbraio 2018, l’Agenzia, insieme al partner tecnologico Sogei, si è posta l’obiettivo di migliorare il livello dei servizi, raccogliendo le proposte dei professionisti e delle associazioni di categoria.

La sicurezza informatica

Infine, a chiusura del suo intervento, Ruffini ha posto l’accento sul tema della sicurezza dei dati e delle informazioni.
Su questo aspetto, ha rimarcato il direttore, l’Agenzia è costantemente impegnata nella realizzazione di strumenti e procedure organizzative in grado di rispondere efficacemente alle minacce interne ed esterne.
Attraverso un’interrotta azione di monitoraggio e di controllo, l’amministrazione, in collaborazione con Sogei, è impegnata nel garantire un elevato livello di sicurezza per ottenere una protezione sempre più alta ed efficace dalle minacce provenienti dalla rete.

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9) “Digitalizzazione accise”: nota delle Dogane

E’ stato aggiornato il sistema di controllo delle movimentazioni dei beni soggetti ad accisa e, con l’occasione, sono stati introdotti ulteriori controlli per la gestione, in carico agli uffici, dell’Anagrafica del conto garanzia in vista della introduzione del Conto Scalare.

L’Agenzia delle dogane, il 6 dicembre 2017, ha pubblicato la nota 139762/RU del 5 dicembre 2017 concernente la “Digitalizzazione accise. Nuovi controlli in ambito EMCS e per la gestione dei conti garanzia. Istruzioni operative. Estensione in ambiente di addestramento/validazione e in ambiente di esercizio

PTA 2017 - Interventi 050D5R DOGSO048-07 (EMCS Adeguamento Fase 3.3) e 051D2Q DOGSO048-30 (Gestione conti garanzia fase 2)”.

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10) Equity Crowdfunding: Consob modifica il regolamento per la raccolta di capitali di rischio tramite portali on-line, Commercialisti soddisfatti

La Consob, a seguito della consultazione avviata a fine luglio 2017, ha modificato, con la delibera 20204 del 29 novembre 2017, il Regolamento n. 18592 relativo alla raccolta, mediante portali on-line, di capitali di rischio (c.d. equity crowdfunding). La delibera è accompagnata dal documento di esito delle consultazioni.

Oltre alle modifiche del novero delle imprese oggetto di crowdfunding dovute alla normativa primaria (non più sole PMI e start – up innovative ma tutte le PMI), le principali modifiche concernono:

l'obbligo di adesione ad un sistema di indennizzo a tutela degli investitori, da parte dei gestori dei portali o, in alternativa, la possibilità di stipulare un'assicurazione a copertura della responsabilità civile per i danni derivanti da negligenza professionale (art. 7-bis); rispetto al documento di consultazione sono stati rivisti i massimali assicurativi minimi per singola richiesta di risarcimento, differenziando a seconda che i gestori dei portali effettuino in proprio la valutazione dell'appropriatezza dell'investimento oppure no; le operazioni di autoquotazione; rispetto al documento di consultazione che vietava ai gestori dei portali iscritti nella sezione ordinaria di condurre offerte aventi ad oggetto strumenti finanziari di propria emissione o emessi da soggetti appartenenti al medesimo gruppo, la Consob ha ritenuto opportuno consentire tali offerte prevedendo tuttavia alcuni presidi minimi (art. 13). La medesima disciplina è stata estesa alle offerte di emittenti che rispetto al gestore siano controllanti, controllati o sottoposti a comune controllo;

gli obblighi di sottoscrizione da parte di investitori qualificati; rispetto al documento di consultazione, la Consob ha previsto che per l'obbligo di sottoscrizione da parte di investitori qualificati, in alternativa alla sottoscrizione della quota del 5% del capitale, l'offerta possa perfezionarsi anche in caso di sottoscrizione di una quota minore, pari al 3% laddove la società PMI sia in possesso della certificazione del bilancio e dell'eventuale bilancio consolidato relativo agli ultimi 2 esercizi precedenti l'offerta (art. 24).

Crowdfunding, bene la revisione del regolamento Consob

L'apprezzamento espresso dal Consiglio nazionale dei commercialisti. Sirch: "Accolte le nostre proposte. Valorizzato il ruolo della professione nell'assistenza delle aziende che utilizzano questo strumento"

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili esprime soddisfazione per l’avvenuta revisione del regolamento Consob sul crowdfunding sulla base delle ultime innovazioni legislative in materia, ossia la legge di bilancio per il 2017 ed il decreto legislativo n. 129 del 3 agosto 2017 di recepimento della Mifid 2. Per il Presidente della categoria, Massimo Miani “l’adeguamento del regolamento potrà ora consentire un maggiore utilizzo di questa forma di accesso al mercato dei capitali, inizialmente riservata alle start-up e alle Pmi innovative, da parte di tutte le piccole e medie imprese”.

Il Consigliere Lorenzo Sirch, co-delegato all’Area Finanza assieme al Consigliere Maurizio Grosso, sottolinea “il recepimento sostanziale delle proposte avanzate dal Consiglio Nazionale in sede di consultazione, che hanno portato alla necessità di integrare l’offerta con ulteriori informazioni sull’emittente di utilità per gli investitori, quali la struttura dei controlli interni anche di natura contabile e le attività di asseverazione compiute in relazione all’offerta, con una valorizzazione del ruolo del commercialista nell’utilizzo dello strumento da parte delle proprie aziende clienti”.

Sul tema di una possibile apertura delle piattaforme anche a campagne di debito, Sirch confida, come auspicato dal Consiglio Nazionale in sede di consultazione, che “possa intervenire a breve, considerato che il debito è per sua natura meno rischioso dell’equity e che attualmente sono già operative all’estero piattaforme che raccolgono capitale di debito di società italiane drenando il risparmio nazionale verso altre economie, con danni in termini di PIL, occupazione e gettito fiscale”.

Vincenzo D’Andò