Diario Quotidiano dell'11 dicembre 2017; tra le tante notizie: nuovo calendario fiscale 2018

1) Ipotesi di nuovo calendario fiscale 2018
2) Appalti: subfornitori responsabili
3) Modello F24: istituita causale contributo (FAST)
4) Dal 1° gennaio 2018 i soggetti abilitati dall’INPS trasmetteranno le denunce degli agricoli tramite Uniemens
5) Per il raggiungimento del requisito di anzianità contributiva vanno bene anche i periodi di contribuzione volontaria/figurativa
6) NASPI per chi va all’estero
7) Voucher internazionalizzazione: domande per oltre 5.000 aziende
8) Precompilata anche per le partite Iva, tra luci e ombre
9) Depositi telematici potenziati nel processo tributario
10) Spesometro “salato”: nota del CNDCEC
 
****
1) Ipotesi di nuovo calendario fiscale nel 2018
Tra i correttivi che l’Agenzia delle entrate suggerisce per la Manovra finanziaria 2018, vi è anche quello che vede la modifica del calendario degli adempimenti fiscali.
Così potrebbe essere spostata:
– dal 30 settembre al 31 ottobre l’invio della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione Irap;
– per l’invio del 730 precompilato, il termine di invio per dipendenti e pensionati potrebbe slittare dal 7 luglio al 23 luglio di ogni anno;
– l’invio dei modelli dei sostituti d’imposta da parte dei consulenti del lavoro potrebbe essere definitivamente posticipato, senza aspettare più le proroghe, con la data di consegna delle Certificazioni uniche e del Modello 770 al 31 ottobre di ogni anno.
Infine, riguardo lo spesometro, almeno fino alla sua abolizione, che arriverà con l’entrata in vigore dal 2019 della fatturazione elettronica per tutti, i termini verrebbero modificati.

Ritornano gli studi di settore anche se per un anno, cambia il calendario fiscale
Si va verso il rinvio dell’abolizione della vecchia disciplina: come è stato annunciato da Il Sole 24 Ore del 7 dicembre 2017, l’abolizione degli studi di settore verrebbe rinviata di un anno. O almeno questo è quello che il Governo e l’Amministrazione finanziaria starebbero per fare con un emendamento alla manovra di bilancio. A pochi giorni dal via libera ai primi 70 indicatori sintetici di affidabilità fiscale (Isa), chiamati a sostituire dal prossimo anno gli studi di settore per oltre un milione di partite Iva, l’agenzia delle Entrate e il ministero dell’Economia hanno già pronto il correttivo al Ddl di bilancio.
Proprio su tale versante non erano mancate le osservazioni e le polemiche sulla neo disciplina. Dopo una lettura dei nuovi modelli Isa in molti si erano accorti che si trattava di una sorta di copia e incolla dei vecchi modelli degli studi di settore.
Forse qualcuno del Governo se ne è accorto e, quindi, ha deciso di rinviare il tutto al prossimo esecutivo, magari con l’auspicio che possa avere le idee più chiare sul futuro degli studi di settore.
 
******
2) Appalti: subfornitori responsabili
Imprese responsabili per i subfornitori. La Consulta, con la sentenza n. 254 del 6 dicembre 2017, ha ampliato in misura rilevante l’ambito di responsabilità delle imprese che esternalizzano in tutto o in parte un processo produttivo ricorrendo alla subfornitura, il contratto (disciplinato dalla Legge 192/1998) con il quale un’azienda committente si avvale di un’impresa fornitrice per la produzione di prodotti finiti o semilavorati. Infatti, alla subfornitura industriale si applica lo stesso regime di responsabilità solidale previsto dalla legge Biagi (D.Lgs. n. 276/2003) per i committenti dell’appalto di servizi, in relazione ai crediti retributivi e contributivi dei dipendenti degli appaltatori. La pronuncia riscrive un pezzo importante delle regole applicabili alla subfornitura e impone una rivisitazione delle prassi contrattuali esistenti.
Dunque, la Corte costituzionale estende il campo di applicazione delle norme previste dalla legge Biagi per gli appalti di servizi. Cresce, dunque, la responsabilità delle imprese che esternalizzano in tutto o in parte un processo produttivo ricorrendo alla…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it