La nozione di forza maggiore in materia tributaria - Diario Quotidiano del 15 Dicembre 2017

1) La rivalutazione dei terreni si perfeziona subito, eredi del contribuente vincolati
2) La nozione di forza maggiore in materia tributaria
3) Ok al licenziamento per chi copia dei dati aziendali riservati
4) Gli immobili della Difesa non compresi nella caserma e concessi in locazione non sono esenti dall’ICI
5) Si paga l’accisa anche sui prodotti oggetto di furto
6) Dipendenti: retribuzioni di risultato a tassazione separata
7) Giurisprudenza in breve
8) Lettera d’incarico: Dal CNDCEC a breve il facsimile per i commercialisti del lavoro
9) Pagamenti a cavallo d’anno ai professionisti: occhio bonifici
10) Online il nuovo portale dell’Agenzia delle Entrate
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1) La rivalutazione dei terreni si perfeziona subito, eredi del contribuente vincolati
La rivalutazione dei terreni è vincolante se perfezionata con il pagamento anche della sola prima rata.
La scelta del contribuente di rideterminare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni (o terreni) costituisce atto unilaterale dichiarativo di volontà, che giunto a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria (anche attraverso il pagamento della prima rata dell’imposta sostitutiva), non può essere poi revocato per scelta dallo stesso.
Alla luce di tale principio enunciato dalla Suprema Corte con la sentenza n. 3410 del 20 febbraio 2015, la CTR lombarda ha respinto l’appello degli eredi del contribuente non rilevando la diversa indicazione di minor valore da essi effettuata a fini tributari.
A supporto della propria decisione relativa al caso in esame i giudici milanesi citano anche la circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 35/E del 4 agosto 2004 nella quale si precisa che la rideterminazione dei valori e la relativa obbligazione tributaria si considerano perfezionate, in caso di pagamento rateale, già con il versamento della prima rata.
(Comm. Trib. Reg. per la Lombardia, sentenza n. 4464/1 del 07/11/2017)
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2) La nozione di forza maggiore in materia tributaria
Il sequestro preventivo dei beni del socio di maggioranza non comporta lo stato di forza maggiore che ostacola il pagamento delle successive rate residue riguardanti la società. Nessuna attenuante dunque per tale fattispecie. Il giudice di merito riconosce la tesi erariale.
“La nozione di forza maggiore, in materia tributaria e fiscale, comporta la sussistenza di un elemento oggettivo, relativo alle circostanze anormali ed estranee all’operatore, e di un elemento soggettivo, costituito dall’obbligo dell’interessato di premunirsi contro le conseguenze dell’evento anormale, adottando misure appropriate senza incorrere in sacrifici eccessivi”.
Alla luce di tale principio, espresso dalla Corte di Giustizia europea nella causa C-314/2016 e recepito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 22153/2017, la CTR napoletana ha accolto l’appello dell’Ufficio che aveva censurato la decisione dei primi giudici secondo i quali il sequestro preventivo dei beni del socio accomandatario aveva impedito il pagamento delle rate di cui agli atti di adesione.
Nel caso in esame i giudici campani hanno ritenuto che il sequestro preventivo dei beni del socio di maggioranza non configuri uno stato di forza maggiore impeditivo del pagamento delle successive rate residue riguardanti la società.
(Comm. Trib. Reg. per la Campania, sentenza n. 9261/21 del 03/11/2017)
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3) Ok al licenziamento per chi copia dei dati aziendali riservati
Copiare dati aziendali riservati? Legittimo il licenziamento.
Legittimo il licenziamento intimato al lavoratore che ha copiato dati aziendali riservati sulla pen drive, pur non divulgandone il contenuto. La Corte di cassazione è intervenuta sul caso con la sentenza n. 25147/17. Per i difensori del lavoratore, invece, i file trasferiti non contenevano dati particolarmente protetti, non disponibili coperti da vincoli di riservatezza, atteso che dalla consulenza tecnica era risultato che …

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