Gli adempimenti e le novità fiscali di fine anno da ricordare – Diario quotidiano del 12 dicembre 2017

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 12 dicembre 2017

1) Si avvicina la fine dell’anno: le novità da ricordare
2) Regimi contabili 2018 ed incassi di fine anno
3) Giurisdizione per l’indebita applicazione dell’IVA alla TIA
4) Reati tributari: tre mesi tempo per potere estinguere il debito residuo
5) Disponibile il nuovo sito internet delle Entrate
6) Bonus fiscale prima casa: ecco da quando decorre il termine di prescrizione triennale
7) Zona franca sisma Centro Italia: elenchi delle imprese che fruiscono dei benefici
8) Pacchetto europeo sulla proprietà intellettuale
9) Nuove partite Iva: si registra un incremento del 5,5%
10) Studio Notariato: l’autenticità del titolo per la trascrizione nei registri immobiliari

1) Si avvicina la fine dell’anno: le novità fiscali da ricordare

2) Regimi contabili 2018 ed incassi di fine anno

3) Giurisdizione per l’indebita applicazione dell’IVA alla TIA

4) Reati tributari: tre mesi tempo per potere estinguere il debito residuo

5) Disponibile il nuovo sito internet delle Entrate

6) Bonus fiscale prima casa: ecco da quando decorre il termine di prescrizione triennale

7) Zona franca sisma Centro Italia: elenchi delle imprese che fruiscono dei benefici

8) Pacchetto europeo sulla proprietà intellettuale

9) Nuove partite Iva: si registra un incremento del 5,5%

10) Studio Notariato: l’autenticità del titolo per la trascrizione nei registri immobiliari

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1) Si avvicina la fine dell’anno: le novità di fisco da tenere conto

Si avvicina la fine dell’anno e per i prossimi bilanci da chiudere al 31.12.17, occorre tenere conto delle recenti novità fiscali (L. 232/2016, ovvero la Legge di bilancio 2018, nonché di quanto dispone il D.Lgs 139/2015) e di quelle ancora da venire (DDL bilancio 2018).

Tra gli disposizioni più “gettonate” che riguardano la chiusura dell’esercizio sociale, la proroga e le novità in materia di super/iper ammortamento, il sostegno agli investimenti delle Pmi - Nuova Sabatini, il credito d’imposta per ricerca e sviluppo, il credito di imposta per le strutture ricettive, l’impatto (ovvero il mancato impatto, a seguito del rinvio di un anno) dell’Iri e la razionalizzazione dell’Aiuto alla crescita economica – Ace e la proroga della rivalutazione dei beni di impresa.

Nuovi principi di redazione del bilancio (D.Lgs 139/2015)

Le società tenute, con la predisposizione del bilancio dell’esercizio 2016, alla prima adozione delle norme del D.Lgs. 139/2015 e, quindi, con la prima applicazione dei richiamati principi contabili nazionali, hanno cominciato a familiarizzare con le nuove disposizioni.

In tema, per affrontare la delicata fase transitoria derivante dall’applicazione del decreto di riforma dei bilanci e dei nuovi Principi contabili nazionali adottati dall’Oic, il Cndcec, ha pubblicato un documento contenente le linee guida sulla prima applicazione delle nuove regole.

Proroga in materia di iper/super ammortamento

Per il 2017 è stata prorogata la maggiorazione del 40% degli ammortamenti previste dalla L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità per il 2016) ed istituita una nuova misura di maggiorazione del 150% degli ammortamenti su beni ad alto contenuto tecnologico (Industria 4.0).

In particolare è stato prorogato l’aumento del 40% delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione di beni strumentali introdotto dall’art. 1, co. 91-97, L. 208/2015, a fronte di investimenti in beni materiali strumentali nuovi, nonché per quelli in veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività dell'impresa. L’agevolazione è prorogata con riferimento alle operazioni effettuate entro il 31.12.2017 ovvero fino al 30.6.2018, a condizione che detti investimenti si riferiscano a ordini accettati dal venditore entro la data del 31.12.2017 e che, entro la medesima data, sia anche avvenuto il pagamento di acconti in misura non inferiore al 20%.

Riguardo i veicoli e agli altri mezzi di trasporto, il beneficio è riconosciuto a condizione che essi siano strumentali per l’attività di impresa (sono, quindi, esclusi gli autoveicoli a deduzione limitata).

È stato introdotto un nuovo beneficio riconoscendo, per gli investimenti effettuati nel periodo suindicato in beni materiali strumentali nuovi ad alto contenuto tecnologico, atti a favorire i processi di trasformazione tecnologica e digitale in chiave Industria 4.0 (inclusi nell'Allegato A della L. 232/2016), una maggiorazione del costo di acquisizione del 150%, consentendo così di ammortizzare un valore pari al 250% del costo di acquisto.

Tra le principali misure in di natura fiscale contenute nel DDL della legge di Bilancio emerge la disposizione che dispone la proroga anche per l’anno 2018 delle agevolazioni note come iper ammortamento e super ammortamento.

La citata disposizione viene prorogata anche per tutto il 2018 (ovvero entro il 30.6.2019, a condizione che entro la data del 31.12.2018 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).

A differenza di prima, si prevede l’esclusione dall’agevolazione degli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto, sia che vengano utilizzati esclusivamente per l’esercizio dell’impresa (la cui deducibilità è integrale), sia che vengano usati con finalità non esclusivamente imprenditoriali.

Nuova Sabatini

Sostegno agli investimenti delle Pmi - Nuova Sabatini: I co. da 52 a 57 dell’art. 1, L. 232/2016, prorogano di 2 anni, fino al 31.12.2018, il termine per la concessione dei finanziamenti agevolati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese (cd. Sabatini-Ter).

La L. 232/2016, al fine di favorire la transizione del sistema produttivo alla manifattura digitale e incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, ammette ai finanziamenti e ai contributi statali previsti dalla misura agevolativa della «Sabatini-ter» gli investimenti realizzati dalle micro, piccole e medie imprese per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).

Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare dei finanziamenti sono stati inseriti i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Per tali tipologie di investimenti in tecnologie, il contributo statale in conto impianti di cui al citato art. 2, co. 4, D.L. 21.6.2013, n. 69, conv. con modif. dalla L. 9.8.2013, n. 98, è concesso con una maggiorazione del 30% rispetto alla misura massima stabilita dalla disciplina (art. 2, co 4 e 5, D.L. 69/2013 e relative disposizioni attuative), fermo restando il rispetto delle intensità massime di aiuto previste dalla normativa europea applicabile in materia di aiuti di Stato.

In tema, il DDL di Bilancio 2018, in attesa di approvazione definitiva in Parlamento, dispone un rifinanziamento della cd. Nuova Sabatini, con misure di sostegno finalizzate alla concessione alle micro, piccole e medie imprese di finanziamenti agevolati per investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti «Industria 4.0» e, più precisamente, big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID), tracciamento e pesatura di rifiuti.

Credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Il credito di imposta per ricerca e sviluppo ha subìto nel corso di questi anni una serie importante di modifiche rispetto al testo iniziale approvato.

La prima importante modifica è intervenuta con l’art. 1, co. 35, L. 23.12.2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) che ha integralmente sostituito la norma introduttiva del credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo (art. 3, D.L. 23.12.2013, n. 145, conv. con modif. dalla L. 21.2.2014, n. 9, noto come «decreto Destinazione Italia»).

La L. 190/2014 modifica la misura dell’agevolazione, estende il periodo di applicazione della stessa, amplia la platea dei beneficiari e le categorie di spese agevolabili e facilita le modalità di accesso al beneficio.

Con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico del 27.5.2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29.7.2015 (cd. decreto attuativo), sono state adottate le disposizioni applicative necessarie al pieno funzionamento dell’incentivo, nonché le modalità di verifica e controllo dell’effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e di revoca del beneficio e le modalità di restituzione in caso di fruizione indebita.

La L. 232/2016 estende di un anno, fino al 31.12.2020, il periodo di tempo nel quale devono essere effettuati gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da parte delle imprese per poter beneficiare del credito di imposta. A decorrere dal 2017 la misura dell’agevolazione è elevata dal 25 al 50%.

Sono ammissibili le spese relative a personale impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, non essendo più richiesta la qualifica di «personale altamente qualificato».

Le novità introdotte hanno efficacia a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2016.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi per le attività in ricerca e sviluppo sono