Spesometro: trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute; situazione aggiornata con il maxi-emendamento - possibili semplificazioni?

 Il maxi-mendamento al DDL di conversione del D.L. 148 del 16 ottobre 2017 (cd. decreto fiscale) è stato approvato il 16 novembre 2017.
Tra le varie misure l’intervento modificativo sulla disciplina della trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute (adempimento noto come Spesometro).
Intanto si prevede che le sanzioni non si applichino se le comunicazioni dei dati riferiti al primo semestre del 2017 siano effettuate correttamente entro il 28 febbraio 2018.

Un ulteriore comma stabilisce, in via generale, la facoltà dei contribuenti di effettuare la trasmissione dei dati con cadenza semestrale.

Inoltre, viene stabilito che i dati possono limitarsi: alla partita IVA dei soggetti coinvolti nelle operazioni o, per i soggetti che non agiscono nell’esercizio di imprese arti e professioni, al codice fiscale, alla data ed al numero della fattura, alla base imponibile, all’aliquota applicata e all’imposta nonché alla tipologia dell’operazione ai fini IVA nel caso in cui l’imposta non sia indicata in fattura.

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento del 27 marzo 2017 aveva definito le informazioni da trasmettere e le modalità per la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute e dei dati delle liquidazioni periodiche IVA.
Inoltre, il contribuente può trasmettere il documento riepilogativo (in luogo dei dati relativi alle singole fatture) delle fatture emesse e di quelle ricevute di importo inferiore a 300 euro. Al di sotto di tale importo, infatti, il D.P.R. n. 695 del 1996, art. 6, commi 1 e 6, stabilisce la possibilità di annotare le fatture mediante un documento riepilogativo, evitando così l’annotazione di ciascuna fattura singolarmente. Il documento riepilogativo deve indicare i numeri delle fatture cui si riferisce, l’ammontare complessivo imponibile delle operazioni e l’ammontare dell’imposta, distinti secondo l’aliquota applicata.

Come afferma il Servizio Studi parlamentare, tali dati devono peraltro essere trasmessi insieme alla partita IVA del cedente o del prestatore per il documento riepilogativo delle fatture attive, la partita IVA del cessionario o committente per il documento riepilogativo delle fatture passive, la data e il numero del documento riepilogativo.
Altresì, vengono esonerate le amministrazioni pubbliche (ricomprese nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165) dalla comunicazione dei dati delle fatture emesse nei confronti dei consumatori finali; così come sono adesso esonerati dalla comunicazione i produttori agricoli con un volume d’affari al di sotto dei 7.000 euro, costituito per almeno 2/3 dalla cessione dei prodotti agricoli (soggetti individuati dall’art. 34, comma 6, D.P.R. n. 633 del 1972, esonerati ai sensi dello stesso comma 6 dal versamento dell’IVA e da tutti gli oneri documentali connessi).

Si attende ora un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate che stabilisca le modalità di attuazione della novità contenuta nel maxi-emendamento.
Viene, infine, contenuta una modifica di coordinamento all’articolo 1, comma 6, del D.Lgs. n. 127 del 2015, al fine di applicare la disciplina sanzionatoria prevista dall’articolo 11, comma 2-bis, del d.lgs. n. 471 del 1997 in caso di trasmissione di dati incompleti o inesatti da parte dei soggetti passivi IVA che abbiano optato per l’uso del Sistema di Interscambio.

Dunque, si prevede la disapplicazione delle sanzioni nei confronti dei soggetti passivi IVA per l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute per il primo semestre 2017, a condizione che le comunicazioni siano effettuate correttamente entro il 28 febbraio 2018. Ulteriori disposizioni riguardano la tipologia dei dati da trasmettere e alcune esenzioni dagli obblighi di comunicazione.

L’articolo 21 del D.L. n. 78 del 2010 (come modificato dall’art. 4 del decreto-legge n. 193 del 2016) stabilisce, a decorrere dal 1° gennaio 2017, l’abrogazione della comunicazione dell’elenco clienti e fornitori (spesometro) e l’introduzione di due nuovi adempimenti da effettuare telematicamente ogni tre mesi:
– la comunicazione analitica dei dati delle fatture emesse e ricevute (art. 21);
– la comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (art. 21-bis).
Esso prevede, inoltre, che i soggetti passivi IVA effettuino la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, ogni tre mesi, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre di riferimento, incluse le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni.

La comunicazione relativa al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio.
Inoltre, l’articolo 14-ter del D.L. n. 244 del 2016 ha stabilito che per il primo anno di applicazione la trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute è effettuata su base semestrale: la comunicazione analitica dei dati delle fatture relative al primo semestre era stato prorogato dal 25 luglio al 16 settembre 2017; per la comunicazione relativa al secondo semestre si prevede il termine del mese di febbraio 2018.

20 novembre 2017

Vincenzo D’Andò

Condividi:


Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it