Diario quotidiano del 23 novembre 2017 – CommercialistaTelematico

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 23 novembre 2017

1) Esenzione dall’imposta comunale per l’immobile dell’Ente: necessario il collegamento con le attività istituzionali
2) Fatturazione elettronica solo facoltativa
3) L’accisa si paga anche nei casi di perdite del prodotto a seguito di furti
4) Valore della richiesta della prestazione previdenziale nel ricorso giudiziale
5) Riduzione spettante alle imprese artigiane per l’anno 2017
6) La vendita fallimentare riformata: nuovo studio del Notariato
7) Cessioni immobili mancanti di “trasparenza”: è possibile negare l’esenzione Iva
8) Versamenti acconti imposte sui redditi in scadenza
9) Finanziamento sisma maggio 2012: sostituite le specifiche tecniche di trasmissione
10) Concessione diritti di autore: non imponibili in Italia le royalties corrisposte dalla SpA alla Fondazione francese

1) Esenzione dall’imposta comunale per l’immobile dell’Ente: necessario il collegamento con le attività istituzionali

2) Fatturazione elettronica solo facoltativa

3) L’accisa si paga anche nei casi di perdite del prodotto a seguito di furti

4) Valore della richiesta della prestazione previdenziale nel ricorso giudiziale

5) Riduzione spettante alle imprese artigiane per l’anno 2017

6) La vendita fallimentare riformata: nuovo studio del Notariato

7) Cessioni immobili mancanti di “trasparenza”: è possibile negare l’esenzione Iva

8) Versamenti acconti imposte sui redditi in scadenza

9) Finanziamento sisma maggio 2012: sostituite le specifiche tecniche di trasmissione

10) Concessione diritti di autore: non imponibili in Italia le royalties corrisposte dalla SpA alla Fondazione francese; Documentazione probatoria idonea a dimostrare la provenienza degli utili di fonte estera

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1) Esenzione dall’imposta comunale per l’immobile dell’Ente: necessario il collegamento con le attività istituzionali

Gli immobili della Difesa non compresi nella caserma e concessi in locazione non sono esenti dall’ICI.

L’inscindibile collegamento funzionale con le attività istituzionali dell’Ente che giustifica l’esenzione dall’ICI, non si realizza con il mero utilizzo da parte di militari degli immobili di proprietà della Difesa. La Suprema Corte, riallacciandosi al proprio consolidato indirizzo giurisprudenziale sul tema (sent. nn. 27473/2016, 20042/2011, 20850/2010, 14094/2010, 20577/2005), ha, infatti, respinto l’appello del Ministero della Difesa che, con cinque motivi di ricorso, aveva insistito sull’esenzione dall’ICI di alcuni propri immobili in quanto destinati a fini istituzionali. Secondo gli ermellini tale esenzione, prevista dall’art. 7, comma 1, lett. a), D.Lgs. 504 del 1992, non opera in ipotesi di utilizzazione semplicemente indiretta a fini istituzionali, quale quello del caso in esame in cui gli alloggi della Difesa erano situati al di fuori dell’impianto militare e concessi in locazione.

(Corte di cassazione, sentenza n. 26453/5 del 08/11/2017)

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2) Fatturazione elettronica solo facoltativa

Non ci sta alle costrizioni normative, peraltro senza effettiva utilità, il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, che con la seguente nota del 22 novembre 2017, spiega perché non è possibile imporre per obbligo la fatturazione elettronica.

All'interno del DDL Bilancio 2018 viene prevista dal 2019 l’introduzione generalizzata della fatturazione elettronica sopprimendo, nel contempo, le comunicazioni dei dati delle fatture, salvo introdurre un ulteriore adempimento addirittura a scadenza mensile di proibitiva gestione c.d. “spesometro transfrontaliero”. L’Agenzia delle Entrate, grazie alla fatturazione elettronica, vorrebbe predisporre le liquidazioni periodiche dell'Iva, la relativa dichiarazione annuale Iva e la dichiarazione dei redditi generando anche i relativi F24 precompilati. La criticità di tale complessa gestione automatizzata sta nel rischio di vedere soppressa l'applicazione di tutte le norme sulla detraibilità oggettiva e soggettiva dell'Iva, i vari regimi speciali previsti dal D.P.R. 633/1972 nonché tutte le disposizioni civilistiche e fiscali sulla determinazione del reddito d'impresa e di lavoro autonomo. Appare poco significativa, la semplificazione che mira ad eliminare per professionisti e imprese in contabilità semplificata l’obbligo della tenuta dei registri vendite e acquisti, in quanto la tenuta in proprio della contabilità rimarrà come necessità ai fini gestionali interni. Inoltre, tale metodologia non rappresenta un rimedio ad intercettare i casi più gravi di evasione Iva, ovvero quelli in cui si omette completamente l'emissione della fattura o la si emette per un importo inferiore rispetto al corrispettivo incassato.

Queste le perplessità esposte dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro al tavolo sulla semplificazione fiscale con l'Agenzia delle Entrate. Da qui la proposta di rendere facoltativo l'utilizzo della fatturazione elettronica tra privati e al contempo di introdurre nell'ordinamento misure per incentivarne l'utilizzo. Di seguito alcuni suggerimenti per semplificare e diffondere l'adesione spontanea dei contribuenti alla fatturazione elettronica: a. eliminare l'obbligo del c.d. Codice univoco oggi previsto dal sistema SDI ed utilizzare come codice di identificazione il codice fiscale o la partita iva; b. introdurre la possibilità di recuperare immediatamente l’Iva sugli insoluti B2B; c. aumentare le soglie (almeno 30.000 euro) per l’esclusione dall’obbligo del visto di conformità per le compensazioni orizzontali dei crediti fiscali, ferma restando l’opportunità di riportare a 15.000 euro la soglia anche per i contribuenti