Diario quotidiano del 10 novembre 2017: la notifica degli atti tributari alla società fallita – Legge europea 2017: restituzione dell’IVA non dovuta entro due anni

Pubblicato il 10 novembre 2017

1) Ammissibilità delle prove atipiche nel processo tributario
2) Notifica degli atti tributari alla società fallita
3) Requisiti del mutuo nell’ambito di un’operazione infragruppo
4) Legge europea 2017: restituzione dell’IVA non dovuta entro due anni
5) Contributo dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto
6) Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà: modalità di recupero
7) Stop alla confisca per il semplice evasore fiscale
8) Corte UE: niente limiti al diritto della detrazione in contrasto con la direttiva Iva
9) Prodotti di pasticceria freschi: Corte UE sull’aliquota Iva ridotta
Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze1) Ammissibilità delle prove atipiche nel processo tributario 2) Notifica degli atti tributari alla società fallita 3) Requisiti del mutuo nell’ambito di un’operazione infragruppo 4) Legge europea 2017: restituzione dell’IVA non dovuta entro due anni 5) Contributo dovuto dagli iscritti al Fondo di previdenza del clero secolare e dei ministri di culto 6) Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà: modalità di recupero 7) Stop alla confisca per il semplice evasore fiscale 8) Corte UE: niente limiti al diritto della detrazione in contrasto con la direttiva Iva 9) Prodotti di pasticceria freschi: Corte UE sull’aliquota Iva ridotta *** 1) Ammissibilità delle prove atipiche nel processo tributario Il processo tributario, così come l’accertamento fiscale, consente l’utilizzo di prove atipiche, ovvero di dati acquisiti in forme diverse da quelle regolamentate. In base a tale principio, enunciato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 17183 del 26-8-2015, i giudici di secondo grado di Milano hanno ritenuto pienamente e legittimamente utilizzabili i dati provenienti da terzi su cui già la CTP aveva ritenuto di rigettare parzialmente il ricorso di un contribuente. Quest’ultimo era, infatti, stato coinvolto in un caso di evasione fiscale riguardante la realizzazione di varie e complesse operazioni finanziarie internazionali. Nel caso in esame i giudici si sono avvalsi sia di dichiarazioni di terzi rese in processi penali pendenti che di risultanze informatiche reperite dall’Autorità giudiziaria. (Comm. Trib. Reg. per l'Emilia-Romagna. Sentenza n. 2623/9 del 25/09/2017) ****** 2) Notifica degli atti tributari alla società fallita Gli atti di natura tributaria precedenti la dichiarazione di fallimento del contribuente, anche se intestati a quest’ultimo, sono opponibili alla curatela, mentre gli atti successivi devono indicare come destinataria l’impresa soggetta alla procedura concorsuale, e quale legale rappresentante della stessa il curatore. La CTR siciliana, partendo da tale principio espresso dalla Suprema Corte con le sentenze n. 12893 del 2007 e 2803 del 2010, ha ribaltato l’esito del primo grado ed accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate. Nel caso di specie, infatti, sia il ruolo che la cartella esattoriale erano stati formati in data precedente la dichiarazione di fallimento, per cui la loro intestazione alla società contribuente, unita alla notifica al curatore fallimentare che al momento ne aveva la legale rappresentanza, risulta corretta. (Comm. Trib. Reg. per la Sicilia Sentenza n. 3719/1 del 27/09/2017) ****** 3) Requisiti del mutuo nell’ambito di un’operazione infragruppo Requisiti del mutuo oneroso nell’ambito di un’operazione economico-finanziaria infragruppo. E’ valido il contratto di mutuo stipulato tra due società infragruppo anche se manca la previsione del termine di restituzione della somma. Secondo la Suprema Corte, infatti, il diritto di credito può essere esercitato, in caso di mancato accordo, attraverso il ricorso del creditore al giudice ex art. 1183 c.c., comma 2 (Cass. 14-3-1986, n. 1731). In base a tale ragionamento la CTR di Pescara ha accolto la doglianza sul punto espressa dall’appellante società soccombente in primo grado e si è poi diffusamente espressa anche sull’altro motivo di appello relativo al concetto di beneficiario effettivo ai fini della fruizione del beneficio fiscale richiesto dalla società estera. Sul punto i giudici abruzzesi osservano che le convenzioni contro le doppie imposizioni sono strumenti di diritto internazionale pattizio il cui godimento dei benefici è strettamente connesso alla circostanza che il contribuente che ne beneficierà sia un soggetto, in primis, sottoposto alla effettiva giurisdizione dell’altro stato contraente e, in secundis, che avrà la disponibilità effettiva del provento. (Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo. Sentenza n. 825/7 del 04/10/2017) ****** 4) Legge europea 2017: restituzione dell’IVA non dovuta entro due anni Legge europea 2017 approvata alla Camera l’8 novembre 2017: L'articolo 8 modifica la vigente disciplina per la presentazione della domanda di restituzione dell'IVA non dovuta. A tal fine, si prevede che essa, in via ordinaria, sia presentata nel termine di due anni dal versamento della medesima imposta o dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione, a pena di decadenza. Si consente tuttavia il superamento del termine, nel caso in cui sia applicata un'imposta non dovuta ad una cessione di beni o ad una prestazione di servizi che sia stata accertata in via definitiva dall'Amministrazione finanziaria. Le norme in esame sono finalizzate a porre fine al caso EU Pilot 9164/17TAXU. Nella seduta dell'8 novembre, la Camera dei deputati ha approvato definitivamente, in seconda lettura, la legge europea 2017 (C.4505-B) con 247 sì, 72 no e 44 astenuti. La legge europea 2017 (C. 4505-B) si compone di 30 articoli che modificano o integrano disposizioni vigenti dell'ordinamento nazionale al fine di adeguarne i contenuti al diritto europeo. Il provvedimento è volto a consentire la definizione di 3 procedure di infrazione e di 8 casi di pre-contenzioso (EU Pilot), a superare alcune delle contestazioni mosse dalla Commissione europea nell'ambito di un caso EU Pilot, a garantire la corretta attuazione di 3 direttive già recepite nell'ordinamento interno, introdurre sanzioni per la violazione di norme regolamentari europee, nonché ad apportare alcune modifiche alla legge n. 234 del 2012. Il disegno di legge è stato presentato alla Camera dei deputati il 19 maggio 2017 ed approvato con modifiche il successivo 20 luglio. Durante l'esame presso il Senato, conclusosi lo scorso 10 ottobre, erano stati modificati gli articoli 12 e 16. Il testo è stato quindi trasmesso nuovamente alla Camera che lo ha approvato definitivamente senza modifiche. Il contenuto iniziale del disegno di legge prevedeva 14 articoli, volti a consentire la definizione di 3 procedure di infrazione e di 3 casi di pre-contenzioso (EU-Pilot), a superare una delle contestazioni mosse dalla Commissione europea nell'ambito di un caso EU Pilot, a garantire la corretta attuazione di 2 direttive già recepite nell'ordinamento interno, nonché ad apportare alcune modifiche alla legge n. 234 del 2012. Il provvedimento reca disposizioni aventi natura eterogenea che intervengono nei seguenti settori: libera circolazione delle merci, delle persone e dei servizi (articoli da 1 a 4); giustizia e sicurezza (articoli 5 e 6); fiscalità (articoli da 7 a 10); lavoro (articolo 11); tutela della salute (articoli da 12 a 15); tutela dell'ambiente (articoli da 16 a 18); energia e fonti rinnovabili (articoli da 19 a 21); altre disposizioni (articoli da 22 a 30). Il Capo I (articoli da 1 a 4) contiene disposizioni in materia di libera circolazione delle merci, delle persone e dei servizi. In particolare, l'articolo 1 modifica la disciplina per l'accesso degli avvocati stabiliti al patrocinio davanti alle giurisdizioni