Il caffè sospeso del Commercialista gastronomico

Era un caffè offerto ….. all’umanità.

Di tanto in tanto qualcuno si affacciava alla porta e chiedeva se c’era “un caffè sospeso”…. e spesso riceveva in cambio anche un sorriso.

Era “un’altra vita, un altro mondo”.

Luciano De Crescenzo – Il Caffè Sospeso

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenzeOggi 25 novembre è giorno dedicato alla beneficenza nel settore alimentare: è attivo il service della Colletta Alimentare per la raccolta di cibo da destinare ai bisogni dei bisognosi. Sono tanti i volontari che supportano l’inziativa e le associazioni che partecipano attivamente (in primis i club come Rotary, Round Table…). Il Commercialista Telematico può solo incentivare i suoi lettori a partecipare…

Oggi – per l’occasione benefica – raccontiamo di una tradizione napoletana diventata mitica: quella del caffè sospeso… Dato che a Napoli il caffè è un piacere imprescindibile per iniziare la giornata e che un caffè, anche se preso al volo al banco non dovrebbe essere negato a nessuno, nacque la mitica usanza del caffè sospeso.

Il cliente benestante o particolarmente euforico può lasciare al bar un sospeso, cioè pagare due caffè e berne solo uno lasciandone uno sospeso per un possibile cliente in ristrettezze economiche. Una buona azione a prezzo contenuto… in forma anonima.

Il possibile avventore deve solo chiedere se è disponibile un sospeso e magicamente avrebbe avuto a disposizione la sua tazzulella ‘e cafè.

L’usanza si diffuse nei bar di Napoli fra le due guerre mondiali e, soprattutto, nel secondo dopoguerra. Era tipica dello spirito di mutua assistenza che i napoletani di classi sociali diverse hanno sempre dimostrato. In una città dove la miseria era endemica, dove gran parte della popolazione faceva fatica a mettere insieme pranzo e cena il caffè sospeso era una forma di assistenza semplice ed economica. L’abitudine si era persa col tempo e solo da qualche anno, sia per i morsi della crisi economica ma anche per motivi turistici: il caffè sospeso fa parte dell’immagine della napoletanità ed è citato in qualsiasi guida turistica.

Una targa esposta fuori dal Gran Caffè Gambrinus ricorda le origini e la tradizione del caffè sospeso (retrodata la tradizione al mitico Ottocento napoletano) ed i turisti possono azzardarsi a lasciare un sospeso anche in un bar di grande tradizione come Gambrinus.

Nel mondo iperconnesso del XXI secolo la tradizione del caffè sospeso è uscita da Napoli e anche nel resto del mondo si è tentato di sospendere il caffè, o anche altre consumazioni.

Se vi capitasse lasciate sempre un sospeso, magari passerà dopo di voi un avventore in cerca di un sospeso.

Poi, di tanto in tanto si affacciava un povero per richiedere se c’era un “sospeso”. Era un modo come un altro per offrire un caffè all’umanita

Luciano De Crescenzo – Il Caffè Sospeso

25 novembre 2017

Luca Bianchi


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