Diario quotidiano del 30 novembre 2017 - Decreto fiscale: conferma per l’equo compenso per tutti

Indice:

1) Il Governo pone la fiducia sul decreto sulle disposizioni in materia finanziaria

2) Ricalcolo degli acconti d’imposta per il 2017

3) Niente incentivi per il rientro dall’estero di docenti e ricercatori presso le aziende ospedaliere/universitarie

4) Installazione impianti audiovisivi: autorizzazioni più rapide

5) La produzione in giudizio della copia conforme all’originale non vincola il giudice tributario

6) Anticorruzione e trasparenza per le società pubbliche: linee guida ANAC

7) Enti locali: pubblicato il parere sul bilancio di previsione 2018-2020

8) Microfinanza: firmato accordo di promozione tra ENM e CNDCEC

9) Decreto fiscale: conferma per l’equo compenso per tutti

10) Rebus scadenze rottamazione cartelle

 

 

1) Il Governo pone la fiducia sul decreto sulle disposizioni in materia finanziaria

La ministra per i Rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, a nome del Governo ha posto la questione di fiducia sul disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto legge 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili. La Conferenza dei Presidenti di gruppo ha stabilito che le dichiarazioni di voto sulla fiducia si svolgeranno giovedì 30 novembre, a partire dalle 8,30, il voto di fiducia alle 10,30. Il voto finale sul provvedimento avrà luogo nella stessa giornata alle ore 15.

(Camera, nota del 29 novembre 2017)

 

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2) Ricalcolo degli acconti d’imposta per il 2017

Il 30 novembre, come è noto, è il giorno in cui scade il termine per il versamento della seconda o unica rata degli acconti Irpef, Ires, Irap e di diverse altre imposte.

All’appuntamenti sono interessate tutte le categorie di contribuenti (persone fisiche, società di persone ed equiparate e soggetti Ires), anche se con alcune differenze relative sia alla misura dell’acconto sia alle modalità di versamento.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato tale scadenza, fornendo, al contempo, le seguenti precisazioni.

Metodo storico e metodo previsionale

In genere sono due i criteri attraverso i quali procedere al calcolo dell’acconto:

– metodo storico – il calcolo viene effettuato sulla base dell’imposta dovuta per l’anno precedente (2016), al netto di detrazioni, crediti d’imposta e ritenute d’acconto risultanti dalla relativa dichiarazione dei redditi;

– metodo previsionale – il calcolo viene effettuato sulla base dell’imposta presumibilmente dovuta per l’anno in corso (2017), considerando, quindi, i redditi che il contribuente ipotizza di realizzare nonché gli oneri deducibili/detraibili che dovrebbero essere sostenuti e i crediti d’imposta spettanti.

Acconto Irpef

In generale, la misura dell’acconto deve essere determinata in base a quanto dichiarato in Redditi Pf 2017. In pratica, il contribuente deve riprendere la sua dichiarazione e leggere il risultato evidenziato nel rigo RN34 (differenza): su questo importo deve essere applicata una determinata percentuale normativamente prestabilita che, per il 2017, è fissata al 100%.

Tuttavia, in alcuni casi l’acconto non è dovuto: ad esempio, se l’importo indicato nel rigo RN34 non supera 52 euro oppure nell’anno precedente non sono stati conseguiti redditi e, quindi, non è stata presentata la dichiarazione.

Se l’importo risultante dal rigo RN34 è pari o superiore a 52 euro, ma non superiore a 258 euro, l’acconto deve essere versato in un’unica soluzione entro il prossimo 30 novembre.

Qualora, invece, l’importo risultante dal rigo RN34 è superiore a 258 euro, l’acconto deve essere versato in due rate:

– la prima, stabilita nella misura del 40%, andava pagata entro il 30 giugno scorso, in corrispondenza del saldo 2016, ovvero nel termine del 31 luglio con la maggiorazione dello 0,40%;

– la seconda, il restante 60%, entro il prossimo 30 novembre.

Quanto…

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