Diario quotidiano del 21 novembre 2017 – Economisti e giuristi insieme: nasce l’associazione d’alleanza strategica tra avvocati, commercialisti e notai

Pubblicato il 21 novembre 2017



1) Erogazioni ad Onlus confermate per l’anno in corso
2) Agricoltura: per il settore agricolo è in arrivo un esonero contributivo totale
3) Novità fiscali in arrivo nel settore cultura e spettacolo
4) Diritto camerale annuale: è possibile versare entro il 30 novembre 2017 senza sanzioni ed interessi
5) Legge di bilancio 2018: in materia previdenziale i principali interventi riguardano l’APE volontaria e l’APE sociale
6) Assirevi: pubblicata lista di controllo informazioni integrative sulle note ai bilanci redatti secondo gli IAS/IFRS
7) Credito d’imposta Fondazioni bancarie: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione con modello F24
8) Pubblicato il Rapporto Italia 2017 adottato dal Global Forum dell’OCSE
9) Ecco gli adempimenti fiscali del 2018 da semplificare
10) Cndcec: Nata l’associazione d’alleanza strategica tra avvocati, commercialisti e notai
Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze Indice: 1) Erogazioni ad Onlus confermate per l’anno in corso 2) Agricoltura: per il settore agricolo è in arrivo un esonero contributivo totale 3) Novità fiscali in arrivo nel settore cultura e spettacolo 4) Diritto camerale annuale: è possibile versare entro il 30 novembre 2017 senza sanzioni ed interessi 5) Legge di bilancio 2018: in materia previdenziale i principali interventi riguardano l’APE volontaria e l’APE sociale 6) Assirevi: pubblicata lista di controllo informazioni integrative sulle note ai bilanci redatti secondo gli IAS/IFRS 7) Credito d’imposta Fondazioni bancarie: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione con modello F24 8) Pubblicato il Rapporto Italia 2017 adottato dal Global Forum dell’OCSE 9) Ecco gli adempimenti fiscali del 2018 da semplificare 10) Cndcec: Nata l’associazione d’alleanza strategica tra avvocati, commercialisti e notai *** 1) Erogazioni ad Onlus confermate per l’anno in corso Regole confermate per l’anno in corso. Le nuove regole su detrazioni e deduzioni previste dal Codice del terzo settore scatteranno solo dal 2018, con effetti quindi sulle dichiarazioni 2019. Lo prevede il maxi-emendamento al cd. decreto fiscale, approvato dal senato il 16 dicembre 2017. Dunque, per il 2017, si potrà continuare a scomputare dalla propria base imponibile le somme donate, fino a un massimo del 10% del reddito dichiarato (e comunque nella misura massima di 70 mila euro annui). Con l'inserimento del nuovo articolo 5-bis viene stabilito che le attuali agevolazioni per le liberalità a favore di onlus e associazioni di promozione sociale continuano ad applicarsi fino al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2017. Inclusa la facoltà, per le persone fisiche, di scegliere in alternativa la detrazione Irpef del 26% sulle erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore ai 30 mila euro annui. Il D.lgs. n. 117/2017, recante il Codice del terzo settore, ha invece previsto un restyling degli sconti fiscali per chi effettua elargizioni a favore degli enti non profit. In particolare, i contribuenti potranno contare su una detrazione Irpef pari al 30% delle donazioni (in denaro, purché effettuate con modalità tracciabili, o in natura), fino a un tetto agevolabile di 30 mila euro annui. Lo sgravio sale poi al 35% per le erogazioni a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte nell'apposita sezione del Registro unico nazionale del terzo settore. Enti e società potranno avvalersi della deduzione ai fini Ires fino al 10% del reddito dichiarato, senza più alcun limite quantitativo. Con la possibilità, peraltro, di riportare in avanti le eventuali eccedenze indeducibili, al fine di utilizzarle entro i quattro esercizi successivi. Cinque per mille Si estende la platea dei beneficiari del 5 per mille. A partire dal 2018 i cittadini potranno scegliere di donare una quota della propria Irpef anche agli enti gestori delle aree naturali protette. Si tratta degli Enti parco, disciplinati dalla legge n. 394/1991 e sottoposti alla vigilanza del ministero dell'ambiente. Sarà proprio tale dicastero a dover redigere il Dpcm attuativo, di concerto con il Mef, che palazzo Chigi dovrà emanare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della legge. Il decreto dovrà stabilire le modalità di accesso al contributo e i criteri per la formazione degli elenchi dei beneficiari. In atto i contribuenti possono decidere di erogare il proprio 5 per mille a diverse tipologie di enti beneficiari: Mondo del volontariato (onlus, coop sociali, ong, associazioni di promozione sociale, fondazioni riconosciute), enti della ricerca scientifica e dell'università, enti della ricerca sanitaria e associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni. Inoltre, il contribuente può destinare il 5 per mille anche al comune di residenza, a sostegno delle attività sociali del municipio. ****** 2) Agricoltura: per il settore agricolo è in arrivo un esonero contributivo totale Per il settore agricolo l’art. 17 della prossima Legge di bilancio 2018 (attualmente al Senato) prevede un esonero contributivo totale per i primi tre anni e uno sgravio contributivo, al 66% nel quarto anno e al 50% nel quinto anno, a favore degli imprenditori agricoli che non hanno raggiunto i 40 anni di età e che si iscrivono per la prima volta alla previdenza agricola tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2018. Vengono, poi, istituiti dall’art. 47 (sempre del DDL di bilancio 2018) i distretti del cibo ai quali sono chiamate a partecipare le imprese agricole, agroalimentari e sociali al fine di promuovere, attraverso le attività agricole, lo sviluppo territoriale, la coesione e l’inclusione sociale, l’integrazione di attività caratterizzate da prossimità territoriale, la sicurezza alimentare e al fine di ridurre l’impatto ambientale delle produzioni e lo spreco alimentare, salvaguardando il territorio e il paesaggio rurale. Viene, inoltre, aumentata la percentuale di compensazione IVA per le carni vive bovine e suine prevedendo che sia stabilita in misura non superiore, rispettivamente, al 7,7% e all’8% per ciascuna delle annualità 2018, 2019 e 2020 (articolo 48). Sono predisposte risorse finanziarie pari a 50 milioni di euro per la realizzazione del piano straordinario degli invasi (art. 49). Nell’ambito agricolo di rilievo anche: - la “sterilizzazione” dell'incremento delle aliquote IVA e delle accise nel 2018 (art. 2); - la detrazione al 36%, per una spesa fino a 5.000 euro, per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici e immobili esistenti, valida anche per impianti di irrigazione e la realizzazione di pozzi, copertura a verde e giardini pensili (art. 3); - la proroga per l’anno 2018 delle cd. misure di superammortamento e di iperammortamento, che consentono alle imprese ed ai professionisti di maggiorare le quote di ammortamento dei beni strumentali, a fronte di nuovi investimenti effettuati (art. 5); - la proroga di una anno della disciplina dell’APE volontaria e la modifica dei requisiti per l’accesso all’APE sociale, al fine di ampliarne la possibilità di accesso. (art. 22); - l’obbligo di messa a disposizione degli archivi amministrativi delle aziende agricole e dei dati geografici detenuti da Agea ai fini di un loro utilizzo per il censimento ISTAT in agricoltura, prevedendosi, al contempo, che venga ultimato il 7° censimento generale, riferito al 2020 (art. 29); - l'istituzione, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia, e l’istituzione dell'Agenzia nazionale per la meteorologia e la climatologia “ItaliaMeteo” (art- 51); - l’incremento di 200 milioni per il 2018 e di 100 milioni per il 2019 delle risorse destinate al finanziamento del credito di imposta per l’acquisto di nuovi beni strumentali destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo (art. 73). ****** 3) Novità fiscali in arrivo nel settore cultura e spettacolo In materia di cultura, varie disposizioni concernono il personale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. In particolare: - si autorizza il Mibact a nuove assunzioni a tempo indeterminato, fino ad un massimo di 200 unità, scorrendo le graduatorie del concorso espletato ai sensi dell’art. 1, co. 328-330, della legge di stabilità 2016 (L. 208/2015) per l'assunzione a tempo indeterminato di funzionari da inquadrare nei profili professionali di antropologo, archeologo, architetto, archivista, bibliotecario, demoetnoantropologo, promozione e comunicazione, restauratore e storico dell'arte, nonché a mantenere in servizio anche per l'anno 2018 il personale già assunto a tempo determinato in attuazione dell'art. 8 del D.L. 83/2014 –L. 106/2014 (articolo 39, commi 1 e 2); - si prevede l’assunzione a tempo indeterminato, da parte del Mibact, del personale di supporto reclutato - per un periodo di 5 anni, a decorrere dal 2017 - per il potenziamento dell’Ufficio del Soprintendente speciale per le aree del centro Italia colpite dagli eventi sismici a far data dal 24 agosto 2016 (articolo 39, commi 4, lett. b), e 5); - si prevede che si considerino prestazioni accessorie diverse dallo straordinario le prestazioni svolte dal personale del Mibact nei luoghi della cultura appartenenti allo Stato, per garantire la tutela del patrimonio culturale e la sicurezza dei luoghi e degli utenti, in occasione di manifestazioni culturali o altri eventi gestiti o attuati da terzi concessionari o autorizzati, nonché le operazioni e i servizi svolti dal medesimo personale in attuazione del "piano nazionale straordinario di valorizzazione degli istituti e dei luoghi della cultura" (articolo 39, commi 6 e 7); Inoltre: - si estende anche agli utili conseguiti dalla società in house Ales S.p.A. – al netto della quota destinata alla riserva legale – la facoltà per il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo di disporne il versamento all’entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione allo stato di previsione del Mibact, per l’attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale (articolo 39, comma 3); - si autorizza la spesa di € 1 mln per il 2018 ed € 0,5 mln annui dal 2019 per il funzionamento dei soggetti giuridici creati o partecipati dal Mibact al fine di rafforzare l’azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Inoltre, si autorizza lo stesso Ministero a costituire una fondazione per la gestione della Biblioteca di archeologia e storia dell’arte di Roma (articolo 39, comma 8); - a decorrere dal 2018, si istituisce nello stato di previsione del Mibact il Fondo per la promozione del libro e della lettura con una dotazione annua pari a € 3 mln (articolo 39, comma 9); - si autorizza la spesa di € 1 mln per il 2018, per la realizzazione di uno specifico programma di attività in occasione dell’Anno europeo del patrimonio culturale (articolo 39, comma 10); - si prevede il conferimento del titolo di Capitale italiana della cultura anche per il 2021 e per gli anni successivi, a tal fine autorizzando la spesa di € 1 mln annui (articolo 39, comma 11); - si conferma l’esenzione fiscale disposta per l’Accademia dei Lincei per tutti i tributi erariali, regionali e locali vigenti, nonché per ogni altro tributo di nuova istituzione, fatta salva espressa deroga legislativa, nell’ambito delle attività istituzionali svolte dalla medesima Accademia non in regime di impresa (articolo 39, comma 12); - si assegna ai piccoli comuni (popolazione residente fino a 5.000 abitanti) un contributo, pari complessivamente a € 10 mln annui a decorrere dal 2018 (e non superiore a € 500.000 per ciascun ente), da destinare a varie finalità, fra le quali la tutela dei beni culturali (articolo 71, comma 10). Infine, nella sezione II è presente un rifinanziamento, per € 290 mln, finalizzato a corrispondere la c.d. “card cultura” - istituita dall’art. 1, co. 979, della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) per i giovani che avrebbero compiuto 18 anni nel 2016 e nuovamente prevista dall’art. 1, co. 626, della L. 232/2016 (legge di bilancio 2017) per i giovani che compiono 18 anni nel 2017 - ai giovani, residenti in Italia, che compiono 18 anni nel 2018 (nonché nel 2019) (cap. 1430). In materia di spettacolo: - si estende l’aliquota IVA ridotta al 10% ai contratti di scrittura connessi a tutti gli spettacoli teatrali, ai concerti, alle attività circensi e di spettacolo viaggiante e si prevede la stessa aliquota ridotta si applica anche nei casi in cui le relative prestazioni siano condotte da intermediari (articolo 39, comma 13); - si aumenta da € 7.500 a € 10.000 l’ammontare delle indennità, dei rimborsi forfettari, dei premi e dei compensi erogati ai direttori artistici ed ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale da parte di cori, bande musicali e filodrammatiche aventi finalità dilettantistiche che non concorre a formare il reddito imponibile a fini IRPEF (articolo 40, comma 11). ****** 4) Diritto camerale annuale: è possibile versare entro il 30 novembre 2017 senza sanzioni ed interessi Entro il 30 novembre 2017 potrà essere pagato il diritto camerale annuale senza versare sanzioni ed interessi. Il Ministero dello Sviluppo Economico, con la nota n. 399466/2017 (che ha rettificato una precedente nota), ha fornito precisazioni in merito alla disciplina del diritto annuale, sulla base di quanto previsto dal Decreto MISE 22 maggio 2017. In particolare il MISE, viene chiarito che le imprese che hanno provveduto entro il 28 giugno 2017 al pagamento del diritto annuale senza la maggiorazione, possono effettuare il conguaglio entro il 30 novembre 2017, senza applicazione di alcuna sanzione. Tale possibilità non deve essere intesa come proroga dei termini di versamento e pertanto restano immutati i termini di ravvedimento ad oggi vigenti; le imprese che hanno omesso il versamento sia del diritto annuale base che della maggiorazione entro i termini ordinari, in mancanza di specifico ravvedimento operoso, saranno sanzionate sull'intero importo dovuto del diritto per il 2017; le imprese che hanno versato interamente il diritto annuale base entro il 28 giugno 2017 e che alla data del 1° dicembre 2017 hanno omesso il versamento della maggiorazione, potranno regolarizzare il mancato versamento della maggiorazione per il 2017 con l'applicazione delle sanzioni e degli interessi previsti dall'art. 6, comma 1, lett. b), D.M. n. 54/2005. In mancanza di tale ravvedimento verranno applicate le previste sanzioni. In proposito, ecco di seguito la nota della Camera di Commercio di Verona, pubblicata nei giorni scorsi: Diritto annuale Il diritto annuale, regolamentato dal D.M. 359/01, è il tributo che tutte le imprese iscritte o annotate nel Registro delle Imprese ed i soggetti iscritti al REA devono versare ogni anno alla Camera di Commercio competente territorialmente (art. 18 della L. 580/93 come modificato dal comma 19 dell'art. 1 del D.Lgs 23/2010) e deve essere corrisposto alla Camera di Commercio presso cui ha sede l'impresa e alle Camere di Commercio presso cui sono ubicate eventuali unità locali o sedi secondarie. Presupposto del diritto è l'iscrizione al 1° gennaio di ogni anno; pertanto, i soggetti che si cancellano dal Registro delle Imprese e dal REA nel corso dell'anno sono comunque tenuti a versare l'intero importo. Ai sensi della Legge n. 449/97, art. 24 comma 35, l'avvenuto pagamento del diritto annuale è condizione per il rilascio delle certificazioni da parte del Registro delle Imprese. Scadenza del 30 novembre 2017 Si ricorda che il Decreto 22 maggio 2017 (pubblicato in G.U. n. 149 del 28/06/2017) ha stabilito la maggiorazione del 20% del diritto annuale 2017 per il finanziamento di progetti strategici, disponendo che, le imprese che hanno già provveduto ad effettuare il versamento, prima del 28/06/2017, senza la suddetta maggiorazione, dovranno comunque versare il conguaglio entro il 30 novembre 2017, termine di cui all'art. 17, co. 3 lett b) del D.P.R. n. 435/2001. Con Nota Ministeriale del 26/09/2017 n. 399448 (rettificata in pari data con Nota n. 399466), il Ministero dello Sviluppo Economico ha precisato che: a) le nuove imprese iscritte tra il 1° gennaio e il 28 giugno 2017, che hanno provveduto al versamento del diritto annuale 2017 senza detta integrazione, potranno effettuare il conguaglio entro il 30 novembre 2017 (art. 1, co. 6 del Decreto 22 maggio 2017), versando, pertanto, la differenza tra quanto già versato e quanto effettivamente dovuto alla luce delle disposizioni del citato decreto senza sanzioni e senza interessi. b) le imprese già iscritte, che hanno versato ENTRO IL 28/06/2017 il diritto annuale 2017 base, al netto dell'incremento, effettuano il conguaglio del solo diritto (senza sanzione e senza interessi) entro il 30 NOVEMBRE (dal 1° dicembre l'integrazione dovrà essere effettuata con ravvedimento operoso) c) le imprese già iscritte, che hanno versato DOPO IL 28/06/2017 il diritto annuale 2017 base al netto dell'incremento, effettuano il conguaglio del diritto dovuto con il ravvedimento operoso. La scadenza del 30 novembre 2017, pertanto, non rappresenta una proroga dei termini ordinari, ma solo il termine entro il quale integrare l’importo versato prima del 28 giugno senza la maggiorazione del 20%. Tutte le altre violazioni (omesso, tardato, incompleto versamento) possono essere sanate avvalendosi dell’istituto del ravvedimento operoso al 6% entro un anno dalla violazione. Si invita pertanto a verificare l'importo del diritto annuale 2017 già versato e a provvedere all'integrazione di quanto dovuto effettuando il versamento con mod. F24, compilato alla sezione IMU E ALTRI TRIBUTI, utilizzando i seguenti codici: codice tributo 3850 DIRITTO codice tributo 3851 INTERESSI (solo nel caso di ravvedimento operoso) codice tributo 3852 SANZIONE (solo nel caso di ravvedimento operoso). ****** 5) Legge di bilancio 2018: in materia previdenziale i principali interventi riguardano l’APE volontaria e l’APE sociale In materia previdenziale i principali interventi riguardano l’APE volontaria e l’APE sociale, con l’obiettivo di ampliare la possibilità di accesso a tali strumenti di anticipazione del pensionamento. La norme contenute nel Disegno di legge 2018 prevedono, in particolare: - proroga di un anno (dal 31 dicembre 2018 al 31 dicembre 2019) l’istituto sperimentale dell’APE volontaria; - interviene sul requisito dello “stato di disoccupazione” richiesto per l’accesso all’APE sociale, prevedendo che esso si configuri (oltre che nel caso di licenziamento, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, come attualmente previsto) anche nel caso di scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato, a condizione che il soggetto abbia avuto, nei 36 mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi; - interviene sui requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale, prevedendo una riduzione per le donne di 6 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (cd. APE sociale donna) (articolo 22). Si introduce, inoltre, una disciplina a regime della Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (cd. RITA), attualmente prevista in via sperimentale per il periodo 1° maggio 2017 - 31 dicembre 2018, dalla legge n. 232/2016 (legge di bilancio per il 2017) (articolo 23). Infine, si interviene sui rapporti finanziari tra Stato e INPS, disponendo la compensazione dei debiti verso lo Stato per le anticipazioni di bilancio con i crediti verso lo Stato risultanti dal bilancio consultivo dell’I.N.P.S. per il 2015 (articolo 24). ****** 6) Assirevi: pubblicata lista di controllo informazioni integrative sulle note ai bilanci redatti secondo gli IAS/IFRS Assirevi ha pubblicato i seguenti due documenti entrambi del 10 novembre 2017: - Introduzione Checklist 2017; - lista di controllo delle informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE). Come già effettuato negli scorsi anni, ASSIREVI intende proporre le liste di controllo complete ed aggiornate alla data di riferimento della singola lista di controllo, che verranno utilizzate dai soggetti incaricati della revisione, ritenendo che possano rappresentare un utile strumento di sintesi non solo per coloro che svolgono attività di revisione contabile, ma anche per coloro che sono direttamente coinvolti nel processo di redazione del bilancio. ASSIREVI pubblica quest’anno le liste di controllo dei principi di redazione di bilancio nella sezione del sito “Checklist” realizzata ad hoc. Le liste di controllo sono presentate in formato word non modificabile con caselle a cui è possibile apporre la spunta e saranno scaricabili per garantirne la fruizione. La prima lista pubblicata è quella relativa a: - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE). Riportiamo qui di seguito le seguenti ulteriori liste in programmazione, che saranno inserite sul sito non appena realizzate: - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Informativa aggiuntiva da fornire in accordo con norme di legge, regolamenti, delibere e comunicazioni Consob o di altre autorità; - i principi di redazione del bilancio d’esercizio - Società ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni degli artt. 2423 e successivi del codice civile; - principi di redazione del bilancio consolidato - Società ai cui bilanci sono applicabili le disposizioni del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127. Inoltre, vengono ripartite le liste di controllo per settori specifici in programmazione. Anch’esse saranno inserite sul sito non appena realizzate: - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Banche; - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Intermediari finanziari; - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Società di Gestione del Risparmio; - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Società di Intermediazione Mobiliare; - le informazioni integrative da fornire nelle note ai bilanci secondo i principi contabili nazionali - Società di Assicurazione; - le informazioni integrative (disclosures) da fornire nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), così come omologati (“endorsed”) dall’Unione Europea (UE) - Società di Assicurazione (Bilanci consolidati e altri casi previsti dalle norme); ****** 7) Credito d’imposta Fondazioni bancarie: istituito codice tributo per l’utilizzo in compensazione con modello F24 Per consentire l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite il modello F24 presentato esclusivamente attraverso i canali ENTRATEL e FISCONLINE messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 142/E del 20 novembre 2017, ha istituito il seguente codice tributo: - “6880” denominato “Credito d’imposta relativo ai versamenti effettuati in favore dei fondi speciali per il volontariato istituiti presso le regioni - art. 1, commi 578- 581, della legge 11 dicembre 2016, n. 232”. L’Agenzia comunicherà l’ammontare del beneficio spettante a ciascuno, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle delibere e nel limite massimo delle risorse disponibili . Il beneficio, voluto dall’ultima legge di bilancio (la 232/2016), consiste nella possibilità di scalare (dai debiti fiscali e contributivi) il 100% dei versamenti effettuati a vantaggio dei fondi speciali per il volontariato istituiti presso le regioni per l’anno 2017. Si tratta di un ulteriore passaggio dall’approvazione della legge e l’emanazione del decreto attuativo che ha sancito le modalità applicative del credito in argomento. Ulteriore perché il decreto – oltre a stabilire i compiti dei beneficiari, cioè le fondazioni, che devono trasmettere all’Acri (Associazione di fondazioni e casse di risparmio), le delibere di impegno a effettuare i versamenti, e dell’“intermediario”, cioè l’Acri tenuto a inviare all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle fondazioni finanziatrici – ha previsto sì l’istituzione del codice tributo per usufruire concretamente del contributo, ma anche che “L’Agenzia delle entrate, secondo l'ordine cronologico di presentazione delle delibere di impegno e nel limite massimo delle risorse disponibili pari a 10 milioni di euro, comunica, con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia, l'ammontare del credito di imposta spettante a ciascuna fondazione e per conoscenza all’ACRI” (articolo 3, comma 3). Il credito, che va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento e in quelle riguardanti i periodi successivi nei quali il credito è utilizzato, è utilizzabile unicamente in compensazione, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. (Agenzia delle entrate, risoluzione n. 142/E del 20 novembre 2017) ****** 8) Pubblicato il Rapporto Italia 2017 adottato dal Global Forum dell’OCSE Il Rapporto Italia 2017, adottato dal Global Forum sulla Trasparenza fiscale e lo scambio di informazioni dell’OCSE, è stato discusso e approvato durante il 27° incontro del Peer Review Group del Global Forum (Parigi 2- 5 ottobre 2017). Il Rapporto, pubblicato il 17 novembre 2017, riguardante l’effettivo funzionamento del sistema per lo scambio di informazioni su richiesta a fini fiscali, si è concluso per l’Italia con la valutazione di Compliant, la più alta tra quelle attribuibili, migliorando in tal modo la valutazione di Largely Compliant del precedente Rapporto del 2011. Il giudizio complessivo di Compliant deriva dalla valutazione positiva di tutti i parametri considerati e testimonia la validità del contesto normativo e regolamentare italiano con riguardo alla normativa fiscale e antiriciclaggio (che garantisce la disponibilità e l'accesso alle informazioni sulla beneficial ownership secondo gli standard internazionali) e, allo stesso tempo, dell’efficacia della pratica dello scambio di informazioni su richiesta in cui è quotidianamente impegnata l’Amministrazione finanziaria italiana. (MEF, nota del 20 novembre 2017) ****** 9) Ecco gli adempimenti fiscali del 2018 da semplificare Con una nota del 20 novembre 2017, il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro ha illustrato le proposte di semplificazione fiscale per l’anno 2018, tra cui quelle relative alle comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute e delle liquidazioni Iva, presentate dal Consiglio nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro al tavolo tecnico con l'Agenzia delle Entrate. Comunicazioni dei dati delle fatture emesse e ricevute proposta: stabilizzazione annuale dell'invio della comunicazione dati delle fatture, creazione di uno specifico modello e di un diagnostico che permetta gli opportuni controlli prima di effettuare l’invio. Si condividono, in quanto coerenti con le richieste di semplificazione più volte presentate dai Consulenti del Lavoro, i recenti emendamenti al D.L. n. 148/2017 approvati dalla Commissione Bilancio del Senato. Nello specifico: - la possibilità per il contribuente di trasmettere i dati annualmente o semestralmente, semplificandone la procedura; - la facoltà di riepilogo cumulativo di tutte le fatture di un’impresa inferiori a trecento euro; nell’applicazione pratica di tale semplificazione si propone di evitare la richiesta di qualsiasi informazione aggiuntiva all’interno della comunicazione riepilogativa; - l'abolizione delle sanzioni per l'invio delle fatture del primo semestre 2017 e la sanatoria con un nuovo invio da effettuarsi entro febbraio 2018; - il ridotto numero dei dati da inviare, eliminando a titolo di esempio una informazione del tutto superflua come il come il codice di avviamento postale (Cap) del cliente o del fornitore. Non si ritiene condivisibile, la previsione all'interno del DDL Bilancio 2018 del c.d. “spesometro transfrontaliero”, ovvero l'obbligo di trasmettere entro il 5 del mese successivo i dati delle fatture da o verso controparti estere, che non possono essere imposte nel formato della fattura elettronica previsto come obbligo generalizzato, dal medesimo DDL, a partire dal 01 gennaio 2019. Oltre a rappresentare un onere gravoso, con ben 12 invii annuali, tale flusso di informazioni non può essere controllato di fatto dall’Agenzia delle Entrate a meno di un progetto europeo condiviso di creazione di una banca dati unica con incrocio dei dati posseduti dalle Amministrazioni finanziare di tutti i Paesi comunitari. Inoltre, si chiede di semplificare il processo di annullamento e rettifica di un invio effettuato e di creare uno specifico modello in luogo dell’attuale tracciato informatico richiesto, come era fino all’anno 2016 con il c.d. modello di comunicazione polivalente. Si segnala la necessità di creare un diagnostico, in modo da poter correggere eventuali errori prima di effettuare l’invio definitivo. All’interno di tale diagnostico, si ritiene opportuno avere un controllo automatico che segnali eventuali partite iva cessate di clienti e fornitori. Comunicazione delle liquidazioni iva e nuovi termini di detrazione sugli acquisti proposta: eliminazione dell’obbligo di invio delle liquidazioni iva periodiche. spostamento del termine entro il quale poter detrarre l’iva sugli acquisti al momento della scadenza di invio della dichiarazione iva dell’esercizio successivo a quello di esigibilità. Relativamente alle comunicazioni trimestrali Iva, l'adempimento risulta eccessivo rispetto alla sua utilità e soprattutto mal si concilia con le novità previste dal D.L. n. 50/2017 sulle tempistiche di detrazione dell’Iva sugli acquisti. Si ricorda, inoltre, che tale previsione ha violato il c.d. principio di neutralità, proporzionalità ed equivalenza su cui poggia l’Iva ed è attualmente al vaglio della Commissione UE. Si propone un ritorno ad un controllo annuale ai fini Iva con utilizzo diffuso del c.d. Ravvedimento operoso, ora compresso temporalmente dalle nuove comunicazioni dell'Amministrazione finanziaria a seguito dei controlli trimestrali. Tale modalità di controllo trimestrale dell'Iva sta rendendo complessa la gestione per i professionisti e le imprese e, presumibilmente, anche per l'Amministrazione finanziaria. La nuova formulazione dell’articolo 19 del D.P.R. n. 633/1972, in base al quale, la detrazione deve essere esercitata entro il termine della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno di esigibilità, comporta che tutte le fatture di acquisto debbano essere registrate entro il termine di invio della dichiarazione Iva dello stesso anno (30 aprile dell’anno successivo). Il contribuente, dovrebbe provvedere ai controlli di regolarità in soli quattro mesi. Si tratta di una criticità che, richiede un intervento normativo finalizzato a restituire al contribuente un tempo adeguato per i controlli, per la registrazione e di conseguenza per poter esercitare il diritto alla detrazione Iva. Si propone di posticipare il termine di detrazione Iva di un anno, ovvero alla scadenza dell’invio telematico della dichiarazione Iva dell’esercizio successivo a quello di esigibilità dell’imposta. Certificazione unica proposta: posticipazione del termine di trasmissione telematica all’agenzia delle entrate dal 7 marzo al 31 marzo. Modello 770 proposta: differimento stabile del termine di scadenza dal 31 luglio al 31 ottobre. Modello redditi persone fisiche, società di persone e società di capitali proposta: condivisione dell’attuale scadenza generale del 30 giugno ovvero del 30 luglio con maggiorazione dello 0,40% con previsione di differimento automatico di tali termini in caso di ritardo da parte dell’amministrazione finanziaria nella elaborazione dei modelli ufficiali e dei moduli di controllo entratel necessari al calcolo e liquidazione delle imposte. Ulteriori proposte Seguono, infine, ulteriori proposte di semplificazione fiscale, tra cui di uniformare i versamenti dei balzelli locali ed altre ancora. ****** 10) Cndcec: nata l’associazione d’alleanza strategica tra avvocati, commercialisti e notai Nasce “Economisti e giuristi insieme”, l’associazione che riunisce avvocati, commercialisti e notai. Le tre professioni insieme per dare maggiore forza alla rappresentanza del comparto giuridico – economico. “Economisti e giuristi insieme”. E’ questo il nome scelto per l’associazione che sancisce l’alleanza strategica tra avvocati, commercialisti e notai. Un’intesa che punta a rafforzare l’azione coordinata tra le professioni giuridico-economiche che a breve individueranno un pacchetto di temi comuni su cui elaborare proposte da sottoporre alla politica in vista dell’ormai prossima tornata elettorale. L’annuncio della nascita della nuova associazione è stato dato dai presidenti dei tre Consigli nazionali coinvolti nell’operazione Andrea Mascherin (avvocati), Massimo Miani (commercialisti) e Salvatore Lombardo (notai) nel corso di un convegno tenutosi nei giorni scorsa a Verona. Poche settimane fa, invece, avvocati e commercialisti erano usciti dal Cup (Comitato unitario delle professioni). Per i Consigli nazionali delle due categorie, la rappresentanza ordinistica coniugata in modo generale ha fatto il suo tempo. “L’azione di un’alleanza tra comparti professionali omogenei – afferma Miani spiegando le ragioni all’origine della nascita di “Economisti e giuristi insieme” – può risultare molto più proficua e efficace rispetto a quella portata avanti da una sigla come il Cup, la cui ambizione di tenere insieme mondi diversi, portatori di istanze spesso non conciliabili, appare ormai poco convincente”. I tre presidenti sottolineano come l’unità d’azione in ambiti come diritto e giustizia, accrescerà di molto il peso di avvocati, commerciasti e notai nell'interlocuzione con la politica. (Cndcec, nota del 20 novembre 2017) Vincenzo D’Andò *** vedi gli altri articoli del "diario quotidiano"--->