Circolare del lavoro del 7 novembre 2017 – le novità in tema di previdenza complementare e cumulo gratuito

di Massimo Pipino

Pubblicato il 7 novembre 2017

nelle 28 pagine dedichiamo ampio spazio alle novità in tema di previdenza complementare e possbilità di cumulo gratuito dei contributi versati a diverse gestioni previdenziali; inoltre parliamo degli avvisi bonari INPS in arrivo, dei chiarimenti sulle prestazioni occasionali, delle agevolazioni per la conciliazione vita-lavoro...

Commercialista Telematico - Software,ebook,videoconferenze1) Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 127 del 18 ottobre 2017: il titolare di un contratto di lavoro a termine collocato tra due periodi di imposta ha diritto alle detrazioni

2) INPS Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato il via libera allo schema di circolare regolante il cumulo gratuito per i professionisti

3) Legge n. 104/1992 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate" : i permessi non goduti si perdono

4) INPS Messaggio numero 4195 del 25 ottobre 2017: esame dei criteri devono essere adottati a seguito dell'indirizzo interpretativo recentemente espresso dal Ministero del lavoro in materia di Ape sociale

5) CCNL Gomma Plastica Industria: mancato confronto delle parti sociali sugli scostamenti inflattivi

6) INPS: vademecum per le prestazioni occasionali

7) CCNL Occhiali e Penne, spazzole, pennelli: il Fondo Sanimoda non è ancora stato dichiarato operativo

8) INPS Messaggio n. 4261 del 30 ottobre 2017: gestione Lavoratori agricoli autonomi - Emissione avvisi bonari 2016

9) Pensioni: Ape sociale: quali sono le novità che vanno ad interessare i lavoratori che si trovano in stato di disoccupazione

10) L’articolo 1, comma 38, della Legge n. 124/2017 (Legge annuale per il mercato e la concorrenza), in vigore dallo scorso 29 agosto, ha modificato alcune previsioni in materia di previdenza complementare

11) CCNL METALMECCANICA INDUSTRIA: adesione FISMIC-Confsal e UGL Metameccanici

12) Firmato il 19 ottobre 2017, tra la Confagricoltura e la Dir-Agri, aderente alla Confederdia, l’Associazione Nazionale Dirigenti Aziende Agricole, aderente alla CIDA, l’accordo di rinnovo del CCNL per i Dirigenti dell’agricoltura, con decorrenza a partire dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2020

13) INPS Circolare n. 153/2017 - Aspettativa per cariche elettive o sindacali: utilizzo del canale telematico

14) INPS Messaggio n. 4170 del 24 ottobre 2017 - APE Sociale: per le istanze dal 16 luglio al 30 novembre è valutabile la contribuzione estera

15) INPS Messaggio n. 4189 del 25 ottobre 2017: chiarimenti in materia di cumulo pensione e redditi da lavoro autonomo

16) INPS Circolare n. 163/2017: modalità di accesso allo sgravio previsto per i datori di lavoro che stipulino contratti collettivi aziendali contenenti misure volte a favorire la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita privata dei lavoratori

17) INAIL Circolare n. n. 48 del 2 novembre 2017: indicazioni operative in relazione a classificazione tariffaria, tutela infortunistica e adempimenti a carico dei datori di lavoro che, previo accordo con i lavoratori, facciano ricorso al "lavoro agile"

18) Covip: indicazioni sulle modifiche in materia di previdenza complementare

19) CNCE: chiarimenti in merito ad anomalie nell’applicazione di Ccnl diversi da quelli dell'edilizia

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1) Agenzia delle Entrate – Risoluzione n. 127 del 18 ottobre 2017: il titolare di un contratto di lavoro a termine collocato tra due periodi di imposta ha diritto alle detrazioni

L’Agenzia delle Entrate con quella che è la propria Risoluzione n. 127/E, pubblicata il 18 ottobre 2017, ha provveduto a rispondere ad un interpello che era stato posto da parte di un contribuente in riferimento alla titolarità del diritto alle detrazioni in caso di contratto di “lavoro a termine” posto a cavallo tra due periodi di imposta. Il contribuente aveva svolto per un anno il Servizio Civile Nazionale, a fronte del quale il Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale aveva dovuto rilasciare due modelli di Certificazione Unica. Precisamente uno per il periodo d’imposta relativo al 2015 e l’altro per il 2016. L’Agenzia ha ritenuto di dover precisare che, tenendo conto del fatto che“non sussistono i presupposti necessari per consentire di configurare” il rapporto di impiego dei volontari come un vero e proprio rapporto di lavoro di tipo dipendente, “le somme percepite per il servizio di volontariato civile, ai sensi della normativa di settore, devono essere qualificate come redditi di collaborazione coordinata e continuativa, ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lett. c-bis), del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (T.U.I.R.), ovvero redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente”. Il nuovo documento di prassi ha affermato che, le detrazioni, in linea di principio, devono essere calcolate in base al periodo di lavoro prestato nell'anno, ciò anche al fine di evitare che nell'ambito dell’anno successivo possa essere superato il numero massimo di 365 giorni per i quali risulta essere possibile fruire delle detrazioni. “Tenuto conto, tuttavia, del particolare caso in esame, in cui le detrazioni spettano in relazione a rapporti di lavoro a tempo determinato, della durata complessiva di dodici mesi ricadenti in due periodi d'imposta, si può ritenere che, nel secondo anno, sia possibile calcolare le detrazioni tenendo conto anche del periodo dell'anno precedente per il quale il dipendente, avendo percepito solo parte della retribuzione maturata, non ha potuto beneficiarne. Al fine del riconoscimento, nel periodo d'imposta 2016, delle detrazioni relative al mese di dicembre 2015, non fruite, il sostituto d'imposta deve indicare al punto 11 della sezione "Dati Fiscali" della CU 2017, relativa all'anno 2016, il codice 4 e, al punto 6 della medesima sezione dedicata al "Numero di giorni per i quali spettano le detrazioni", giorni 337”.

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2) INPS – Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha dato il via libera allo schema di circolare regolante il cumulo gratuito per i professionisti

L'INPS ha ricevuto dal Ministero del Lavoro e dello Politiche Sociali il via libera allo schema di circolare predisposto per disciplinare il cumulo gratuito dei periodi assicurativi non coincidenti, ovverosia dei contributi previdenziali che sono stati versati alle Casse di previdenza dei professionisti. Il cumulo era stato introdotto con la Legge di bilancio per il 2017, ma, sino ad ora, ha trovato un forte ostacolo per la sua attuazione nella circostanza che diverse Casse di previdenza prevedono dei requisiti per il pensionamento differenti rispetto a quelli che vengono previsti dall'INPS con conseguente rischio di compromettere i propri bilanci (ai quali è richiesta la sostenibilità a 30 anni) derivante dalla necessità di pagare alcuni assegni anticipatamente. Tale problematica non è stata per nulla affrontata dalla Legge di bilancio, ma l'INPS ha cercato e apparentemente trovato una soluzione in forza della quale il cumulo può essere utilizzato subito per acquisire il diritto alla pensione. Per quanto riguarda l'assegno, invece, l'importo di competenza dell'INPS viene versato subito, mentre l'importo determinato avendo come riferimento i contributi versati alla Cassa viene versato solo una volta raggiunti i da questa requisiti richiesti. Per la copertura normativa di tale sistema si attende la prossima legge di bilancio. In ogni caso, l'opzione per il cumulo gratuito mette in stand-by tutto ciò che non può essere considerato come un vero e proprio trattamento previdenziale, quindi sia la quattordicesima che le altre prestazioni sociali, per la cui erogazione occorrerà attendere il trattamento della Cassa e, quindi, il momento in cui si inizierà a percepire l'assegno complessivo.

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3) Legge n. 104/1992 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate": i permessi non goduti si perdono

Secondo quanto previsto dalla Legge n. 104/1992 ("Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate"), i lavoratori che assistono un familiare affetto da handicap grave hanno diritto di usufruire di tre giorni di permesso al mese, anche frazionabili in ore, o di una o due ore di riposo giornaliero, a seconda dell'orario di lavoro, per l'assistenza. È tuttavia opportuno precisare che i permessi che non vengono usufruiti nel corso mese di riferimento vanno perduti e di essi non si può usufruire nel corso mese successivo. Ad esempio, se un lavoratore beneficia a ottobre di soli due giorni di permesso, a novembre avrà a disposizione comunque tre giorni per assistere il familiare affetto da handicap e non quattro. Il legislatore ha però ritenuto opportuno prevedere, la possibilità (a determinate condizioni) di cumulare i permessi in caso di assistenza a più familiari affetti da handicap grave. In particolare, è lo stesso articolo 33, comma 3 della Legge n. 104 (“Il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti”) ad affermare che i lavoratori dipendenti possono prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di handicap grave, purché, tuttavia, si tratti del coniuge o di un parente o un affine entro il primo grado o di un parente o un affine entro il secondo grado se i genitori o il coniuge della persona affetta da handicap grave abbiano compiuto i 65 anni di età o siano anche loro affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

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4) INPS - Messaggio numero 4195 del 25 ottobre 2017: esame dei criteri devono essere adottati a seguito dell'indirizzo interpretativo recentemente espresso dal Ministero del lavoro in materia di Ape sociale

Fra i destinatari dell'Ape sociale, la legge ricomprende anche i lavoratori precoci che si trovano in stato di disoccupazione per licenziamento individuale o collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale del rapporto e che da almeno tre mesi non godono più della prestazione di disoccupazione. Proprio con riferimento allo stato di disoccupazione, recentemente il Ministero del lavoro ha deciso di assumere una linea interpretativa più morbida nel relativo accertamento, chiarendo che lo stesso non viene meno se il richiedente, nel periodo successivo alla conclusione delle prestazioni di subordinazione, ha svolto prestazioni di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi né se ha svolto prestazioni di lavoro occasionale.

L'INPS, con il messaggio numero 4195 del 25 ottobre 2017, si è quindi occupato della verifica dello stato di disoccupazione ai fini della fruizione dell'Ape sociale per i lavoratori precoci, chiarendo che a tal proposito è necessario adeguarsi al recente orientamento interpretativo ministeriale.

Di conseguenza, se ricorrono tutti gli altri requisiti di legge, le domande di certificazione presentate in ragione dello stato di disoccupazione devono essere accolte a prescindere dal fatto che emerga che, successivamente alla conclusione della prestazione di disoccupazione, il lavoratore precoce abbia svolto prestazioni di lavoro occasionale o di lavoro subordinato per un periodo comunque non eccedente i sei mesi.

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5) CCNL Gomma Plastica Industria: mancato confronto delle parti sociali sugli scostamenti inflattivi

Il giorno 27 ottobre 2017 si è svolto l’incontro tra le Segreterie nazionali FILCTEM-CGIL FEMCA-CISL UILTEC-UILe la Federazione Gomma/Plastica per la verifica prevista dell'art. 70 del vigente CCNL . Il suddetto articolo prevede che, nel mese di giugno di ogni anno, deve essere riscontrato lo scostamento di inflazione relativo all’anno precedente, calcolando la differenza tra l’indice a consuntivo comunicato ufficialmente dall’lSTAT nel mese precedente (maggio) per l’anno di riferimento e la previsione ISTAT presa a riferimento in fase di rinnovo (indice % di scostamento) per lo stesso anno. II valore dello scostamento annuale sarà calcolato applicando “indice % di scostamento” inflattivo alla “retribuzione media di riferimento”, realizzato aggiornando la prima erogazione prevista, inclusa quella del successivo rinnovo, sulla base della suddetta valorizzazione.In particolare a giugno 2017 era prevista la verifica a consuntivo inflazione 2016 con aggiornamento della tranche da gennaio 2018. Tuttavia, la posizione assunta dalla Federazione Gomma Plastica è di non voler proseguire il confronto sugli scostamenti inflattivi previsti dall’articolo 70 del vigente CCNL, motivo per cui le segreterie nazionali hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione di tutto il settore, bloccando con effetto immediato tutte le flessibilità organizzative e il lavoro straordinario e non escludendo, qualora la situazione non si sblocchi, un ulteriore inasprimento delle forme di lotta. Ciò al fine di non mettere in discussione il valore solidaristico della contrattazione collettiva.

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6) INPS: vademecum per le prestazioni occasionali

I Consulenti del Lavoro rendono noto che l'INPS ha provveduto ad inviare al Consiglio nazionale un vademecum, al fine di consentire un corretto utilizzo di “Presto, la piattaforma telematica predisposta sul sito dell'Istituto per le prestazioni di lavoro occasionale. La Guida riporta, in particolare:

  • l'adempimento di registrazione di utilizzatore e prestatore;

  • gli adempimenti che vengono previsti a carico dell’utilizzatore;

  • le attività facoltative che sono di competenza del prestatore.

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7) CCNL Occhiali e Penne, spazzole, pennelli: il Fondo Sanimoda non è ancora stato dichiarato operativo

In attuazione dei CCNL degli occhiali e delle penne, spazzole e pennelli, le parti firmatarie dei rispettivi comparti si erano impegnate a costituire un nuovo Fondo bilaterale per l'assistenza sanitaria integrativa in favore di tutti gli addetti delle imprese che applicano gli stessi CCNL,concordando di istituire un Fondo di assistenza sanitaria integrativa, denominato SANIMODA. II Fondo eroga prestazioni sanitarie e socio-sanitarie in regime rimborsuale o in regime di convenzionamento diretto con gli erogatori sanitari, per lo più integrative a quelle garantite dal SSN secondo i termini e le modalità previste dai piani sanitari, dal Regolamento del Fondo e dal nomenclatore. Il diritto all'erogazione delle prestazioni previste dal Fondo presuppone che le contribuzioni dovute siano in regola, secondo quanto stabilito dalle procedure del Regolamento del Fondo. Tuttavia, al momento, le parti comunicano che non sono ancora previsti adempimenti operativi da parte delle aziende che applicano i CCNL di settore. Sanimoda sta predisponendo tutta la strumentazione necessaria per la propria operatività, tra cui il sito www.sanimoda.it che conterrà le informazioni necessarie per le aziende e i lavoratori iscritti.

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8) INPS – Messaggio n. 4261 del 30 ottobre 2017: gestione Lavoratori agricoli autonomi - Emissione avvisi bonari 2016

L'emissione degli avvisi bonari, relativamente