Diario quotidiano del 29 novembre 2017, tra cui: novità per i rimborsi IVA e obblighi antiriciclaggio dopo la soppressione del registro

Indice:

1) Obblighi antiriciclaggio dopo la soppressione del registro

2) Strumenti finanziari partecipativi: apporti dei sottoscrittori

3) Il credito d’imposta si può negare solo con l’avviso di accertamento

4) Legge europea 2017: novità per i rimborsi Iva

5) Mancato invio delle comunicazioni liquidazioni periodiche IVA: in arrivo gli avvisi a sanare errori ed omissioni

6) Credito d’imposta per pubblicità: precisazioni sull’agevolazione

7) Limiti all’accertamento posticipato

8) Cassa previdenza ragionieri: approvato bilancio in attivo

9) Country by country reporting: come presentare la comunicazione

10) Limiti utilizzo buoni di lavoro accessorio di cui al DLgs 81/2015

***

 

1) Obblighi antiriciclaggio dopo la soppressione del registro
Come è noto, una delle novità, inserite nel D.Lgs. 231/2007 (disciplina sull’antiriciclaggio), che ha subito suscitato la piacevole attenzione da parte degli “addetti ai lavori” è stata l’abolizione della tenuta del registro, da cui poi ne è scaturita una maggiore attenzione alla tenuta del fascicolo del cliente, di cui ci si soffermerà meglio in seguito.
In particolare, il D.Lgs. 231/2007, come modificato dal D.Lgs. n. 90 del 2017 (in attuazione della Direttiva UE) ha eliminato dalla suddetta disciplina il registro antiriciclaggio a decorrere dal 4 luglio 2017, adempimento che prevedeva, tra l’altro, obblighi di registrazione per:
– gli iscritti nell’Albo dei Commercialisti;
– i consulenti del lavoro;
– coloro che svolgono in maniera professionale attività in materia di contabilità e tributi (compresi associazioni di categoria di imprenditori o commercianti, CAF e patronati);
– i notai e gli avvocati, in determinati casi.
Si trattava di informazioni che potevano essere contenute, a libera scelta del professionista destinatario degli obblighi, in un archivio formato e gestito a mezzo di strumenti informatici oppure in un registro della clientela tenuto in forma cartacea.

A tal fine, il capo II “Obblighi di registrazione” del Titolo II “Degli obblighi” non viene più riportato nel nuovo testo del D.Lgs. 231/2007.
Ecco perché il tanto temuto registro sull’antiriciclaggio non viene più menzionato nell’attuale normativa e quindi non deve più essere tenuto.
Tuttavia, adesso assume maggiore importanza la tenuta del fascicolo con nuove modalità che dovranno essere meglio precisate, che, comunque, contiene tutti i dati e le informazioni inerenti il cliente, compresa la scheda di valutazione del rischio, l’informativa privacy e la dichiarazione del cliente.
In particolare, ecco di seguito gli aspetti essenziali da osservare in materia di conservazione dei documenti che formano il fascicolo del cliente:
– La data di instaurazione del rapporto continuativo o del conferimento dell’incarico;
– i dati identificativi del cliente, del titolare effettivo e dell’esecutore;
– informazioni sullo scopo, sulla natura del rapporto della prestazione;
– data importo e causale dell’operazione;
– mezzi di pagamento utilizzati.

In relazione alle modalità di conservazione, l’art. 32 comma 1 del D.Lgs. 231/2007 stabilsice che: “I soggetti obbligati adottano sistemi di conservazione dei documenti, dei dati e delle informazioni idonei a garantire il rispetto delle norme dettate dal codice in materia di protezione dei dati personali (DLgs. 196/2003) nonché il trattamento dei medesimi esclusivamente per le finalità del decreto”.
In maniera specifica le modalità di conservazione adottate devono prevenire qualsiasi perdita dei dati e delle informazioni ed essere idonee a garantire la ricostruzione dell’operatività o attività del cliente nonché l’indicazione esplicita dei soggetti legittimati ad alimentare il sistema di conservazione e accedere ai dati e alle informazioni ivi conservati.

Le modalità di conservazione devono garantire:
– l’accessibilità completa e tempestiva ai dati e alle …

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